{"id":6450,"date":"2017-09-18T11:16:42","date_gmt":"2017-09-18T11:16:42","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=6450"},"modified":"2021-10-08T08:52:41","modified_gmt":"2021-10-08T08:52:41","slug":"promozione-della-lettura-chi-la-fa-intervista-a-piero-guglielmino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=6450","title":{"rendered":"Promozione della lettura, chi la fa? \u2013 Intervista a Piero Guglielmino"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">della Redazione<\/span><\/p>\n<p>Continua il ciclo di interviste (leggi <a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?tag=intervista\" target=\"_blank\"><strong>QUI<\/strong><\/a> le altre) a chi si occupa in prima persona di promozione della lettura: librai, bibliotecari, blogger, esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi e per l&#8217;infanzia. <strong>Piero Guglielmino<\/strong> \u00e8 prima di tutto un pap\u00e0 lettore, ma poi anche uno studioso e ideatore di seminari, e ancora di pi\u00f9 un &#8220;agitatore culturale&#8221;, che con grande solerzia sostiene la promozione della lettura e della letteratura per bambini e ragazzi.<\/p>\n<p><strong>1. Fai una\u00a0breve presentazione di te, del percorso che ti ha portato alla scoperta dei libri per bambini e alla promozione della lettura, del tuo progetto e\/o delle tue attivit\u00e0 legate alla lettura.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un pap\u00e0 lettore<\/strong>. Mi piace definirmi cos\u00ec perch\u00e9 in queste due parole sono racchiuse le due cose che negli ultimi quattro anni mi hanno dato e mi danno pi\u00f9 gioia: l&#8217;essere padre e la lettura condivisa con mio figlio Luka. Ho avuto la fortuna di scoprire la letteratura giovanile grazie all&#8217;insegnamento di uno dei pi\u00f9 grandi esperti in Italia, il professore <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/1172447812771478\/\" target=\"_blank\">Livio Sossi<\/a>. Ho frequentato le sue lezioni all&#8217;universit\u00e0 tra il 2012 e il 2013, in Slovenia a Capodistria. Nel settembre del 2016 mi sono laureato con la tesi &#8220;<a href=\"http:\/\/4d.rtvslo.si\/arhiv\/dorothy-e-alice\/174445818\" target=\"_blank\">Nino De Vita scrittore per ragazzi<\/a>&#8220;. L&#8217;altra grande fortuna \u00e8 stato il coincidere del corso di letteratura per l&#8217;infanzia con la gravidanza di mia moglie. Mentre scoprivo i libri per bambini aspettavo di diventare pap\u00e0 e gi\u00e0 allora avevo ben chiara l&#8217;idea di iniziare un percorso di lettura <strong>fin dalla nascita<\/strong>. Da quando Luka \u00e8 nato, nel dicembre del 2013, \u00e8 iniziato un <strong>viaggio<\/strong> che stiamo facendo insieme, entrambi alla scoperta dei libri pi\u00f9 belli. Per me leggere a Luka \u00e8 anche ricerca, studio, un continuo domandarmi il motivo per cui ritengo la letteratura cos\u00ec importante. Da questo legame con mio figlio, la lettura e uno studio mai pi\u00f9 interrotto di tutto ci\u00f2 che gravita intorno alla letteratura giovanile, sono arrivato all\u2019ideazione di un seminario, intitolato <a href=\"https:\/\/babboraccontami.wordpress.com\/2017\/09\/04\/che-cose\/\" target=\"_blank\">\u201cChe cos\u2019\u00e8 un pap\u00e0-lettore?\u201d<\/a>, che ha debuttato a Catania nella libreria <a href=\"http:\/\/www.bafe.it\/evento\/che-cos%C3%A8-un-pap%C3%A0-lettore\" target=\"_blank\">Baf\u00e8<\/a> a gennaio del 2017. Si tratta di un seminario teorico e pratico per stimolare una nuova idea di <strong>paternit\u00e0<\/strong>, attraverso il potente linguaggio delle emozioni che nasce dalla <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/album\/4277698\" target=\"_blank\">lettura<\/a> col proprio figlio. In primavera, invece, \u00e8 nato il progetto \u201c<a href=\"https:\/\/babboraccontami.wordpress.com\/cose-babbo-raccontami\/\" target=\"_blank\">Babbo raccontami\u201d,<\/a> blog e pagina <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/babboraccontami\/?ref=bookmarks\" target=\"_blank\">Facebook<\/a>. Babbo raccontami \u00e8 il racconto di un viaggio tra i libri pi\u00f9 belli letti con Luka ma anche il luogo dove condivido la mia visione della letteratura giovanile. Dimenticavo un elemento importante. Ad agosto del 2015 ho creato il gruppo \u201c<a href=\"http:\/\/maestraordinario.tumblr.com\/post\/129274625449\/nascita-di-lia-trieste-parte-i\" target=\"_blank\">Leggere insieme&#8230; ancora<\/a>!\u201d (<a href=\"http:\/\/leggereinsiemeancora.blogspot.hr\/2015\/09\/come-nasce-un-gruppo-lia.html\" target=\"_blank\">LIA<\/a>) di <a href=\"http:\/\/maestraordinario.tumblr.com\/post\/130060800234\/lia-trieste-emozioni-diversit%C3%A0-silent-books\" target=\"_blank\">Trieste<\/a> che ho coordinato per 4 mesi. Il gruppo omonimo su Facebook \u00e8 stato il primo luogo in cui ho conosciuto tante delle persone con cui sono in contatto oggi: appassionati, studiosi, editor, scrittori e illustratori.<\/p>\n<p>Adesso promuovo soprattutto la lettura ai bambini in et\u00e0 prescolare. Quello che mi interessa di pi\u00f9 \u00e8 la promozione della lettura, fin dalla nascita, di albi di qualit\u00e0 tra i genitori che troppo spesso sono disorientati o del tutto ignari delle splendide pubblicazioni che escono in questi anni e dei capolavori del passato. Cerco di segnalare, oltre che con Babbo raccontami anche su vari gruppi Facebook, la migliore poesia per bambini. Perch\u00e9 <strong>amo la poesia<\/strong>, la poesia che \u201csalva la vita\u201d (dal titolo del bel <a href=\"http:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/la-poesia-salva-la-vita-1\/\" target=\"_blank\">saggio<\/a> di Donatella Bisutti), ma soprattutto perch\u00e9 mi sembra molto carente l\u2019informazione e il mercato intorno a essa. Peccato, perch\u00e9 la poesia \u00e8 lo strumento pi\u00f9 potente che abbiamo sempre avuto per sentire la realt\u00e0, per rappresentarla, per cambiarla.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Design-1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6458\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Design-1.png\" alt=\"Design (1)\" width=\"600\" height=\"228\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> <strong>Quali sono gli ostacoli che hai incontrato? Come li hai superati? Chi o cosa ti ha aiutato a continuare fino alla realizzazione del tuo progetto?<\/strong><\/p>\n<p>Parto subito dal problema della presenza costante sul territorio. Io vivo nella campagna istriana, in Croazia, un po\u2019 isolato da tutto, o almeno dai centri che potrebbero interessare il mio lavoro. L\u2019esperienza del gruppo LIA di Trieste \u00e8 finita dopo pochi mesi proprio per l\u2019impossibilit\u00e0 di seguire e organizzare tutto al meglio. La distanza da Catania, faccio un altro esempio, non mi ha permesso, nonostante una lunga pubblicit\u00e0 su Facebook, di relazionarmi col territorio, soprattutto le scuole, per promuovere il mio seminario e raggiungere il numero di partecipanti che speravo. Spesso si lavora solo sul social network, creando eventi, ma si perde un po\u2019 il contatto con la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Un altro ostacolo che spesso si incontra \u00e8 quello economico. \u00c8 molto difficile riuscire a concretizzare dei progetti se non si viene pagati dignitosamente. Vorrei tanto portare il mio seminario in giro per l\u2019Italia. Mi sembra che ci sia tanto interesse e anche che sia un approccio molto diverso dagli altri seminari, visto il target a cui miro, i pap\u00e0, e data la combinazione di teoria e pratica (studioso e pap\u00e0 lettore). Riuscire a coniugare guadagno e spese per le trasferte non \u00e8 impresa facile. Un ultimo problema \u00e8 sicuramente quello dei libri da leggere. C\u2019\u00e8 cos\u00ec tanta qualit\u00e0 nel mercato editoriale italiano, nonostante la crescente spazzatura commerciale, che si fa tanta fatica a seguire tutte le uscite valide. Non sempre le biblioteche sono aggiornate in breve tempo e spesso i bellissimi libri delle case editrici pi\u00f9 piccole (le migliori!) sono introvabili. Se tu fai un seminario sulla lettura fin dalla nascita, oggi, pi\u00f9 del passato, puoi mostrare molti pi\u00f9 libri per la fascia 0-6, tanti prodotti di elevata qualit\u00e0 estetica. Ma poi i genitori non riescono a trovarli in biblioteca. Non tutti possono permettersi di acquistare! E chi vuole comprare spesso nelle grandi catene viene sommerso da cos\u00ec tanti libri luccicanti che non riesce a vedere i libri veramente belli. Ecco, la soluzione per quest\u2019ultimo ostacolo, invece di acquistare in blocco su Amazon, \u00e8 la lettura quotidiana dei migliori blog (sono tanti), per potersi fare un\u2019idea della qualit\u00e0, la frequentazione delle librerie indipendenti, e non ultima la voglia di <strong>investire dei soldi nei libri<\/strong> piuttosto che nei tanti giocattoli tecnologici o nelle svariate attivit\u00e0 pomeridiane con cui riempiamo il vuoto dei nostri bambini, un vuoto che purtroppo ci spaventa, un vuoto che invece \u00e8 essenziale per dare spazio alla creativit\u00e0 e al <strong>Bello<\/strong>.<\/p>\n<p>Rispetto alle difficolt\u00e0 nel realizzare i miei progetti concludo con delle buone notizie che sono legate a quelle che chiamo buone persone e buone pratiche. Tutte le persone che ho conosciuto finora nel settore della letteratura per l\u2019infanzia sono magnifiche! Sono accomunate da una passione smisurata per i libri, da una grande cultura, da una non scontata umilt\u00e0, da un\u2019energia del fare e del pensare che sempre mi stupisce e mi d\u00e0 coraggio e speranza per il mio percorso. C\u2019\u00e8 tanta voglia di <strong>fare rete<\/strong> insieme e aiutarsi a vicenda. E come se si percepisse chiaramente che stiamo tutti lavorando per ci\u00f2 che di meglio abbiamo, i bambini, <strong>il futuro del mondo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>3. Cosa consiglieresti a chi vuole realizzare un\u2019iniziativa come la tua?<\/strong><\/p>\n<p>Leggere quanti pi\u00f9 libri di qualit\u00e0 possibili, cominciando dai grandi classici che tutti diciamo di conoscere e che invece spesso non abbiamo mai letto. Leggere la saggistica, antica e presente, sulla letteratura giovanile. E non fermarsi solo a questo settore ma leggere tutto ci\u00f2 che gravita intorno all\u2019infanzia, inclusi i tanti bei romanzi scritti per gli adulti ma che parlano dell\u2019infanzia, i libri di pedagogia, psicologia. Bisogna conoscere bene i bambini per apprezzare e riconoscere la migliore letteratura a loro dedicata. Quindi <strong>leggere<\/strong> tanto, <strong>studiare<\/strong> sempre. Aggiornarsi con i tanti seminari disponibili, frequentare la Fiera di Bologna e i festival pi\u00f9 seri. Essenziale \u00e8 soprattutto osservare i bambini, ascoltarli senza anteporre filtri adulti, dialogare con loro e dargli voce, <strong>imparare da loro<\/strong>, come insegna il grande maestro Franco Lorenzoni. E per citare un altro grande maestro, Rodari, coltivare il proprio <strong>orecchio acerbo<\/strong>, per riconnettersi col proprio bambino dimenticato. Infine consiglio di essere creativi, ogni giorno, perch\u00e9, come dice Bruno Bettelheim, \u201cPrendersi cura di un bambino \u00e8 un\u2019impresa creativa, un\u2019arte pi\u00f9 che una scienza\u201d. Manca ancora una cosa, un libro da leggere e rileggere sempre: \u201c<a href=\"http:\/\/www.topipittori.it\/it\/catalogo\/che-cos%E2%80%99%C3%A8-un-bambino\" target=\"_blank\">Che cos\u2019\u00e8 un bambino<\/a>\u201d di Beatrice Alemagna (Topipittori).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_7401.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6460\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_7401.jpg\" alt=\"IMG_7401\" width=\"600\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>4.<\/strong> <strong>Hai in mente nuovi progetti legati alla promozione della lettura?<\/strong><\/p>\n<p>Mi piacerebbe molto coinvolgere gli asili italiani presenti nel Litorale sloveno e nell\u2019Istria croata per dei percorsi di lettura con gli albi illustrati. Purtroppo gran parte della produzione contemporanea non \u00e8 presente negli asili e neanche nelle biblioteche. Credo sia un <strong>diritto<\/strong> di tutti i bambini poter incontrare i tanti libri di qualit\u00e0 di questi ultimi anni. E poi sto pensando a come portare gli albi illustrati negli asili sloveni, per un incontro con la lingua italiana attraverso le storie. Il territorio a cui mi riferisco ha un grande bisogno di far dialogare le due culture, italiana e slovena, per rafforzare un legame storico che sempre pi\u00f9 va indebolendosi nelle nuove generazioni. Negli asili e nelle scuole slovene vorrei anche leggere i silent book, una tipologia di albo quasi assente dal mercato sloveno, un tipo di libro che mi viene incontro in questo caso, non parlando bene lo sloveno. Quando leggo un silent book do la parola ai bambini, sono loro a leggere per me!<\/p>\n<p>Ho poi un progetto per leggere poesia nelle scuole, soprattutto leggere. E solo dopo invitare i bambini e i ragazzi alla scrittura, con l\u2019idea che tutti noi SIAMO POESIA. Infine sto cercando una modalit\u00e0 per offrire servizi di consulenza per le biblioteche e le scuole, perch\u00e9 sono i due luoghi dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di un aggiornamento sul panorama odierno della letteratura giovanile.<\/p>\n<p><strong>5.<\/strong> <strong>Perch\u00e9 <\/strong><strong>per te <\/strong><strong>\u00e8 importante fare promozione alla lettura e leggere ad alta voce?<\/strong><\/p>\n<p>La prima ragione \u00e8 <a href=\"https:\/\/babboraccontami.wordpress.com\/2017\/03\/11\/perche-leggo-a-mio-figlio\/\" target=\"_blank\">affettiva<\/a>. Leggere a un bambino molto piccolo, leggere con entusiasmo, \u00e8 prima di tutto un <strong>dono d&#8217;amore<\/strong>. Cito un passo da \u201cCome un romanzo\u201d di Pennac che spiega molto meglio di me cosa intendo parlando d\u2019amore: \u201c\u00abAncora, ancora\u2026\u00bb vuol dire, su per gi\u00f9: \u00abDobbiamo proprio volerci bene, noi due, per accontentarci di quest\u2019unica storia, ripetuta all\u2019infinito!\u00bb Rileggere non \u00e8 ripetersi, ma dare una prova sempre nuova di un amore instancabile\u201d. Prendersi ogni giorno del tempo per abitare una storia insieme ai propri figli significa dare valore a <strong>un tempo pi\u00f9 lento<\/strong>, senza altre distrazioni, un tempo per l&#8217;ascolto e per l&#8217;osservazione partecipata. Non vedo altre occasioni in cui poter stare insieme in modo cos\u00ec coinvolgente ed esclusivo, a parte il disegno, la musica e in alcuni casi il gioco.<\/p>\n<p>La seconda ragione \u00e8 la forza che ha la letteratura e l&#8217;arte di <strong>contrastare<\/strong> questa societ\u00e0 consumistica e concorrenziale. Ritengo che la lettura per i bambini sia oggi il mezzo pi\u00f9 importante per resistere all&#8217;omologazione, un&#8217;omologazione di pensiero, un&#8217;omologazione culturale che mi preoccupa e che \u00e8 molto difficile combattere. Leggere a un bambino fin dalla nascita pu\u00f2 sicuramente contrastare questo stato di cose, ma non basta leggere, bisogna leggere libri di qualit\u00e0, libri che sviluppino un <strong>pensiero divergente<\/strong>, libri prodotti da persone che amano l&#8217;infanzia, che la conoscono e che vogliono darle voce. Oggi abbiamo la fortuna di un&#8217;ampia scelta di letteratura e illustrazione di altissima qualit\u00e0 estetica, forse come mai in passato. Ma si tratta di una scelta per niente facile perch\u00e9 all&#8217;aumento dei libri di valore si accompagna un vertiginoso aumento di operazioni editoriali puramente commerciali, senza alcuna empatia per i bambini ma col solo progetto di uniformare, dare insegnamenti, abbassare in modo preoccupante la qualit\u00e0 delle immagini e della parola scritta. Sono prodotti, questi, che non interrogano la curiosit\u00e0 dei bambini ma danno tutti le stesse risposte. Dice Maria Teresa Andruetto nel fondamentale <a href=\"http:\/\/www.equilibri-libri.it\/catalogo\/14-perleggere\/59-per-una-letteratura-senza-aggettivi\" target=\"_blank\">saggio<\/a> \u201cPer una letteratura senza aggettivi\u201d: \u201cC\u2019\u00e8 una forte richiesta di omologazione dei contenuti e della lingua dei libri, che si pretendono sempre pi\u00f9 neutri, mentre la letteratura cerca il particolare, il palpitare della lingua, il suo perenne e fuggevole movimento\u201d. \u00c8 in questo contesto che diventa assolutamente necessaria la promozione della lettura di libri di qualit\u00e0, la promozione di tutte quelle case editrici indipendenti che noi addetti ai lavori conosciamo bene ma che purtroppo non sono cos\u00ec presenti nelle case di tanti bambini, soprattutto quei bambini pi\u00f9 svantaggiati.<\/p>\n<p><strong>6. Come costruisci i tuoi percorsi di lettura? Come sono strutturate le tue letture con i bambini?<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 facile progettare un percorso per un gruppo disomogeneo di bambini. Ogni bambino \u00e8 diverso, ognuno ha desideri ed \u201cenciclopedie interne\u201d diverse. Per questo motivo credo che bisogni sempre <strong>partire da se stessi<\/strong>. Bisogna scegliere libri che amiamo noi per primi e che conosciamo molto bene. Io non amo molto le letture tematiche perch\u00e9 spesso riducono una storia a un solo significato. Sappiamo invece che la letteratura \u00e8 un luogo in cui costruire ognuno il proprio significato. La buona letteratura \u00e8 circondata da confini sempre aperti ed \u00e8 polisemica, elemento questo che si adatta bene alla mutevolezza del pensiero bambino e alla sua infinita creativit\u00e0. Diventa allora essenziale proporre sempre tanti libri diversi nel rispetto di una <strong>bibliodiversit\u00e0<\/strong> che valorizzi ogni bambino. A me piace scegliere tenendo conto di un sottile filo rosso che intreccia le storie ma \u00e8 compito dei bambini che ascoltano mettere le dita dentro quel filo e scioglierne i nodi, ognuno a modo suo. A loro \u00e8 concesso anche farne una matassa ancora pi\u00f9 intricata e, perch\u00e9 no, <strong>perdere il filo<\/strong> ogni tanto&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_8137.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6461\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_8137.jpg\" alt=\"IMG_8137\" width=\"600\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>7. Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere per essere un buon libro?<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>cura<\/strong>, prima di tutto. La cura per le parole e per le figure, e per il modo in cui entrambe dialogano. Non basta avere una buona scrittura se essa \u00e8 accompagnata a illustrazioni scadenti e viceversa. Un buon albo illustrato deve avere una progettualit\u00e0 grafica che valorizzi i due linguaggi, quello scritto e quello iconico. Per quanto riguarda la narrativa \u00e8 un buon libro quello che racconta una storia che aveva un urgente <strong>desiderio<\/strong> di essere raccontata, una storia che ha trovato la voce pi\u00f9 adatta per essere scritta. Si tratta di una voce adulta in cui risuonano ancora le urla e le risate, i pianti e gli oh di meraviglia, le paure e i sogni dell\u2019infanzia e della giovinezza. C&#8217;\u00e8 poi il concetto rodariano di orecchio acerbo, elemento costitutivo di ogni prodotto o iniziativa culturale offerta ai bambini. Bisogna amare lo <strong>stupore<\/strong>, ricercare la meraviglia in ogni cosa, giocare coi diversi linguaggi, non dare nulla per scontato ma essere in costante ricerca, insomma essere un po&#8217; bambini. E come i bambini porsi sempre grandi domande. Cito ancora Andruetto: \u201cSe c\u2019\u00e8 qualcosa che la letteratura ci insegna con forza \u00e8 a farci delle domande. Non a darci risposte. Un romanzo, un racconto, un poema ci obbliga a domande, ci pone di fronte alla possibilit\u00e0 di interrogare noi stessi, non importa se bambini, ragazzi o adulti. Ci interroga intorno a ci\u00f2 che siamo, a ci\u00f2 che facciamo, in mille modi e in modo differente per ogni lettore. Se l\u2019arte ha qualcosa, \u00e8 la capacit\u00e0 di metterci a dimora nell\u2019incertezza\u201d.<\/p>\n<p><strong>8. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per bambini dai 3\/6 anni?<\/strong><\/p>\n<p>Queste domande sono tra le pi\u00f9 difficili a cui rispondere. Sono tentato di trasgredire e citare pi\u00f9 titoli ma vista la lunghezza delle mie risposte finora mi attengo a tre titoli solamente. Eccoli: <em><a href=\"http:\/\/www.orecchioacerbo.com\/editore\/index.php?option=com_oa&amp;vista=catalogo&amp;id=326\" target=\"_blank\">Fortunatamente<\/a><\/em> di Remy Charlip (orecchio acerbo), <em>Nel paese dei mostri selvaggi<\/em> di Maurice Sendak (nella traduzione di Antonio Porta pubblicata da Babalibri che purtroppo scomparir\u00e0, a quanto so, nella prossima pubblicazione a cura di Adelphi), <em>A caccia dell\u2019orso<\/em> di Michael Rosen e Helen Oxenbury (Mondadori).<\/p>\n<p><strong>9. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per bambini dai 6\/11 anni?<\/strong><\/p>\n<p>Una fascia molto ampia questa. Ci provo, in ordine cronologico. E cito solo <strong>albi illustrati<\/strong> per sfatare il mito che dai 6 anni in su la lettura dell\u2019albo \u00e8 sconsigliata. <em><a href=\"http:\/\/libricalzelunghe.it\/mettersi-il-costume-da-lupo-e-combinarne-di-tutti-i-colori\/\" target=\"_blank\">La maschera<\/a><\/em> di Gr\u00e9goire Solotareff (Babalibri), <em>L\u2019estate di Garmann<\/em> di Stian Hole (<a href=\"https:\/\/www.donzelli.it\/libro\/9788860365774\" target=\"_blank\">Donzelli<\/a>), <em>La casa sull\u2019altura<\/em> di Nino De Vita (testo) e Simone Massi (illustrazioni) (<a href=\"http:\/\/www.orecchioacerbo.com\/editore\/index.php?option=com_oa&amp;vista=catalogo&amp;id=228\" target=\"_blank\">orecchio acerbo<\/a>).<\/p>\n<p>Non resisto, devo trasgredire, in osservanza all\u2019essenza <strong>sovversiva<\/strong> dell\u2019infanzia. Aggiungo tre libri di poesia, dalla nascita fino al sopraggiungere dell\u2019adolescenza: <em>Finalmente qui<\/em> di Silvia Vecchini (testo) e Sualzo (illustrazioni) (<a href=\"http:\/\/www.bacchilegaeditore.it\/prodotto\/finalmente-qui\/\" target=\"_blank\">Bacchilega Junior<\/a>), <em>La casa di Topo Pit\u00f9<\/em> di Roberto Piumini (testo) e Carll Cneut (illustrazioni) (<a href=\"http:\/\/www.topipittori.it\/it\/catalogo\/la-casa-di-topo-pit%C3%B9\" target=\"_blank\">Topipittori<\/a>), <em>Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno<\/em> di Silvia Vecchini (testo) e Marina Marcolin (illustrazioni) (<a href=\"http:\/\/www.topipittori.it\/it\/catalogo\/poesia-della-notte-del-giorno-di-ogni-cosa-intorno\" target=\"_blank\">Topipittori<\/a>).<\/p>\n<p><strong>10. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per Giovani Adulti?<\/strong><\/p>\n<p>Facciamo almeno cinque? Sono due anni che leggo intensamente i libri di questa fascia e sempre mi sorprendono. <em>Danza sulla mia tomba<\/em> di Aidan Chambers (Rizzoli), <em>Le lacrime dell\u2019assassino<\/em> di Anne Laure Bondoux (San Paolo Ragazzi), <em>Unwind. La Divisione<\/em> di Neal Shusterman (Piemme), <em>Il selvaggio<\/em> di David Almond (testo)\u00a0 e Dave McKean (illustrazioni) (Edizioni BD), <em>The Giver. Il donatore<\/em> di Lois Lowry (Giunti).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_4490.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6459\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_4490.jpg\" alt=\"IMG_4490\" width=\"600\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>11. Parlando di promozione alla lettura quanto pensi sia importante il ruolo della scuola e delle insegnanti, della famiglia, della societ\u00e0<\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p>Tutti e tre gli attori sono responsabili per la promozione della lettura, e dovrebbero esserlo in <strong>modo integrato<\/strong>, ma sappiamo bene che non \u00e8 cos\u00ec, o almeno non quanto dovrebbe e non allo stesso modo in tutta Italia. Io individuo nella <strong>famiglia<\/strong> il primo luogo in cui si gioca il successo o meno della promozione alla lettura. Mi sembra abbastanza evidente che un bambino che vive in una casa dove non ci sono libri non avr\u00e0 tante probabilit\u00e0 di diventare un lettore. Proprio perch\u00e9 la promozione della lettura dev&#8217;essere un dono d&#8217;amore diventa predominante il ruolo che i libri hanno nelle nostre case. Se mamma e pap\u00e0 sono forti lettori di letteratura di qualit\u00e0 ma anche fruitori d\u2019arte in tutte le sue forme tutto sar\u00e0 pi\u00f9 facile per il bambino e per i genitori stessi che sapranno riconoscere i libri pi\u00f9 belli. Per ci\u00f2 che concerne la scuola mi duole dirlo ma mi sembra che poco si stia facendo. Si legge poco in classe, intendo la lettura ad alta voce col solo scopo del piacere, non si conoscono le migliori novit\u00e0 editoriali e si continua a usare la lettura solo per scopi strumentali e didattici. Ci sono delle belle <strong>eccezioni<\/strong>, per fortuna. Cito solo tre esempi: il lavoro di Antonella Capetti (<a href=\"http:\/\/apedario.blogspot.hr\/\" target=\"_blank\">APEdario<\/a>) e la ricerca sul campo curata dalla prof.ssa <a href=\"https:\/\/www.raccontareancora.org\/\" target=\"_blank\">Silvia Blezza Picherle<\/a> al Nord e al Sud la didattica poetica di <a href=\"http:\/\/www.secopedizioni.it\/prodotto\/apprendisti-poeti\/\" target=\"_blank\">Angela Malcangi<\/a>. Famiglia e scuola per\u00f2 non bastano. Sono tre i \u2018luoghi\u2019 che potrebbero veramente fare la differenza: <strong>la politica, l\u2019informazione e l\u2019Universit\u00e0<\/strong>. La politica mettendo all\u2019ordine del giorno la <strong>cultura del libro<\/strong>, aiutando economicamente le biblioteche esistenti e creandone dove non esistono. L\u2019informazione (tv e giornali) dovrebbe invece accorgersi, una volta per tutte, dell\u2019esistenza di un\u2019importante realt\u00e0 editoriale italiana, quella delle case editrici indipendenti, il cui lavoro \u00e8 riconosciuto ed esportato all\u2019estero. Mi sembra oltremodo scandaloso il pochissimo spazio massmediale che si concede alla Fiera di Bologna, evento unico al mondo. Infine sottolineo l\u2019urgenza per ogni Universit\u00e0 di studi umanistici e pedagogici di dotarsi di una cattedra di Letteratura giovanile, dando finalmente dignit\u00e0 accademica a una Letteratura che non \u00e8 mai stata di <strong>serie B<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>12. Quali sono secondo te i fattori che contribuiscono ad ottenere nei giovani un rapporto sano con l\u2019oggetto libro\/con la lettura?<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>gratuit\u00e0<\/strong> del leggere, prima di tutto! Un ragazzo non pu\u00f2 essere obbligato a leggere. Poi un incontro col libro segnato dall\u2019<strong>amore<\/strong>. So che pu\u00f2 sembrare retorico ma mi piace immaginare l\u2019incontro con un libro come a un colpo di fulmine con la persona che sempre cercavi e poi alla fine, per una serie di fortunati eventi, hai trovato. Un libro deve coinvolgerti, deve parlare al cuore, deve essere un po\u2019 come te ma al tempo stesso diverso. Un libro, come ogni buona relazione, deve farti crescere e diventare una persona migliore. Spesso ti senti rispondere che i ragazzi non amano leggere, che le nuove generazioni sono interessate ad altro. Io risponderei con una domanda: i ragazzi di oggi non amano pi\u00f9 innamorarsi?<\/p>\n<p><strong>13. Qual <\/strong><strong>\u00e8 Il tuo libro preferito di sempre?<\/strong><\/p>\n<p>A questa domanda, per un accanito lettore come me, \u00e8 impossibile rispondere. Quindi cito solo il libro che continuo a rileggere negli ultimi anni: <em>I bambini pensano grande<\/em> di Franco Lorenzoni (<a href=\"https:\/\/sellerio.it\/it\/catalogo\/Bambini-Pensano-Grande-Cronaca-Una-Avventura-Pedagogica\/Lorenzoni\/7782\" target=\"_blank\">Sellerio<\/a>).<\/p>\n<p><strong>14. Qual \u00e8 la tua citazione letteraria preferita?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAlbero l\u2019esplosione lentissima di un seme\u201d (Bruno Munari, <em>Fenomeni bifronti<\/em>, 1993). C\u2019\u00e8 in questa frase tutto ci\u00f2 in cui credo per una buona promozione della lettura e non solo, direi per la vita intera. Sostituite albero con lettura, bambino, amore\u2026 <strong>Magia<\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il ciclo di interviste a chi si occupa in prima persona di promozione della lettura: librai, bibliotecari, blogger, esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi e per l&#8217;infanzia. 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