{"id":2740,"date":"2016-01-15T12:09:23","date_gmt":"2016-01-15T12:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=2740"},"modified":"2016-01-15T12:12:25","modified_gmt":"2016-01-15T12:12:25","slug":"vivere-il-presente-co-costruire-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=2740","title":{"rendered":"Vivere il presente, co-costruire futuro"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Francesca Romana Grasso &#8211; Edufrog<\/span><\/p>\n<p><em>Questo intervento \u00e8 stato originariamente pubblicato <strong><a href=\"http:\/\/blog.edufrog.it\/2015\/11\/15\/vivere-il-presente-co-costruire-futuro\/\" target=\"_blank\">qui<\/a><\/strong>. Lo riproponiamo con il consenso dell&#8217;autrice.<\/em><\/p>\n<p>Stefano Laffi, in introduzione a <strong>Crescere nonostante. Un romanzo di formazione<\/strong>\u00a0(edizioni dell\u2019asino, 2015), un lavoro corale scritto dai soci della\u00a0cooperativa di ricerca e intervento <a href=\"http:\/\/www.codiciricerche.it\/ita\/\">CODICI<\/a>,\u00a0per raccontare alcuni aspetti centrali dei loro primi dieci anni di attivit\u00e0. scrive:<\/p>\n<p><em>intorno all\u2019infanzia, all\u2019adolescenza e all\u2019et\u00e0 giovanile \u00e8 diffuso un pensiero che oscilla dalla sacralizazione al compatimento, dalla demonizzazione alla patologizzazione: oggetto di infinite proiezioni da parte degli adulti, bambini e ragazzi diventano geni e talenti, angeli e eroi, oppure vittime e piccoli criminali, ingrati violenti. Costellata di infiniti palchi e prove di competenze, di una coazione al casting e alle esibizioni, la loro vita \u00e8 diventata una corsa continua, a mostrare e dimonstrare, senza mai un esordio sociale vero, senza poter incidere mai nel mondo, senza contare nulla fra gli adulti. Eppure crescono, fanno scelte, sperimentano: quali sono allora le esperienze trasformative, i luoghi dove \u00e8 ancora possibile sentire di diventare grandi? (\u2026) Stare coi bambini e coi ragazzi, osservarli e dialogare (\u2026) ci ha portato verso le ipotesi di un cambiamento.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/codex-seraphinianus-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2749\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/codex-seraphinianus-2.jpg\" alt=\"codex-seraphinianus-2\" width=\"600\" height=\"400\" \/><\/a>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Massimo Conte<\/strong>\u00a0pungola la scuola e il mondo degli adulti:<\/p>\n<p><em>Una delle cose che rendono pi\u00f9 faticoso per i ragazzi il confronto con gli adulti nelle relazioni dichiaratamente asimmetriche come le relazioni formative, educative o terapeutiche, \u00e8 che qualcuno che ha potere su di loro pensa di avere anche il potere di dire quale sia la loro condizione.<strong> Il potere di dire di s\u00e8, di vedersi riconosciuta una competenza, di vedere presi sul serio i significati che si attribuiscono alla propria esperienza del mondo, dovrebbe essere il primo passo per una distribuzione meno iniqua dei poteri nella nostra societ\u00e0.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019intreccio di storie raccolte da <strong>Andrea Rampini<\/strong>, si impone\u00a0una domanda &#8211; a partire dalla quale mi piacerebbe intavolare un confronto, magari in seno al\u00a0Circolo di studi sorto intorno al <a href=\"http:\/\/www.educative.it\">Manifesto di alleanze educative e di cura<\/a>: <em>come avviare un dialogo aperto sui temi della cittadinanza con chi \u00e8 pi\u00f9 giovane di noi? Come gettare le basi per una nuova alleanza intergenerazionale?<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/codex7.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2750\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/codex7.jpg\" alt=\"codex7\" width=\"600\" height=\"365\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Rampini<\/strong>\u00a0ricorda ci\u00f2 che ogni ex-bambino\\a ed ex-ragazzo\\a ha saputo, e forse dimenticato: gli adulti che fanno bella figura <em>sono quelli che ti ascoltano nonostante la tua et\u00e0 e che prendono davvero in considerazione quello che pensi; quelli che osservano con attenzione e tacciono quasi sempre, parlando soltanto quando hanno da dire qualcosa di davvero importante; quelli che senza farlo notare hanno sempre uno sguardo per te e per le tue fragilit\u00e0; quelli che passano le domeniche con te, in cantina o in mansarda, senza badare ai trent\u2019anni che vi separano; quelli che ti vengono a prendere e ti riportano a casa quando non hai la macchina e devi rientrare presto; quelli che sono pronti a sostenerti anche se vai in una direzione diversa da quella che loro hanno suggerito; quelli che hanno il coraggio di mettersi a imparare da te, rinunciando alle sicurezze e rimettendosi goffamente in una posizione di apprendisti. <strong>Sono quelli che \u00a0contagiano con gli ideali, con l\u2019esempio, con l\u2019entusiasmo, e ti fanno pensare che anche tra trent\u2019anni potrai vivere con la stessa pienezza con cui vivi ora.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Valentina Bugli<\/strong> ci accompagna tra i giovani di origine straniera che hanno sviluppato quello che all\u2019interno del <em>gruppo<\/em><em>codici<\/em>\u00a0chiamano il \u201c<em>capitale di approssimazione<\/em>\u201d mutuando un\u2019espressione del filosofo Cassano, un<em> mix-max<\/em> di saperi (o skills, per i detrattori della lingua italiana) assimilabili a veri e propri \u201c<em>superpoteri<\/em>\u201d come <em>bilinguismo, trilinguismo; dialettica e riflessivit\u00e0; abilit\u00e0 nel bilanciare l\u2019energia nei gruppi; capacit\u00e0 di mediazione tra generi e generazioni; spirito di sacrificio; capacit\u00e0 di adattamento; curiosit\u00e0 verso il nuovo e il diverso; rispetto ed empatia per le esperienze altrui.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/floating-trees.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2754\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/floating-trees.jpg\" alt=\"floating-trees\" width=\"600\" height=\"350\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma le pagine pi\u00f9 illuminanti per me\u00a0sono quelle attraverso cui <strong>Oana Marcu<\/strong>\u00a0mi ha acceso lo sguardo su un\u2019ignoranza, inanellata di stereotipi e pregiudizi nei riguardi dei giovani rom, a cui non sono estranea; sottolinea: <em>\u00e8 come se per noi, post-moderni, le appartenenze fossero naturalmente fluide, intrecciate e frutto di un\u2019adesione volontaria, mentre per loro qualsiasi comportamento dovesse essere ricondotto a una cultura pre-moderna, totalizzante. \u00a0In particolare\u00a0(\u2026) si considera che l\u2019adolescenza rom non esista e che i giovani diventino adulti molto prima dei loro coetanei non rom.<\/em><\/p>\n<p>Ma\u00a0anche i rom attraversano l\u2019adolescenza con gesti, sceneggiature e tentativi, al pari degli altri coetanei: <em>certamente i giovani interpretano la loro cultura ogni giorno e la ricreano fin dalle prime ore della mattina, quando si guardano allo specchio e decidono cosa indossare, come essere \u201cfighi\u201d oppure \u201cnormali\u201d -come tutti gli altri. Quando si incontrano i loro amici sulla metro cercano di farsi notare ma non come i \u201cdiversi\u201d o i \u201cpoveracci\u201d ma come brillanti, belli e allegri, fanno battute tra di loro\u00a0(\u2026). Il loro stile non \u00e8 molto diverso dallo stila giovanile globale ed \u00e8 spesso difficile distinguere i ragazzi rom, vestiti alla moda, ben curati, con jeans, occhiali da sole e cappellini firmati, da altri ragazzi italiani o immigrati.<\/em><\/p>\n<p>Rincuora poi la testimonianza di \u00a0<strong>Daniele Brigadoi Cologna<\/strong> che\u00a0accompagna personalmente i suoi studenti in Cina, per\u00a0esporli fin dal primo anno a uno <em>\u201cshock culturale controllato\u201d, offrendo loro la possibilit\u00e0 di superare in tempi relativamente rapidi quelle<\/em> impasse<em> che spesso segnano il primo approccio alla Cina di uno studente italiano.<\/em><\/p>\n<p>Come non sottolineare che \u201cpersonalmente\u201d li accompagna, in gruppi numerosi,\u00a0per sua libera scelta?<\/p>\n<p>Nel suo contributo\u00a0Massimo Conte invita gli adulti a contemplare <em>il fatto che il processo di apprendimento viva anche di regressioni, di stanchezze, di momenti di blocco dovrebbe essere naturale.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ootw_japanese.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2753\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ootw_japanese.jpg\" alt=\"ootw_japanese\" width=\"600\" height=\"404\" \/><\/a><\/p>\n<p>Parole piane quelle di\u00a0<strong>Domenico Letterio<\/strong>, quasi banali &#8211; e per questo sostanziali e orientanti &#8211; stanno a ricordare come\u00a0la presenza <em>discreta<\/em> e <em>rispettosa<\/em> dell\u2019adulto, accompagnata\u00a0da un <em>sincero interessamento<\/em> e da<em> curiosit\u00e0<\/em>, favorisca l\u2019autodeterminazione di\u00a0una libert\u00e0 appresa per gradi, metabolizzata, creativa,\u00a0espansiva.<\/p>\n<p>Bambini e giovani, al pari di tutte le altre persone, hanno bisogno di\u00a0<strong>luoghi da vivere e buoni incontri<\/strong>. In queste condizioni i progetti di vita fioriscono naturalmente, sulla scia di impulsi interiori che nessun progettificio pu\u00f2 eguagliare.<\/p>\n<p><em><strong>Nutrirsi di polvere di stelle e fantastico<\/strong><\/em>, osando quanto, e oltre, ha osato Luigi Serafini attraverso il suo <em>Codex seraphianus \u2013<\/em>con le cui imagini dialogo in questo post-<em> <strong>per fare spazio alla\u00a0libert\u00e0 immaginifica di cui tutti abbiamo bisogno, come dell\u2019aria, di uno sguardo interessato e di tempo, per esplorare ci\u00f2 che si \u00e8 e ci\u00f2 che si desidera essere, in una comunit\u00e0 che vede adulti, ragazzi e bambini cooperare per rendere apprezzabile il presente, desiderabile il futuro<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/rainbowpainter-604x270.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2752\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/rainbowpainter-604x270.jpg\" alt=\"rainbowpainter-604x270\" width=\"600\" height=\"269\" \/><\/a><\/p>\n<p>[Le immagini sono di Luigi Serafini, <em>codex seraphinianus<\/em>, Rizzoli, 2013]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/10_covercrescere_def1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2748\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/10_covercrescere_def1.jpg\" alt=\"10_covercrescere_def\" width=\"600\" height=\"1044\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione e approfondimento sul volume &#8220;crescere nonostante &#8211; un romanzo di formazione&#8221; a cura di Stefano Laffi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2745,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[2],"tags":[79,95,59,4],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2740"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2740"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2740\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}