{"id":5721,"date":"2017-02-10T11:10:51","date_gmt":"2017-02-10T11:10:51","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=5721"},"modified":"2021-10-08T08:53:28","modified_gmt":"2021-10-08T08:53:28","slug":"promozione-della-lettura-chi-la-fa-intervista-a-massimiliano-maiucchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=5721","title":{"rendered":"Promozione della lettura, chi la fa? \u2013 Intervista a Massimiliano Maiucchi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">della Redazione<\/span><\/p>\n<p>Continua il ciclo di interviste (leggi <a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?tag=intervista\" target=\"_blank\"><strong>QUI<\/strong><\/a> le altre) a chi si occupa in prima persona di promozione della lettura: librai, bibliotecari, blogger, esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi e per l&#8217;infanzia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/massimilianomaiucchi.wordpress.com\/\" target=\"_blank\"><strong>Massimiliano Maiucchi<\/strong><\/a> dal 1990 inizia la sua esperienza lavorativa come clown, animatore e artista di strada che lo porta ad elaborare un linguaggio comico e ricco di rime e di giochi di parole. Nel 1994 \u00e8 un socio-fondatore dell\u2019associazione il Flauto Magico con la quale approda al Teatro Verde di Roma. Nel 1998 scrive la sua prima filastrocca e da allora non si \u00e8 mai fermato. Nei suoi spettacoli la drammatizzazione delle filastrocche \u00e8\u00a0accompagnata da libroni pop-up, guanti animati, oggetti e pupazzi e intervallata\u00a0da giocolerie, magie comiche, favole e canzoni da mimare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/18.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5727\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/18.jpg\" alt=\"18\" width=\"600\" height=\"900\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>1. Come sei arrivato alla promozione alla lettura, qual \u00e8 il tuo percorso professionale?<\/strong><\/p>\n<p>Il mio percorso professionale \u00e8 iniziato nel 1990 quando ho iniziato a fare l&#8217;animatore alle feste di compleanno e ai centri estivi, mi ricordo che tra i materiali che portavo alle feste c&#8217;era sempre qualche libro, spesso &#8220;cartonati&#8221; che usavo specialmente coi bambini pi\u00f9 piccoli per fare gag comiche o come strumento visivo per giochi di parole e di clownerie. Poi ho conosciuto la collana delle carte in tavola della Fatatrac, ho cominciato a fare il cantastorie per raccontare e drammatizzare le favole tradizionali. Spesso le raccontavamo insieme ai miei due amici clown Andrea Calabretta e Daniele Miglio facendo durante la narrazione delle scenette e storpiando le favole pi\u00f9 conosciute. Per essere pi\u00f9 ordinato e per far vedere le illustrazioni ai bambini, che spesso erano tanti, mi sono fatto costruire delle tavole di legno con delle stecche su misura per appoggiare in verticale le immagini e per creare un effetto visivo simile ai cantastorie siciliani. Quando una storia \u00e8 molto nota ai bambini le storpiature e le modifiche comiche sono pi\u00f9 efficaci e pi\u00f9 apprezzate. Mentre quando la storia \u00e8 nuova e poco conosciuta bisogna attenersi alla narrazione perch\u00e9 in questo caso il bambino, non conoscendo i personaggi e le situazione della storia, non coglierebbe il cambiamento e l&#8217;umorismo. Anche quando ho cominciato a fare teatro per ragazzi il libro \u00e8 stato al centro della scena perch\u00e9 tutte le storie, i racconti, le favole e le filastrocche hanno un origine comune: un libro per l&#8217;appunto. Il libro \u00e8 il testimone di quello che si racconta e oltre alla funzione di lettura \u00e8 anche un oggetto con cui relazionarsi.<\/p>\n<p><strong>2. Fai una breve presentazione di te e delle tue attivit\u00e0 legate alla lettura in particolare nelle scuole.<\/strong><\/p>\n<p>Come accennavo il mio percorso lavorativo \u00e8 iniziato nel 1990 ma gi\u00e0 da prima, avendo fatto parte per quindici anni di un gruppo scout, il gioco, la lettura, l&#8217;ambientazione fantastica e la vita di gruppo sono state al centro della mia formazione. Dal 1990, poi, ho iniziato a lavorare come educatore, animatore, ludotecario, clown, giocoliere e poi cantastorie, attore in teatro e in televisione. Nel 1997 ho cominciato a sentire l&#8217;esigenza di provare a scrivere, per fissare quello che era legato alla parola e alla narrazione e al bagaglio linguistico e ludico del mio lavoro e della mia vita quotidiana. Dopo aver scritto dei racconti brevi ho provato a scrivere filastrocche e ho trovato la mia forma espressiva e letteraria. Ho cominciato a raccontare le filastrocche abbinando a ognuna qualcosa di visivo: all&#8217;inizio usando oggetti, pupazzi e cose trovate in casa o in giro, poi facendoli costruire e realizzare da due mie amiche artiste (Silvia Micali e Diana Doveri): guanti animati, pupazzi, libroni pop-up, fatti apposta per drammatizzare e accompagnare le mie composizioni in rima.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/p5030505.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5730\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/p5030505.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>3. Come costruisci i tuoi percorsi di lettura? Come sono strutturate le tue letture con i bambini?<\/strong><\/p>\n<p>La mia esperienza lavorativa mi ha portato a confrontarmi con tutte le et\u00e0 del bambino: dai 18 mesi ai tre anni negli asili nido, dai 3 ai 6 anni della scuola materna e poi con i bambini di tutte e cinque le classi elementari. Prima di proporre il mio percorso mi confronto sempre con le insegnanti per definire le tematiche e gli argomenti da trattare e poi in base alle esigenze diverse costruisco il programma. La lettura ad alta voce \u00e8 un momento importantissimo per i bambini, stimola l&#8217;attenzione, il confronto, l&#8217;espressivit\u00e0 e la fantasia. Quando si legge o si &#8220;recita&#8221; un libro il primo elemento su cui lavorare \u00e8 la voce, poi lo sguardo e infine il corpo. La lettura diventa teatro e anche il luogo dove si legge ha la sua importanza: un angolo della classe, un albero in giardino, i gradini di una scala. Il bambino deve capire che sta per vivere un momento magico e l&#8217;adulto che propone la lettura deve enfatizzare e accompagnare il gruppo verso una dimensione parallela che \u00e8 il libro. La voce deve seguire il tempo della storia o della rima. La punteggiatura d\u00e0 il ritmo alle frasi e le pause sono importanti quanto le parole. Se in un libro arriva un personaggio nuovo, anche la voce cambia, lo sguardo deve passare dal libro ai bambini, a volte soffermandosi su uno per poi scarrellare su tutti, per mantenere sempre alta l&#8217;attenzione e la partecipazione. Per poter arrivare lontano con la fantasia e l&#8217;immaginazione \u00e8 determinante l&#8217;ordine e la compostezza di chi ascolta.<\/p>\n<p><strong>4. Hai un tuo metodo? Quali sono i tuoi maestri di riferimento?<\/strong><\/p>\n<p>Il mio maestro, come per tanti, \u00e8 stato Gianni Rodari, ho letto quasi tutto quello che ha scritto e alcune volte ho provato a scrivere alla sua maniera. In realt\u00e0 sono tante le persone che hanno contribuito alla mia formazione, ora prover\u00f2 a scriverle:<br \/>Gianni Rodari, Rino Gaetano, Fiorenzo Fiorentini, Trilussa, Collodi, Edoardo Bennato, mia nonna paterna, Herman Hesse, italo Calvino, e per i titoli delle filastrocche il fumetto Alan Ford, che collezionavo da piccolo (ogni numero aveva un bellissimo titolo).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/dsc_3466_2-w.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5728\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/dsc_3466_2-w.jpg\" alt=\"dsc_3466_2-w\" width=\"600\" height=\"399\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>5. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per bambini dai 3\/6 anni?<\/strong><\/p>\n<p><em>Il paese dei mostri selvaggi<\/em>, <em>A caccia dell\u2019orso<\/em> e <em>Cappuccetto rosso<\/em>.<\/p>\n<p><strong>6. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per bambini dai 6\/11 anni?<\/strong><\/p>\n<p><em>Il vento nei salici<\/em>, <em>Il Libro Cuore<\/em> e il primo <em>Harry Potter<\/em>.<\/p>\n<p><strong>7. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per Giovani Adulti?<\/strong><\/p>\n<p><em>Siddharta<\/em>, <em>Il piccolo principe<\/em> e <em>Momo<\/em>.<\/p>\n<p><strong>8. Qual \u00e8 il tuo libro preferito di sempre?<\/strong><\/p>\n<p>Quando ero piccolo non ero un gran lettore di libri e, anche da grande, leggo, ma non tantissimo. Uno dei libri che pi\u00f9 mi \u00e8 piaciuto \u00e8 <em>La storia infinita<\/em> e poi <em>La collina dei conigli<\/em>.<\/p>\n<p><strong>9. Qual \u00e8 la tua citazione letteraria preferita?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIo sono un clown e faccio collezione di attimi\u201d, tratto dal libro <em>Opinioni di un clown<\/em> di Heinrich B\u00f6ll.<\/p>\n<p>Il sito web di Massimiliano Maiucchi: <a href=\"https:\/\/massimilianomaiucchi.wordpress.com\/\" target=\"_blank\"><strong>massimilianomaiucchi.wordpress.com<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/n1439648096_30067762_7221927.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5729\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/n1439648096_30067762_7221927.jpg\" alt=\"n1439648096_30067762_7221927\" width=\"600\" height=\"399\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il ciclo di interviste a chi si occupa in prima persona di promozione della lettura: librai, bibliotecari, blogger, esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi e per l&#8217;infanzia. 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