{"id":3659,"date":"2016-07-15T09:56:36","date_gmt":"2016-07-15T09:56:36","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=3659"},"modified":"2017-01-16T12:18:03","modified_gmt":"2017-01-16T12:18:03","slug":"promozione-della-lettura-chi-la-fa-intervista-a-stefania-liverini-la-coda-dei-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=3659","title":{"rendered":"Promozione della lettura, chi la fa? \u2013 Intervista a Stefania Liverini (La coda dei libri)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">della Redazione<\/span><\/p>\n<p>Continua il ciclo di interviste (leggi <a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?tag=intervista\" target=\"_blank\"><strong>QUI<\/strong><\/a> le altre) a chi si occupa in prima persona di promozione della lettura: librai, bibliotecari, blogger, esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi e per l&#8217;infanzia. <strong>Stefania Liverini<\/strong> ha studiato all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari ed \u00e8 dottore di ricerca in sociologia. Nel 2014 ha aperto il blog <a href=\"https:\/\/lacodadeilibri.wordpress.com\/\" target=\"_blank\"><strong>La coda dei libri<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>1. Come sei arrivata alla promozione alla lettura, qual \u00e8 il tuo percorso professionale?<\/strong><\/p>\n<p>A 20 anni ho cominciato a lavorare in una cooperativa sociale che gestiva servizi educativi e culturali per l\u2019infanzia, tra i quali un ludobus e una biblioteca per ragazzi. L\u00ec ho fatto esperienze di animazione socio-culturale, animazione di strada e ho scoperto il mondo della letteratura per ragazzi. Intanto ho proseguito gli studi con una laurea in Scienze Politiche e un dottorato di ricerca in sociologia, costruendo entrambe le tesi intorno al tema dell\u2019universalit\u00e0 dei diritti dei bambini e pluralismo culturale. Ho cominciato a sperimentare proposte di letture e laboratori nelle scuole. Uno di questi progetti ha poi portato alla pubblicazione del libro <a href=\"http:\/\/www.lameridiana.it\/SchedeDettaglio\/DettaglioPubblicazione\/tabid\/61\/Default.aspx?isbn=9788861530300\" target=\"_blank\">\u201cSignor pittore \u2013 Storie e percorsi di educazione all\u2019immagine\u201d<\/a> (ed. La Meridiana 2007).<\/p>\n<p>Continuavo a leggere e a collezionare picture books\u00a0 e ho iniziato a portarli in giro; sono diventati il punto di partenza per diverse proposte di workshop e anche il piccolo patrimonio con cui alimentavo le letture itineranti. Ho fatto parte di un gruppo di lettori volontari che leggevano negli studi di alcune pediatre che aderivano a Nati per Leggere e di un gruppo di cittadini che ha cominciato a leggere nelle piazze e nei giardini della mia citt\u00e0 per chiedere all\u2019amministrazione comunale l\u2019apertura di una sezione dei ragazzi nella biblioteca (oggi abbiamo una piccolissima biblioteca e come volontari continuiamo a proporre attivit\u00e0 di promozione della lettura). Ho continuato ad alimentare l\u2019interesse nei confronti di questo mondo frequentando corsi, festival e fiere, partecipando ad incontri con autori, illustratori\u00a0 ed editori, leggendo le riviste di settore\u00a0 spaziando tra teorie e pratiche intorno ai libri per ragazzi.<\/p>\n<p>Due anni fa ho pensato che raccontare attraverso il blog i libri che abitavano le librerie di casa mia sarebbe stato un modo per farli rivivere, provando a dire perch\u00e9 quel libro in particolare era finito su quella mensola. Ho cominciato a raccontarli sul blog provando a non svelare troppo, lasciando al lettore l\u2019interesse e la curiosit\u00e0 nei confronti del libro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo-una-biblioteca-di-figure_II-circolo-Conversano2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3671\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo-una-biblioteca-di-figure_II-circolo-Conversano2.jpg\" alt=\"labo una biblioteca di figure_II circolo Conversano2\" width=\"600\" height=\"386\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>2. Fai una\u00a0 breve presentazione di te e delle tue attivit\u00e0 legate alla lettura in particolare nelle scuole.<\/strong><\/p>\n<p>42 anni. Ho due figli. Leggere a bambini e adulti non \u00e8 la mia professione ma una passione che cerco di alimentare con disciplina, cura e costanza. <a href=\"https:\/\/lacodadeilibri.wordpress.com\/\" target=\"_blank\"><em>La coda dei libri<\/em><\/a> \u00e8 il mio blog. I libri di cui parlo nel blog sono soprattutto picture book mentre le code sono i workshop, le idee per giocare e fare ricerca con i bambini e con gli adulti in formazione, intorno al mondo dei libri, partendo proprio dalle suggestioni regalate dagli albi illustrati.<\/p>\n<p>Le <em>code<\/em> sono costruite spesso insieme alle compagne, colleghe da sempre, Patrizia Scardigno ed Antonella Cautero. Patrizia gestisce una libreria per ragazzi, <a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/Svoltastorie\/\" target=\"_blank\">Svoltastorie<\/a>, a Bari mentre Antonella insegna in una scuola elementare. \u00a0Ogni laboratorio ha di solito un momento di lettura e poi delle attivit\u00e0 ispirate ai temi, agli ambienti, alle suggestioni delle letture proposte. Le attivit\u00e0 di solito sono centrate sull\u2019utilizzo di tecniche\u00a0 che mettono in gioco un sapere pratico e l\u2019intelligenza delle mani . Tra le <em>code<\/em> alcune tra le pi\u00f9 interessanti esperienze dell\u2019ultimo anno sono state \u00a01) &#8220;Un biblioteca di figure&#8221;,\u00a0 un percorso di educazione alla lettura a partire dai picture books per ragionare con i bambini sulla ricerca del significato, sullo studio del linguaggio (iconografico e testuale), sul ritmo della narrazione 2) &#8220;Capriole cosmiche dentro i libri di Leo Lionni&#8221;, un percorso per scoprire i mondi di Lionni, partendo dai suoi\u00a0 libri per bambini per esplorare la potenza narrativa di immagini e parole e sperimentare tecniche di colorazione delle carte. \u00a03) &#8220;Il libro manufatto&#8221; un viaggio alla scoperta dell\u2019oggetto libro: i formati, i materiali, e\u00a0 tutte le parti che lo compongono e la possibilit\u00e0 di sperimentare \u00a0tecniche di scrittura creativa e tecniche di costruzione e di rilegatura del libro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo-il-libro-manufatto_festival-lectorinfabula-2014.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3670\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo-il-libro-manufatto_festival-lectorinfabula-2014.jpg\" alt=\"labo il libro manufatto_festival lectorinfabula 2014\" width=\"600\" height=\"368\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>3. Perch\u00e9 per te \u00e8 importante fare promozione alla lettura e leggere ad alta voce?<\/strong><\/p>\n<p>Dietro il libro che scegliamo di leggere c\u2019\u00e8 l\u2019idea che abbiamo dei \u201cbambini\u201d, l\u2019idea che abbiamo dell\u2019infanzia. Scegliere per le letture libri curati nella storia, nella scrittura, nelle illustrazioni, libri che hanno richiesto per la loro elaborazione un lavoro serio e professionale da parte di autori e editori, \u00e8 un gesto di rispetto e di riconoscimento nelle capacit\u00e0, nelle competenze e nel pensiero del lettore bambino.<\/p>\n<p>Fare promozione alla lettura per me \u00e8 un modo per ragionare con i bambini, un\u2019occasione per raccogliere e far emergere punti di vista sulle cose del mondo, usando il libro come trampolino dei pensieri. E quando si legge ad alta voce si crea una relazione fisica mentale ed\u00a0 emotiva che facilita lo scambio delle storie: di quelle scritte nel libro e di quelle che riguardano ciascun bambino.<\/p>\n<p><strong>4.<\/strong> <strong>Come costruisci i tuoi percorsi di lettura? Come sono strutturate le tue letture con i bambini?<\/strong><\/p>\n<p>Di solito quando progetto un\u2019attivit\u00e0 con i\u00a0 bambini mi piace \u201csmontare\u201d il libro, provando a ragionare sull\u2019idea che c\u2019\u00e8 dietro, sul <em>sentimento<\/em>, sulla forma o sui dettagli che lo caratterizzano. Da qui parto e immagino assonanze tra titoli. Per questo anche il singolo laboratorio non nasce mai solo da un libro ma da una combinazione di titoli. Quando il libro si chiude \u00e8 il momento delle <em>code, <\/em>delle attivit\u00e0 che possono permettere a me e ai bambini di continuare a riflettere e giocare con i personaggi di una storia, con un particolare del libro, con l\u2019emozione a cui rimanda o con altri dettagli &#8211; di forma e significato &#8211; di cui \u00e8 fatto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fin-da-prima_da-Libreria-Svoltastorie-Bari.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3668\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fin-da-prima_da-Libreria-Svoltastorie-Bari.jpg\" alt=\"fin da prima_da Libreria Svoltastorie Bari\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>5. Hai un tuo metodo? Quali sono i tuoi maestri di riferimento?<\/strong><\/p>\n<p>La scelta di combinare titoli \u00e8 importante anche per dare prova \u00a0ai bambini di come tanti e diversi possono essere i linguaggi per raccontare. Allargare lo sguardo a queste numerose possibilit\u00e0 di prospettive diverse credo sia una delle finalit\u00e0 pi\u00f9 importanti di un laboratorio di questo tipo: allargare affinch\u00e9 ciascuno possa sperare di <em>essere colpito <\/em>da qualcosa; in modo\u00a0 che possa esserci qualcosa capace di catturare l\u2019interesse, la curiosit\u00e0 del bambino in modo che poi abbia voglia di <em>muoversi verso<\/em> il \u00a0libro e poi magari \u00a0verso altri libri. A me questo l\u2019ha insegnato Franco Lorenzoni ne <em>L\u2019ospite bambino<\/em> quando raccontava di quanto sia importante nella scuola coltivare il punctum e non solo lo studium. Un\u2019altra cosa che mi piace fare durante i laboratori \u00e8 partire dalle ipotesi, dalle domande e dalle esperienze di vita vissuta dai bambini con cui lavoro. Tutto quello di cui ragioniamo nei laboratori di solito parte o finisce con\u00a0 l\u2019esperienza quotidiana, con le opinioni, i saperi di ciascun bambino. E dietro a questa attitudine c\u2019\u00e8 senza dubbio la profonda ammirazione per il lavoro pedagogico e culturale di Loris Malaguzzi. Poi, mi piace molto inquadrare l\u2019autore, la tecnica narrativa o la soluzione iconografica o la storia dell\u2019editore. E\u2019 importante parlare anche di questi aspetti con i bambini e con gli adulti. Il libro \u00e8 un prodotto culturale complesso; non va banalizzato e nulla rende pi\u00f9 esplicito questo concetto se non il racconto di cosa c\u2019\u00e8 dietro al libro. Ovviamente il discorso assume ancora pi\u00f9 valore se pensiamo ai classici o ad autori come Mari, Lionni, Sendak, Munari (di cui in tanti forse \u2013 anche nella scuola &#8211; ancora non conoscono \u00a0lo spessore e la portata culturale rivoluzionaria del loro lavoro). In questo senso chi propone laboratori di educazione alla lettura ha bisogno di studiare, di approfondire in modo da essere capace di divulgare anche questi aspetti, senza dare per scontato che siano contenuti gi\u00e0 acquisiti.<\/p>\n<p><strong>6. Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere per essere un buon libro?<\/strong><\/p>\n<p>Non amo i libri che vanno a caccia di lettori in modo sciatto o furbesco, quelli ricetta o quelli che alimentano stereotipi. Un buon libro deve essere in grado di attrarre, di farsi guardare con attenzione e di suscitare stupore e curiosit\u00e0. Un buon libro ha dei compiti importanti da realizzare: serve a far crescere il gusto estetico e l\u2019immaginario, serve ad allargare le prospettive da cui guardare, e gli strumenti con cui interpretare, ci\u00f2 che accade dentro o intorno a s\u00e9. Vale per i bambini e vale per i grandi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo-capriole-cosmiche-nei-libri-di-leo-lionni_Festival-lectorinfabula-2015.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3669\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo-capriole-cosmiche-nei-libri-di-leo-lionni_Festival-lectorinfabula-2015.jpg\" alt=\"labo capriole cosmiche nei libri di leo lionni_Festival lectorinfabula 2015\" width=\"600\" height=\"381\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>7. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per bambini dai 3\/6 anni?<\/strong><\/p>\n<p>Rispondo a queste domande \u00a0restringendo il campo al mondo dei picture books. Premetto che ho difficolt\u00e0 a fare divisioni nette per et\u00e0 ed escludo dalla ridotta lista i grandi classici.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Sulla mia testa<\/em>, Emile Jadoul, Babalibri<\/li>\n<li><em>Quante cose so<\/em>, Ann Rand, illustrato da Paul Rand, Edizioni Corraini<\/li>\n<li><em>Abbaia, George<\/em>, Jules Feiffer, Salani editore<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>8. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per bambini dai 6\/11 anni?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>Un piccolo cappuccetto rosso<\/em>, Marjolaine Leray, Logos edizioni<\/li>\n<li><em>L\u2019orso che non c\u2019era<\/em>, Oren Lavie e Wolf Erlbruch, Edizioni e\/o<\/li>\n<li><em>Il cuore di Chisciotte<\/em>, Gek Tessaro, Carthusia Editore<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>9. Quali sono per te i tre libri pi\u00f9 belli per Giovani Adulti?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>Io aspetto<\/em>, Davide Cal\u00ec, Serge Bloch, Kite edizioni<\/li>\n<li><em>La citt\u00e0<\/em>, Armin Greder, Orecchio Acerbo<\/li>\n<li><em>L\u2019approdo<\/em>, Shaun Tan, Elliot edizioni<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo_presentazione-signor-pittore.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3674\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo_presentazione-signor-pittore.jpg\" alt=\"labo_presentazione signor pittore\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>10. Parlando di promozione alla lettura quanto pensi sia importante il ruolo della scuola e delle insegnanti, della famiglia, della societ\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Rodari diceva che n<em>on siamo nati per leggere, ma per crescere lettori<\/em>. In questo senso la responsabilit\u00e0 degli adulti nell\u2019avvicinare bambini e libri \u00e8 enorme. Occorre per\u00f2 fare un lavoro di promozione della lettura quasi capillare anche tra gli adulti (soprattutto in alcune zone del nostro Paese), per far conoscere titoli , storie e ancora prima il valore della lettura. In questa direzione ho cominciato a proporre in alcune biblioteche,\u00a0 librerie o nidi e scuole dell\u2019infanzia \u201cFin da prima &#8211; un incontro aperto a genitori, educatori e curiosi per esplorare il valore e la bellezza della lettura con i bambini fin da subito, anzi fin da prima\u201d. Sono incontri di un paio d\u2019ore in cui attraverso gli argomenti di autori come \u00a0Aidan Chambers, Marco Dallari, Luigi Paladin, Rita Valentino Merletti e altri, si approfondiscono grandi temi come cosa significa leggere, come si pu\u00f2 coltivare il piacere di leggere, ecc. Durante gli incontri leggo alcuni libri e propongo tracce, mappe per orientarsi nella produzione editoriale per bambini. Gli incontri sono gratuiti per chi partecipa, chi organizza invece baratta l\u2019incontro con un picture book. Si crea una specie di circolo virtuoso perch\u00e9 i libri ricevuti alimentano il blog e le altre letture e al tempo stesso gli adulti che partecipano diventano lettori un po\u2019 pi\u00f9 attenti o semplicemente un po\u2019 pi\u00f9 curiosi di una biblioteca o di una libreria.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Mi sono resa conto che \u00e8 importantissimo cominciare a proporre questa attivit\u00e0 di \u201calfabetizzazione alle ragioni della lettura\u201d gi\u00e0 con i genitori di bambini molto piccoli, per due motivi. Il primo: i neo genitori sono molto attenti e ricettivi rispetto ai bisogni dei loro piccoli \u00a0ma spesso non conoscono il mondo dei libri per bambini. Il secondo: la lettura a casa come rituale, come abitudine quotidiana \u00e8 una condizione necessaria (anche se\u00a0 non sufficiente) per coltivare lettori e un\u2019occasione ghiotta per spiegare ai genitori del perch\u00e9 sia importante continuare a leggere ai bambini ad alta voce anche quando i piccoli sapranno gi\u00e0 leggere in modo autonomo.<\/p>\n<p>Una riflessione finale sulla scuola. Abito in Puglia e nonostante ci sia un bel fermento nella mia regione, con tante librerie specializzate e alcuni festival importanti, esiste una scarsa conoscenza del mondo dei libri per bambini e ragazzi nella scuola. I picture book, ad esempio, sono spesso a torto considerati <em>libri per i bambini che non sanno ancora leggere<\/em>; nei loro confronti scatta quasi sempre un pregiudizio da parte degli insegnanti che rende difficile la possibilit\u00e0 di portare questi libri in una classe del secondo ciclo delle scuole elementari o nelle scuole superiori. Occorre anche nella scuola coltivare lettori, proporre esperienze piccole ma comunque utili a far crescere consapevolezza e curiosit\u00e0 intorno al libro per ragazzi da parte degli adulti che hanno la responsabilit\u00e0 dell\u2019insegnamento. C\u2019\u00e8 un mondo in cui occorre perdersi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Labo_-la-citt\u00e0-\u00e8-come-un-animale_-lectorinfabula-2013.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3672\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Labo_-la-citt\u00e0-\u00e8-come-un-animale_-lectorinfabula-2013.jpg\" alt=\"Labo_ la citt\u00e0 \u00e8 come un animale_ lectorinfabula 2013\" width=\"600\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>11. Quali sono secondo te i fattori che contribuiscono ad ottenere nei giovani un rapporto sano con l\u2019oggetto libro\/con la lettura?<\/strong><\/p>\n<p>Bella la domanda con la specifica dell\u2019aggettivo <em>sano<\/em>! In effetti molti ragazzi hanno un rapporto poco sano, forzato, imposto con i libri (\u201cdevi leggere almeno 45 min al giorno!\u201d \u201cdevi fare il riassunto del libro che hai letto!\u201d \u201cse non leggi almeno un capitolo non ti faccio giocare al cellulare\u201d\u2026 ecc. ). Forse un rapporto sano con i libri si pu\u00f2 costruire con la loro frequentazione, con la possibilit\u00e0 di vederne e conoscerne tanti, diversi e di tanti generi e poi con il riconoscimento in famiglia o in classe del valore del libro. Non si tratta di proclami\u00a0 o di prediche dedicate a questo tema: se una cosa \u00e8 importante per un genitore o per un insegnante, il bambino e il ragazzo devono vedere il segno di questo valore nei gesti quotidiani degli adulti e questo significa ad esempio leggere insieme a loro, o poter vedere un pap\u00e0 o una mamma che leggono in casa,\u00a0 o avere un tempo o uno spazio a scuola per leggere anche con l\u2019insegnante, chiacchierare dei libri che si leggono in casa o a scuola. Insomma piccole pratiche quotidiane che sappiano dire, senza parole, dell\u2019importanza della lettura. \u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fin-da-prima_-da-libreria-Hamelin-Bitonto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3667\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fin-da-prima_-da-libreria-Hamelin-Bitonto.jpg\" alt=\"fin da prima_ da libreria Hamelin Bitonto\" width=\"600\" height=\"360\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>12. Qual \u00e8 Il tuo libro preferito di sempre?<\/strong><\/p>\n<p>Un libro che ho nel cuore da tanto tempo \u00e8\u00a0 <em>Le piccole virt\u00f9<\/em> di Natalia Ginzburg, \u201csempre\u201d per\u00f2 \u00e8 una parola troppo definitiva per la scelta di un libro, diciamo che un libro a cui amo ritornare.<\/p>\n<p><strong>13. Qual \u00e8 la tua citazione letteraria preferita?<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0Sempre da un picture book:<\/p>\n<p>&#8220;Un bambino ha piccole mani,\/piccoli piedi e piccole orecchie,\/ma non per questo ha idee piccole.&#8221; (<em>Che cos&#8217;\u00e8 un bambino?<\/em>, Beatrice Alemagna, Topipittori)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo_-mostra-identit\u00e0-gastronomiche.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3673\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo_-mostra-identit\u00e0-gastronomiche.jpg\" alt=\"labo_ mostra identit\u00e0 gastronomiche\" width=\"600\" height=\"518\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo_trinitapoli_BlexBolex.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3675\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/labo_trinitapoli_BlexBolex.jpg\" alt=\"labo_trinitapoli_BlexBolex\" width=\"600\" height=\"1069\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il ciclo di interviste a chi si occupa in prima persona di promozione della lettura: librai, bibliotecari, blogger, esperti di illustrazione e letteratura per ragazzi e per l&#8217;infanzia. L&#8217;appuntamento di oggi \u00e8 con Stefania Liverini, autrice del blog &#8220;La coda dei libri&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3665,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[2],"tags":[79,25,102,59],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3659"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3659\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}