{"id":5573,"date":"2016-12-30T11:41:29","date_gmt":"2016-12-30T11:41:29","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=5573"},"modified":"2017-01-16T12:03:55","modified_gmt":"2017-01-16T12:03:55","slug":"promozione-della-lettura-chi-la-fa-intervista-a-carla-colussi-storie-girandole-libri-calzelunghe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=5573","title":{"rendered":"Promozione della lettura, chi la fa? \u2013 Intervista a Carla Colussi (Storie Girandole &#8211; Libri Calzelunghe)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">della Redazione<\/span><\/p>\n<p>Continua il ciclo di interviste (leggi <strong><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?tag=intervista\" target=\"_blank\">QUI<\/a><\/strong> le altre) a chi si occupa in prima persona di promozione della lettura: librai, bibliotecari, blogger, esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi e per l&#8217;infanzia.<strong> Carla Colussi<\/strong> (in arte Girandola),\u00a0libraia e contastorie, per anni ha lavorato nel Teatro Ragazzi. Oggi porta storie e laboratori nelle scuole, nelle librerie e nelle biblioteche. Ha un&#8217;associazione di promozione alla lettura (Girandole in Tour) e il\u00a0blog <a href=\"http:\/\/storiegirandole.it\/\" target=\"_blank\">StorieGirandole.it<\/a>. Collabora con <a href=\"http:\/\/libricalzelunghe.it\/\" target=\"_blank\">Libri Calzelunghe<\/a>.<\/p>\n<p><strong>1. Come sei arrivata alla promozione alla lettura, qual \u00e8 il tuo percorso professionale?<\/strong><\/p>\n<p>Il mio percorso \u00e8 un po\u2019 atipico. Mi sono laureata in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo e per vari anni ho lavorato in <strong>teatro<\/strong>. Mi \u00e8 sempre piaciuto lavorare con i bambini e i ragazzi e ho scelto di fare Teatro Ragazzi e laboratori di teatro con loro. Altra mia passione: la lettura e i libri. A un certo punto <strong>fondere <\/strong>le due cose \u00e8 stato un <strong>passaggio naturale<\/strong>. Oggi uso le tecniche di narrazione per raccontare storie e libri. Sto continuando a studiare e a perfezionarmi.<\/p>\n<p><strong>2. Fai una\u00a0breve presentazione di te e delle tue attivit\u00e0 legate alla lettura in particolare nelle scuole.<\/strong><\/p>\n<p>Sono fondamentalmente una <strong>raccontatrice di libri e di storie<\/strong> che usa la narrazione, sia per raccontare ai bambini, sia per <strong>fare formazione sulla lettura ad alta voce e sui libri per bambini agli adulti<\/strong>. Le modalit\u00e0 con le quali si pu\u00f2 promuovere la lettura nelle scuole sono le pi\u00f9 diverse. Credo per\u00f2 che ci siano due conditio sine qua non: <strong>la presenza di libri di qualit\u00e0 e il tempo<\/strong>. Per formare lettori \u00e8 necessario che i bambini e i ragazzi abbiano tempo di leggere e che possano accedere a libri belli e di valore. Un dato sconfortante rilevato all\u2019edizione 2016\u00a0della fiera Pi\u00f9 Libri Pi\u00f9 Liberi all\u2019incontro <strong>\u201cIl mercato del Libro per ragazzi. I bambini non finiscono mai\u201d a cura dell&#8217;AIE, <\/strong>\u00e8 che a fronte di un 54% di bambini e ragazzi \u201clettori\u201d c\u2019\u00e8 un crollo al 41% dei giovani sopra i 17 anni, per scendere ancora nell\u2019et\u00e0 adulta. Sapete questo cosa vuol dire? Non che gli adulti non hanno tempo (se sei un lettore leggi nei ritagli di tempo: io leggo mente aspetto l\u2019autobus, dal dentista\u2026), ma che <strong>non stiamo formando lettori<\/strong> e questo \u00e8 un dato su cui dobbiamo assolutamente riflettere e che Silvia Blezza Pincherle ben mette in evidenza in <em>Formare lettori, promuovere la lettura<\/em>\u00a0(Franco Angeli, 2013), sottolineando l\u2019importanza di formare lettori, attraverso un lavoro incentrato sul piacere della lettura e sul <strong>piacere della parola<\/strong>, tanto che lei parla proprio di \u201cgodimento linguistico\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0per questo che io nei miei Progetti Lettura prediligo <strong>libri di qualit\u00e0 che per\u00f2 usino l\u2019ironia<\/strong>, che credo sia <strong>uno dei veicoli pi\u00f9 grandiosi che il teatro<\/strong> usa per arrivare a comunicare con chiunque. Attenzione io ho parlato di ironia e non di sarcasmo. Si ride con il bambino MAI del bambino. L\u2019ironia \u00e8 quella capacit\u00e0 sottile e geniale di vedere il modo alla rovescia.<\/p>\n<p>In un progetto lettura si pu\u00f2 <strong>leggere ad alta voce<\/strong>, ma anche proporre libri e facilitare e <strong>stimolare la<\/strong> <strong>discussione<\/strong>. Si pu\u00f2 <strong>spronare<\/strong> i ragazzi a creare bibliografie per poi <strong>commentarle insieme<\/strong>. Si pu\u00f2 <strong>fomentare<\/strong> i ragazzi affinch\u00e9 usino nelle recensioni qualsiasi mezzo espressivo (sto lavorando da qualche mese alla mappatura di alcuni romanzi, per proporre il metodo ai ragazzi si veda a tal proposito: <a href=\"http:\/\/libricalzelunghe.it\/mappe-per-conoscere\/\" target=\"_blank\">libricalzelunghe.it\/mappe-per-conoscere<\/a>), dalla poesia alla filastrocca, il video e il fumetto, il jingle\u2026 Diciamo che di modalit\u00e0 di <strong>promuovere e fomentare il libro e la lettura<\/strong> ce ne sono diverse. Il problema \u00e8 cosa succede dopo? Il bambino\/ragazzo ha a disposizioni libri di qualit\u00e0? Pu\u00f2 frequentare librerie o biblioteche dove trova personale appassionato e competente? Nella sua scuola c\u2019\u00e8 una biblioteca scolastica? Le\/gli insegnanti conoscono l\u2019editoria per ragazzi? Ecco, c\u2019\u00e8 molto da fare soprattutto nella <strong>formazione degli adulti<\/strong>. Perch\u00e9 solo <strong>formando i formatori<\/strong> possiamo sperare di creare lettori dalle radici forti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cardinal-massaia-031.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5581\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cardinal-massaia-031.jpg\" alt=\"cardinal-massaia-031\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>3. Perch\u00e9 per te \u00e8 importante fare promozione alla lettura e leggere ad alta voce?<\/strong><\/p>\n<p>E qui in parte mi riaggancio a quanto detto sopra. \u00c8\u00a0ormai celebre la frase di Rodari che dice che leggere non \u00e8 un atto istintivo. Le neuroscienze lo hanno confermato. Maryanne Wolf nel suo <em>Proust e il calamaro<\/em> (Vita e Pensiero, 2007) dice esplicitamente \u201cNon siamo nati per leggere\u201d sottolineando come il nostro cervello storicamente abbia dovuto riorganizzarsi per affrontare la letto-scrittura e lo fa ogni volta che un bambino impara a leggere . La Wolf sottolinea con forza anche che \u201cun bambino impara a leggere la prima volta quando viene preso in braccio e gli viene raccontata una favola\u201d. Quindi non solo lettura ad alta voce ma anche narrazione, che amplia l\u2019immaginario e la capacit\u00e0 linguistica e che getta le basi per <strong>l\u2019amore per le storie <\/strong>e quindi la possibilit\u00e0 di diventare un lettore. In questo senso <strong>la narrazione e la lettura ad alta voce sono fondamentali<\/strong>. Io per\u00f2 credo che sarebbe necessario anche <strong>rivedere i luoghi e le modalit\u00e0 con le quali avvengono le letture<\/strong>. Troppo spesso i momenti di lettura ad alta voce (e ahim\u00e8 anche il teatro!) in biblioteca o in libreria sono vissuti come un <strong>parcheggio<\/strong>, i bambini (anche piccolissimi) ammassati davanti e gli adulti, dietro, spesso \u201ca chiacchiera\u201d. A scuola l\u2019insegnate si mette a fare altro, quando addirittura non parla con la collega (sicuramente di cose importanti, per\u00f2\u2026), svilendo il momento e connotando quell\u2019attivit\u00e0 come \u201cda piccoli\u201d e non importante. Ho scritto in pi\u00f9 occasioni su tale argomento e quindi rimando al mio articolo su Libri Calzelunghe (<a href=\"http:\/\/libricalzelunghe.it\/lettura-a-scuola\/\" target=\"_blank\">libricalzelunghe.it\/lettura-a-scuola<\/a>) e anche su Storie Girandole dove mi sono occupata, seppur brevemente e con l\u2019intenzione di tornarci, di \u201cfare scuola con i libri\u201d (<a href=\"http:\/\/storiegirandole.it\/libri-storie-e-giochi-per-imparare\/\" target=\"_blank\">storiegirandole.it\/libri-storie-e-giochi-per-imparare<\/a>).<\/p>\n<p><strong>4. Come costruisci i tuoi percorsi di lettura? Come sono strutturate le tue letture con i bambini?<\/strong><\/p>\n<p>Costruire un percorso di lettura \u00e8 un lavoro appassionante e lungo, che comporta studio e continuo aggiornamento. Io cerco di <strong>conoscere sempre le novit\u00e0 in uscita<\/strong>, andando in libreria, ma anche molto \u201cspulciando\u201d i blog e le riviste letterarie, cerco anche di andare a vedere cosa fanno negli altri Paesi, mi confronto con chi si occupa di libri e leggo, leggo e leggo.<\/p>\n<p>Nel percorso di lettura cerco di mettere <strong>libri di ogni genere<\/strong> senza censure: albi, graphic novel, silent book, wimmelbuck, narrativa, <strong>per ogni et\u00e0<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong>Cerco quindi di <strong>portare tanti libri<\/strong>&#8230; Creare un percorso che i bambini possano ampliare, cerco soprattutto di <strong>lasciare stimoli e curiosit\u00e0<\/strong>; lascio una <strong>bibliografia<\/strong> e una <strong>sitografia,<\/strong> per stimolare, soprattutto nei pi\u00f9 grandi, la ricerca.<\/p>\n<p>Quando leggo nelle scuole, nelle biblioteche o nelle librerie invito <strong>i bambini a mettersi comodi<\/strong>, ma non sdraiati (se hanno sopra i tre anni, con i piccolissimi, il discorso cambia radicalmente, c\u2019\u00e8 molto pi\u00f9 contatto), questo per <strong>dare dignit\u00e0 al momento<\/strong> ed evitare \u201cl\u2019effetto sbrago\u201d che secondo me \u00e8 sbagliato. A scuola permetto, a chi vuole, di disegnare o scarabocchiare, molto dipende dalla situazione. Cerco di creare un <strong>momento magico<\/strong> arrivando spesso con una valigia scenografata (La Valigia di Girandola) e tirando fuori i libri a vista, creo una piccola scenografia, appendendo in giro illustrazioni e fotocopie a colori di copertine di libri, oppure disseminando oggetti che hanno anche fare con le storie o con l\u2019autore. Anni fa, quando facevo la contastorie nel Teatro Ragazzi, <strong>ho creato il personaggio di Girandola<\/strong>, raccontatrice e raccoglitrice di storie girovaga. Oggi Girandola, con il suo gilet delle storie, racconta libri, anche che vengono da lontano. Il <strong>momento della lettura non deve mai essere banale e provo ad ammantarlo di fascino<\/strong>. Uso molto la voce e il corpo per creare situazioni e ambientazioni insomma leggo usando tecniche attoriche e di affabulazione, anche se non tutti sono d\u2019accordo. Silvia Blezza Picherle sostiene che si dovrebbe leggere scomparendo dal testo e attenendosi esclusivamente alla punteggiatura. Io da parte mia uso entrambe le tecniche a seconda della situazione e dell\u2019et\u00e0 del mio &#8220;pubblico&#8221;.<\/p>\n<p><strong>5. Hai un tuo metodo? Quali sono i tuoi maestri di riferimento?<\/strong><\/p>\n<p>Non saprei dire se ho un metodo. Diciamo che cerco di <strong>curare molto l\u2019ambientazione<\/strong> e anche il personaggio, per creare un legame affettivo. I miei maestri sono soprattutto <strong>i grandi della narrazione<\/strong> orale come Celestini o Paolini, ma anche Baliani. La seriet\u00e0 professionale dei burattinai e dei pupari, la cura dei particolari di alcuni atelieristi come Fabrizio Silei o Marta Pisana.<\/p>\n<p><strong>6. Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere per essere un buon libro?<\/strong><\/p>\n<p>Urca che domanda! Dunque vediamo. Innanzi tutto deve essere un bel libro curato nella <strong>cartotecnica<\/strong>. Perch\u00e9 il bello si impara. Poi deve essere <strong>curato nelle illustrazioni<\/strong> e deve essere <strong>immaginifico<\/strong>, cio\u00e8 creare mondi attraverso l\u2019utilizzo di <strong>parole evocative<\/strong>, piene, significanti, attraverso un <strong>periodare curato<\/strong> e mai banale, se poi l\u2019autore riesce a condire il tutto con l\u2019ironia, ecco credo veramente che siamo di fronte a un buon libro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/11150696_1096786973681390_4918469396044034082_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5580\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/11150696_1096786973681390_4918469396044034082_n.jpg\" alt=\"11150696_1096786973681390_4918469396044034082_n\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0molto difficile invece rispondere alle tre domande seguenti, diciamo che i tre libri scelti per ogni et\u00e0 sono quelli di cui ho parlato pi\u00f9 spesso e che amo particolarmente.<\/p>\n<p><strong>7. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per bambini dai 3\/6 anni?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>John Fardell, <em>Ti magio<\/em>, Il castoro<\/li>\n<li>Mario Ramos,\u00a0 <em>Il re \u00e8 occupato<\/em>, Babalibri<\/li>\n<li>Maurice Sendak, <em>Nel paese dei mostri selvaggi<\/em>, Babalibri<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>8. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per bambini dai 6\/11 anni? <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Roald Dahl,\u00a0<em>Il GGG<\/em>,\u00a0Salani<\/li>\n<li>Jutta Ricther, <em>Tutti i sogni portano al mare<\/em>, Beisler<\/li>\n<li>Jerry Spinelli, <em>La schiappa<\/em>, Mondadori<\/li>\n<li>Luigi Garlando, <em>Per questo mi chiamo Giovanni<\/em>, BUR<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>9. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per Giovani Adulti? <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Marie Aude Mauriel, <em>Oh Boy<\/em>, Giunti<\/li>\n<li>Gedda, Magnone, <em>Berlin (la trilogia)<\/em>, Mondadori<\/li>\n<li>Madeleine L\u2019engle,\u00a0<em>Nella pieghe del tempo<\/em>, Giunti<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>10. Parlando di promozione alla lettura quanto pensi sia importante il ruolo della scuola e delle insegnanti, della famiglia, della societ\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019amore per i libri nasce in famiglia<\/strong>. Ormai molti studi evidenziano come difficilmente un bambino a cui non \u00e8 stato letto in famiglia diventer\u00e0 un lettore e come il bambino a cui viene letto fin dai primissimi mesi (se non addirittura prima) conosca e comprenda un maggior numero di parole. A questo punto l\u2019arduo compito che ci troviamo a svolgere \u00e8 <strong>incentivare e facilitare la lettura in famiglia<\/strong>, attraverso <strong>incontri con genitori<\/strong> nelle biblioteche, ma anche negli ambulatori pediatrici. <strong>Molto ha fatto il progetto Nati Per Leggere<\/strong>, soprattutto nel diffondere l\u2019attenzione alla lettura dai primi mesi, ora per\u00f2 dobbiamo lavorare di pi\u00f9 e meglio su la <strong>qualit\u00e0 del libro<\/strong>, su i libri per piccolissimi (0-12 mesi) e sulla fascia sopra i sette anni, che \u00e8 stata abbandonata. \u00c8\u00a0necessario <strong>facilitare l\u2019incontro con il libro<\/strong> attraverso la capillare diffusione delle biblioteche, ma anche di bibliopoint, creare gruppi di lettura e <strong>arrivare a quei bambini che non vedono libri<\/strong> se non scolastici. E qui entra in campo la scuola.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>Il ruolo della scuola<\/strong> nella formazione di lettori \u00e8 fondamentale. Purtroppo oggi la scuola \u00e8 stretta dalla morsa dell\u2019ossessione normativa e dall\u2019 attenzione spasmodica alla programmazione e ai programmi. L\u2019enorme pressione sociale che pesa su di essa affinch\u00e9 \u201cottenga dei risultati\u201d, \u201ccentri gli obiettivi\u201d fa perdere di vista il bambino e relega la lettura ad alta voce a momento \u201ctappabuchi\u201d, seppure c\u2019\u00e8. Credo che sia il momento di rivedere l\u2019intero sistema scolastico partendo da noi, chiedendoci che scuola vogliamo, perch\u00e9 la lettura in questa corsa ai risultati finisce con l\u2019essere soffocata e schiacciata.<\/p>\n<p><strong>11. Quali sono secondo te i fattori che contribuiscono ad ottenere nei giovani un rapporto sano con l\u2019oggetto libro\/con la lettura? <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0difficile dare una risposta unica. Io credo che per formare lettori, sia necessario incontrare il libro e le storie fin da piccolissimi. Se questo non accade, pi\u00f9 si va avanti negli anni pi\u00f9 \u00e8 difficile. La lettura ha bisogno di <strong>tempi lenti,<\/strong> che mal si conciliano con la velocit\u00e0 a cui siamo spinti. Oggi pi\u00f9 che mai \u201cfare una cosa veloce\u201d \u00e8 indice di \u201cessere migliore\u201d, pi\u00f9 dinamico. La lettura ha bisogno di tempi lenti ed \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 solitaria, nella maggior parte dei casi. E\u2019 necessario (re)insegnare questo ai nostri ragazzi e a noi stessi. Comunque devo dire anche che i ragazzi tra gli 11 e i 16 anni che leggono sono tanti, ne \u00e8 una riprova l\u2019iniziativa \u201cMare di Libri\u201d e blog come <a href=\"http:\/\/www.qualcunoconcuicorrere.org\/wordpress\/\" target=\"_blank\">Qualcuno con cui correre<\/a>.<\/p>\n<p><strong>12. Qual \u00e8 Il tuo libro preferito di sempre?<\/strong><\/p>\n<p>Fino a qualche anno fa non avrei saputo rispondere, troppi libri. Oggi dico senza alcuna esitazione: Carlo Collodi, <em>Le avventure di Pinocchio<\/em>, Giunti. Un libro perfetto. Massacrato dalle riduzioni cinematografiche e anche da un certo tipo di critica che vede in Pinocchio un libro moraleggiate o l\u2019esempio del bugiardo. Le avventure di Pinocchio sono il tipico esempio di <strong>romanzo di formazione<\/strong>. La fatica che Pinocchio compie per crescere, gli errori che fa, l\u2019entusiasmo e la meraviglia per la vita, i pasticci in cui finisce rappresentano la strada e la fatica che deve compiere il bambino per diventare grande.<\/p>\n<p><strong>13. Qual \u00e8 la tua citazione letteraria preferita?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDa che mondo \u00e8 mondo, e da che i bambini crescono, tutte queste storie scritte e lette hanno un nome molto bello: letteratura.\u201d (Daniel Pennac)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/11081193_1071271476232940_7719529684837537838_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5579\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/11081193_1071271476232940_7719529684837537838_n.jpg\" alt=\"11081193_1071271476232940_7719529684837537838_n\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il ciclo di interviste a chi si occupa in prima persona di promozione della lettura: librai, bibliotecari, blogger, esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi e per l&#8217;infanzia. L&#8217;appuntamento di oggi \u00e8 con Carla Colussi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5578,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[2],"tags":[79,25,102,59],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5573"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5573\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}