{"id":3281,"date":"2016-05-05T09:41:25","date_gmt":"2016-05-05T09:41:25","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=3281"},"modified":"2016-05-05T09:42:33","modified_gmt":"2016-05-05T09:42:33","slug":"libri-che-fanno-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=3281","title":{"rendered":"Libri che fanno bene"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Rachele Bindi &#8211; Psicologa psicoterapeuta<\/span><\/p>\n<p class=\"font_9\">Da anni ormai mi occupo di <strong>Libroterapia<\/strong> e, da terapeuta, sono io ad indicare ai miei gruppi le letture di cui discuteremo nei nostri incontri. In questo modo, sono io a decidere quali siano i testi che possano far bene a quel gruppo di persone, in quel momento. La mia scelta non \u00e8 guidata dal gusto personale o da una scelta psicoeducativa nei confronti dei miei partecipanti, non considero i romanzi come farmaci specifici per disturbi o patologie, anzi, ricerco nei testi spunti di amplificazione delle figure di senso collettive (gli archetipi) che, secondo la psicologia analitica di Jung, hanno dei corrispettivi interni alla psiche individuale (i complessi), il cui sviluppo ed equilibrio porta ad un efficace percorso di individuazione e quindi al benessere psicologico.<\/p>\n<p class=\"font_9\">Per <strong>Il maggio dei libri<\/strong> ho pensato di fare <strong>una piccola ricerca<\/strong>, chiedendo agli utenti di indicarmi, <strong>fino al 31 maggio<\/strong>, quali sono i libri che secondo loro fanno bene. Ponendovi questo quesito\u00a0sapevo di fare una di quelle domande da superquiz televisivo, di entrare in quelle questioni inderimibili: Magris direbbe che \u00e8 come &#8220;chiedere a un bambino se vuole pi\u00f9 bene alla mamma o al pap\u00e0&#8221;. Nasco curiosa e da quando mi occupo di libroterapia <strong>una delle mie pi\u00f9 grandi curiosit\u00e0 \u00e8 sapere quali romanzi hanno lasciato maggiori tracce nella psiche delle persone che incontro<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"font_9\">La domanda porta in s\u00e8 una ambiguit\u00e0: chiedendo quali libri vi hanno fatto bene sembra che io stia sottointendendo la possibile esistenza di libri che non fanno bene&#8230; E in fondo non \u00e8 vero. Come non esistono letture inutili (nemmeno quelle pi\u00f9 banali, che se non altro mi confermano cosa non sono, cosa non penso, cosa non apprezzo), non ci sono per\u00f2 libri che \u201cfanno bene\u201d a tutti in ogni momento della vita. \u00c8 il mio momento psichico che determina quanto un libro far\u00e0 eco dentro di me, quanto mi far\u00e0 riflettere, quanto mi lascer\u00e0 dentro.\u00a0<\/p>\n<p class=\"font_9\">La misura di quanto la lettura pu\u00f2 toccarmi \u00e8 il mio inconscio, tutto ci\u00f2 che dentro di me si muove in questo momento, le questioni che mi stanno attraversando o, per dirla in termini junghiani, i complessi che sono maggiormente attivi mentre leggo.<\/p>\n<p class=\"font_9\">Vi faccio qualche esempio per spiegarmi meglio:\u00a0 se in questo momento il complesso maggiormente interrogante il mio inconscio \u00e8 Ombra, con tutta la sua valenza archetipica (Ombra \u00e8 ci\u00f2 che non voglio vedere di me, quelli che considero essere i miei difetti, gli aspetti del mio essere che preferisco nascondere al collettivo o che non vorrei proprio avere) probabilmente un romanzo che sia incentrato su tematiche di doppio buono\/cattivo, sui difetti, su un personaggio che lotta per migliorarsi, avr\u00e0 una maggiore presa sul mio inconscio e mi porter\u00e0 ad amplificare le mie riflessioni sul tema. Proprio queste amplificazioni potrebbero essere generative di un mio migliore rapporto con quella parte di me e portare ad una possibile integrazione ed accettazione di quel mio aspetto che non mi piace.<\/p>\n<p class=\"font_9\">Ognuno ha le proprie classifiche e categorie personali quando si parla di romanzi: ricordo Piersandro Pallavicini che nel suo <em>Romanzo per signora<\/em> ci riporta le categorie del suo personaggio, Cesare, che divide i libri in \u201cnavigabili\u201d (si lasciano leggere con un certo piacere), \u201cpiaghe da decubito\u201d (troppo pesanti), \u201cmartl\u00e0a a travers\u201d (quelli che sono troppo tetri e presuntuosi) e \u201cfunghi trifola\u201d (rarissimi, ti cambiano la vita). Bene, vorrei che mi diceste quali sono i vostri funghi trifola, in modo che io possa raccogliere le risposte e farne un piccolo studio che poi sar\u00e0 mia cura diffondere per continuare a ragionarci con voi.<\/p>\n<p class=\"font_9\">Vi lascio anche un riferimento letterario, un testo che ogni bibliofilo dovrebbe avere: <a href=\"http:\/\/www.longanesi.it\/scheda.asp?editore=Longanesi&amp;idlibro=7512\" target=\"_blank\"><em>I libri ti cambiano la vita<\/em><\/a> a cura di Romano Montroni, il quale ha chiesto a cento scrittori di indicare il libro che ha cambiato loro la vita. Vi avverto, allungher\u00e0 la vostra lista dei libri da leggere!<\/p>\n<p class=\"font_9\">Aspetto le vostre risposte tramite il form in questo link:\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.rachelebindi.it\/#!libri-che-fanno-bene\/okzjn\" target=\"_blank\">http:\/\/www.rachelebindi.it\/#!libri-che-fanno-bene\/okzjn<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagine, in corso fino al 31 maggio, sui libri che ci fanno stare bene. E ci cambiano la vita.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3284,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[2],"tags":[79,59,100],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3281"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}