{"id":763,"date":"2015-05-28T13:17:43","date_gmt":"2015-05-28T13:17:43","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=763"},"modified":"2015-05-28T13:57:39","modified_gmt":"2015-05-28T13:57:39","slug":"lindicibile-la-morte-sugli-albi-e-sui-libri-per-bambini-partendo-dalla-shoah-e-pensando-a-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=763","title":{"rendered":"L\u2019INDICIBILE. La morte sugli albi e sui libri per bambini. Partendo dalla Shoah e pensando a oggi."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Francesca Mariucci<\/span><\/p>\n<p>La morte raccontata ai bambini. Si pu\u00f2? Si deve? A quali bambini? I miei, i tuoi?<\/p>\n<p>Inizio questa riflessione con i miei appunti di viaggio. Li contaminer\u00f2 e andr\u00f2 oltre, ma partiamo dal principio. Il 31 marzo 2015 alla Fiera del Libro di Bologna si \u00e8 tenuta una conferenza dal titolo &#8220;DAF DAF, il giornale per bambini ebrei. Dire l\u2019indicibile&#8221;, in cui sono intervenuti Anna Castagnoli, Paul Cesari, Nadia Terranova e Luisa Valenti, coordinati da Ada Treves.<\/p>\n<p>Il giornalino ebraico \u00e8 rivolto a tutti i bambini, sono molti i bambini ebrei che non frequentano scuole ebraiche, e il numero di &#8220;DAF DAF&#8221; sulla \u201cGiornata della Memoria\u201d, la cui copertina \u00e8 realizzata da Luisa Valenti, punta a trattare, con un approccio scientifico e positivo, la storia dei \u201cGiusti\u201d. Per il FUTURO degli ebrei VIVI. Uso il maiuscolo volutamente per marcare un concetto a cui Ada Traves, nell\u2019intento di attualizzarlo, tiene molto.<\/p>\n<p>Nadia Terranova cura una rubrica della rivista e ha pubblicato un libro \u2013 <strong><em>Bruno.<\/em><\/strong><em> <strong>Il bambino che impar\u00f2 a volare<\/strong><\/em> (Ill. di Ofra Amit<strong>, <\/strong>Orecchio Acerbo Editore, 2012) \u2013 che racconta la scomoda morte di un bambino. I bambini hanno una capacit\u00e0 di elaborazione spontanea, per cui \u00e8 opportuno utilizzare parole precise, l\u2019ellissi e la metafora lasciano che sia il bambino ad attraversare con inconsapevolezza temi difficili come la morte. \u201cL\u2019estetica del filo spinato,\u201d afferma Nadia Terranova, \u201cfa entrare di diritto molta letteratura nella giornata della memoria, esistono quindi molte pubblicazioni in merito.\u201d<\/p>\n<p>A tal proposito, mi piacciono molto <strong><em>Il volo di Sara<\/em><\/strong> di Lorenza Farina (Ill. di <a href=\"http:\/\/soniamarialuce.blogspot.it\/\" target=\"_blank\">Sonia M.L. Possentini<\/a>, Fatatrac edizioni, 2012) e <strong><em>L&#8217;albero della memoria. La Shoah raccontata ai bambini<\/em><\/strong> di <a href=\"http:\/\/www.annasarfatti.it\/\" target=\"_blank\">Anna Sarfatti<\/a> e Michele Sarfatti (Ill. di <a href=\"http:\/\/www.giuliaorecchia.com\/\" target=\"_blank\">Giulia Orecchia<\/a>, Mondadori, 2013) che cito come bellissimi esempi di letteratura per ragazzi sulla giornata della Memoria. Nadia Terranova ne cita altri, ognuno con interessanti risvolti da considerare e realizzati con accuratezza, come <strong><em>I pani d\u2019oro della vecchina<\/em><\/strong> di Annamaria Gozzi, <strong><em>Skellig<\/em><\/strong> di David Almond, <strong><em>Oh, boy!<\/em><\/strong> di Marie-Aude Murail. In particolare, <strong><em>I pani d\u2019oro della vecchina<\/em><\/strong> (Ill. di V. Lopiz, Topipittori, 2012) affronta la morte in modo curioso. Domina il bianco e l\u2019Ombra Scura sorprende perch\u00e9 si indispettisce ed \u00e8 golosa come i bambini, il passaggio avviene, ma non traumatizza. Le illustrazioni aiutano molto a mantenere questo senso di candido torpore, quieto.<\/p>\n<p>Nell\u2019affrontare la morte nei libri per bambini, Anna Castagnoli sottolinea la necessit\u00e0 di valutare un altro aspetto e cita Simone Rea: \u201cNon c\u2019\u00e8 sempre una risposta per tradurre la realt\u00e0.\u201d Per rappresentare la morte in <strong><em>Anansi e la Morte<\/em><\/strong>, Simone Rea non aggiunge alcun dettaglio sentimentale e lascia un\u2019incompletezza, perch\u00e9 sostiene che la morte fa parte della natura, e l\u2019immagine delle emozioni non c\u2019\u00e8, volutamente.<\/p>\n<p>Si ricorre all\u2019ellissi per non mostrare direttamente. \u201cSe non diciamo\/mostriamo, assegniamo un posto al lettore nella narrazione. \u00c8 un\u2019assenza che parla,\u201d rileva sempre Castagnoli. \u201cIn <strong><em>Greta la Matta<\/em><\/strong> di Geert De Kockere e Carll Cneut (Adelphi, 2005), che \u00e8 la storia di una bambina rifiutata dagli altri e suicida, il messaggio non ha altro da dire se non che l\u2019esclusione \u00e8 una condanna per l\u2019escluso.\u201d La bambina crescendo incontra mostri (perde la ragione) e persino il diavolo in persona. Il giullare, la figura del folle che rivela la verit\u00e0 scomoda, cela Greta con la palla. Subito dopo svela la verit\u00e0: Greta non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 morta. \u201cLa morte \u00e8 sparizione. Quello che non c\u2019\u00e8 \u00e8 infinitamente potente\u201d conclude Castagnoli.<\/p>\n<p>La storia di Greta \u00e8 rivolta ai bambini? Mi chiedo, ma lo faccio in coro, insieme a tante altre persone che potrebbero porsi questa domanda. \u00c8 forte. Indubbiamente se ne potrebbe parlare per ore seduti intorno a una tavola rotonda. Non c\u2019\u00e8 nulla oggi, nel mondo, di pi\u00f9 comune dell\u2019indifferenza e dell\u2019esclusione. E mi piacerebbe farlo davvero. Ritengo che un albo come questo non sconvolga un bambino. L\u2019assenza creerebbe domande e pensieri cui l\u2019adulto potrebbe partecipare. La morte esiste quanto la vita. La drammaticit\u00e0 della storia di Greta \u00e8 reale, se ne pu\u00f2 parlare, non dico si debba farlo, ma si pu\u00f2. Certezze e incertezze che si spintonano, lo so.<\/p>\n<p>Anna Castagnoli mostra altre immagini. Cita <strong><em>L\u2019anatra, la morte e il tulipano<\/em><\/strong> di Erlbruch Wolf (E\/O, 2007). \u201cQui c\u2019\u00e8 tutto quello che si crea e quello che si perde,\u201d dice. In questa storia l\u2019anatra fa la scoperta della morte e si spaventa. Non otterr\u00e0 risposte su quello che ci sar\u00e0 dopo perch\u00e9 la morte risponder\u00e0 sempre che tutto \u00e8 \u201cpossibile\u201d. Diventano quasi amiche e quando l\u2019anatra morir\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 il ciclo naturale della vita, la morte si rattrister\u00e0 e le affider\u00e0 il suo nero tulipano. Questo albo \u00e8 chiaro nella sua \u201cincompletezza\u201d. Non fornisce risposte e tantomeno certezze sul dopo, ma rende lineare il ciclo della natura, la morte spaventa in principio e poi non fa pi\u00f9 paura.<\/p>\n<p>Ancora Anna Castagnoli ricorda come \u201cla morte sia spesso un personaggio attivo nei libri\u201d, nell\u2019albo <strong><em>La Visite de Petite Mort<\/em><\/strong> di Kitty Crowther (Ed Lutin Poche, 2005) viene addirittura aiutata dalla bambina. <strong><em>L\u2019Ours et le Chat Sauvage<\/em><\/strong> di Komako Sakai (L\u2019\u00e9cole des loisirs, 2008), racconta invece la storia dell\u2019orso triste perch\u00e9 scopre che il piccolo uccello \u00e8 morto. L\u2019orso ricorda che solo il giorno precedente avevano parlato insieme del tempo che passa. L\u2019uccellino aveva dato pi\u00f9 importanza all\u2019<em>oggi<\/em> che al passato o al futuro, e ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. L\u2019orso che non si rassegna al sentimento del lutto si ritrova sempre pi\u00f9 solo fino a giungere nelle pagine nere, dove incontra il gatto selvatico, che comprende il dolore e suona il violino. Ellissi di nuovo. Anna Castagnoli precisa che \u201cnon troviamo alcuna edulcorazione in questa storia\u201d. C\u2019\u00e8 molta naturalezza. Anche <strong><em>Nel Paese dei Mostri Selvaggi<\/em><\/strong> di Maurice Sendak vi \u00e8 la morte. L\u2019autore, ebreo, ricorda tra le pagine la perdita della sua famiglia nei campi di sterminio. \u201cNella copertina c\u2019\u00e8 un\u2019importante assenza, manca il protagonista\u201d, afferma Castagnoli. Assenza, ellissi. \u201cNell\u2019isola dei mostri inoltre c\u2019\u00e8 una tomba. Per illustrarla, l\u2019autore si ispir\u00f2 alla pittura del Quattrocento e a Dante Alighieri\u201d<\/p>\n<p>Al termine \u00e8 intervenuto Paolo Cesari, che ha tradotto <strong><em>L\u2019Ultimo<\/em><\/strong><em> <strong>Viaggio<\/strong><\/em> e <strong><em>L&#8217;albero di Anne<\/em><\/strong>, entrambi di Ir\u00e8ne Cohen-Janca, con le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello (Orecchio Acerbo edizioni). Secondo Cesari, \u201cl\u2019indicibile \u00e8 affrontabile con la poesia\u201d e cita <strong><em>Il Grande Cavallo Blu<\/em><\/strong> degli stessi autori e editori, che racconta in modo poetico la chiusura dei manicomi, la storia di Franco Basaglia. Una storia forte. \u201cUn bambino vive, poich\u00e9 ci abita, la realt\u00e0 del manicomio di Trieste, l\u2019ospedale che cura il male dell\u2019anima,\u201d dice. \u201cSolo la forma, e quindi la poesia, \u00e8 fondamentale, \u00e8 importante da considerare quando si racconta ai bambini e grazie a questo ogni tema \u00e8 trattabile\u201d.<\/p>\n<p>Anna Castagnoli termina citando <strong><em>La grande domanda<\/em><\/strong> di Wolf Erlbruch (E\/O, 2004). \u201cSono i bambini a creare la loro grande domanda,\u201d dice. Anche sulla morte \u2013 aggiungo io \u2013 che arriva in tenera et\u00e0 perch\u00e9 i bambini si accorgono presto del vuoto lasciato da un\u2019assenza (che sia un animale domestico, un nonno, un parente, un vicino o un amico).<\/p>\n<p>L\u2019indicibile non \u00e8 facilmente traducibile. Che siano quindi le immagini o la musica o la poesia a dargli forma. Credo che l\u2019indicibile non debba essere nascosto, censurato, occultato perch\u00e9 se indicibile \u00e8 la morte, questa \u00e8 naturale, per quanto triste, brutta e nera. Ognuno la colori come vuole, ma c\u2019\u00e8. I bambini oggi ne hanno una percezione mediatica, a volte distorta, distante. La si scopre nella sua \u201cincompletezza\u201d, se presa da sola, ma si rivela come tassello a completare la vita. Parlarne non fornir\u00e0 risposte ma sicuramente aiuter\u00e0 nelle riflessioni importanti.<\/p>\n<p>Questi appunti, mi rendo conto, sono inzuppati di mie riflessioni, un po\u2019 per raccontare i libri citati ma anche perch\u00e9 \u00e8 un argomento davvero importante, e mi piacerebbe confrontarmi con voi amici perch\u00e9 ritengo che l\u2019indicibile non sia affatto trasparente. Grazie di aver letto fin qui.<\/p>\n<p><em><strong>Francesca Mariucci<\/strong> \u00e8 una blogger che si occupa di letteratura per bambini e ragazzi. Potete seguirla sul suo <a href=\"http:\/\/francescamariucci.jimdo.com\/\" target=\"_blank\"><strong>sito<\/strong><\/a>, o nella rubrica &#8220;<a href=\"http:\/\/www.bookavenue.it\/piccoli-lettori-crescono\" target=\"_blank\"><strong>Piccoli lettori crescono<\/strong><\/a>&#8221; su Book Avenue.<\/em><\/p>\n<p>[L&#8217;immagine in apertura di Carl Cneutt \u00e8 tratta da <em>Greta la matta<\/em>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una bibliografia ragionata che riflette su come si possa raccontare la morte ai bambini attraverso i libri.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[2],"tags":[14,63,59,24],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/763"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/763\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}