{"id":15864,"date":"2021-03-05T20:47:21","date_gmt":"2021-03-05T20:47:21","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=15864"},"modified":"2021-03-05T20:47:21","modified_gmt":"2021-03-05T20:47:21","slug":"giochi-di-suoni-e-parole-bibliografia-in-occasione-della-giornata-europea-della-logopedia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=15864","title":{"rendered":"Giochi di suoni e parole &#8211; Bibliografia in occasione della Giornata Europea della Logopedia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">della redazione<\/span><\/p>\n<p>In occasione della <strong>Giornata Europea della Logopedia<\/strong>, sabato 6 marzo, la redazione di Libriamoci a scuola ha realizzato una bibliografia con libri che giochino con i suoni e con le parole, anche quelle che non trovate nel dizionario!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>SCUOLA DELL&#8217;INFANZIA<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/logo1-1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15869\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/logo1-1.png\" alt=\"logo1\" width=\"1266\" height=\"923\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Emanuela Bussolati, <i><strong>T<\/strong>arar\u00ec tararera&#8230;Storia in lingua Pirip\u00f9 per il puro piacere di raccontare storie ai Pirip\u00f9 Bibi<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Carthusia, 2020\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>La lingua Pirip\u00f9 \u00e8 una lingua che tutti i bambini capiscono, anche se a leggerla sembra impossibile determinarne perfino una radice. Emanuela Bussolati inventa la famiglia dei Pirip\u00f9 con dei pezzetti di carta e pochi tratti e d\u00e0 loro una lingua fatta di suoni espressivi, di grafie molto studiate che indicano come il testo deve essere letto e il gioco \u00e8 fatto: una serie di suoni diventano il modo per dire delle cose precise, dirle a voce alta ed entrare a far parte della comunit\u00e0 Pirip\u00f9.<br \/><\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Questo \u00e8 il primo di una serie di libri in lingua Pirip\u00f9 realizzati dall\u2019autrice.<\/span><\/i><\/p>\n<p><strong>Olivier Douzou, <i>Il naso<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Orecchio Acerbo, 2008<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Tutto nasce da un brutto raffreddore e un naso otturato diventa \u201cun daso\u201d che per sturarsi parte alla ricerca del \u201cgradde fazzoletto\u201d. Sar\u00e0 cos\u00ec che per strada incontrer\u00e0 una collezione di \u201cdasi\u201d grandi, piccoli, pinocchieschi, clowneschi, pronti a \u201ccabbidare e cabbidare\u201d per potersi sturare! Fra N e M scomparse rimpiazzate dalle B e dalle D, Olivier Douzou, grafico e giocoliere di parole, costruisce un\u2019avventura esilarante e nasale, omaggio a Queneau, Perec e Calvino.<\/span><\/p>\n<p><strong>Franco Matticchio, <i>Animali sbagliati<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, V\u00e0nvere, 2016\u00a0<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Esistono gli animali giusti e quelli sbagliati. Questi ultimi hanno qualcosa di leggermente diverso dal solito, nel loro nome e conseguentemente nel loro aspetto: c\u2019\u00e8 il \u201cpinguone&#8221; che \u00e8 un gigantesco e pingue pinguino, lo \u201cscimpanziano\u201d che \u00e8 uno scimpanz\u00e9 vecchissimo, la \u201cbarmotta&#8221; che se ne sta seduta placida al bar. Una esilarante prova di ars combinatoria in cui Franco Matticchio si cimenta con la crasi delle parole e i folli risultati che da questa possiamo far scaturire.<\/span><\/p>\n<p><strong>Fabian Negrin, <i>La lingua in fiamme<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Orecchio Acerbo, 2014<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Le parole, come le fiamme del titolo, sono vive e possono essere spiazzanti. Fabian Negrin utilizza una lingua accurata che, come le pennellate rosso fuoco, accende l\u2019immaginazione del lettore. \u201cVicino al gatto\/ La testa appoggio.\/ E adesso anch\u2019io disogno\u201d: poesie e nonsense per giocare con le parole.<\/span><\/p>\n<p><strong>Claude Ponti, <i>Biagio e il castello di compleanno<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Babalibri, 2005<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Negli albi di Claude Ponti l\u2019invenzione visiva e quella linguistica vanno sempre di pari passo. In questo albo mirabolante, in cui un esercito di folli pulcini deve costruire in sette giorni una gloriosa festa di compleanno, ci sono castelli \u201cincredeliziosi\u201d, tuffi \u201ctuffotuffati\u201d e \u201ctuffafondo\u201d e ingredienti che vengono \u201cmescodelllati\u201d e \u201cgrapasticciati\u201d. Ponti stiracchia la lingua come se fosse fatta di pasta, come se fosse l&#8217;ingrediente fondamentale per cucinare la pi\u00f9 grande e bella torta di compleanno mai vista.<\/span><\/p>\n<p><strong>Toti Scialoja, <i>Tre chicchi di moca<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Edizioni Lapis, 2002<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cTre chicchi di moca\/ tritava il tricheco\u201d: in questo albo, come in altre opere di Toti Scialoja, il vero protagonista \u00e8 il divertimento che deriva dal gioco con i suoni e con le parole, il piacere di perdersi nel ritmo delle allitterazioni che danno vita, insieme alle illustrazioni del poeta e pittore, alle fantasiose avventure degli animali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>SCUOLA PRIMARIA<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/logo2.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15870\" src=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/logo2.png\" alt=\"logo2\" width=\"1640\" height=\"924\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>David Almond, <em>La storia di Mina<\/em><\/strong>, Salani, 2019<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La maestra di Mina non sempre apprezza i suoi temi e i suoi compiti in classe, ricchi di nonsense, di suoni e di giochi di parole. La bambina protagonista capisce, pi\u00f9 della maggior parte degli adulti che la circondano, che l\u2019arte, come anche le parole, non deve necessariamente rappresentare qualcosa di riconoscibile, ma pu\u00f2 assomigliare a qualcosa che esiste ma che non si pu\u00f2 vedere o dire.<\/span><\/p>\n<p><strong>Lewis Carroll, Rapha\u00ebl Urwiller, <i>Jabberwocky<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Orecchio Acerbo, 2012<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Le illustrazioni di Urwiller e la traduzione di Masolino D\u2019Amico ridanno vita, in questo albo, al nonsense di Carroll, l\u2019avventura di un piccolo re che dovr\u00e0 affrontare il temuto \u201cciarlestrone\u201d. L\u2019infanzia ha il potere di districarsi in questa lingua magica, ricca di parole inventate e neologismi, meglio del mondo adulto e sar\u00e0 infatti un bambino a riuscire a sconfiggere il mostro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Roald Dahl, <i>Agura trat<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Salani, 2016<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Quale potrebbe essere il segreto per far crescere una tartaruga e fare colpo sulla signora Silver? Il signor Hoppy ha la soluzione: parlare il tartarughese! \u201cAGURA TRAT, AGURA TRAT\/ ATNEVID UIP EDNARG, UIP EDNARG!\u201d e il piccolo Alfio diventa sempre pi\u00f9 grande, ma forse questa magia non funziona proprio come sembra&#8230;<\/span><\/p>\n<p><strong>Edward Lear, <i>Il libro dei nonsense<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Einaudi, 2004<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La raccolta di Lear \u00e8 un insieme di brevi composizioni in cui versi e disegni sono inscindibili, in cui parola e immagine prese singolarmente non renderebbero la totalit\u00e0 dell\u2019opera e si perderebbe parte del suo fascino e del piacere della lettura. Protagonista della raccolta, pubblicata nel 1846, \u00e8 il nonsense che riprende la sonorit\u00e0 e il ritmo della narrazione orale.<\/span><\/p>\n<p><strong>Fosco Maraini, <i>Gnosi delle f\u00e0nfole<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Nave di Teseo, 2019<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nella lingua nuova di cui si serve Maraini, non sono pi\u00f9 le parole a dare un significato alle cose che vediamo e che ci circondano. Sono gli stimoli esterni invece a fornire un senso alle parole, attraverso suoni, colori e musica. Le f\u00e0nfole sono quindi puro significante e possono essere quello che volete che siano!<\/span><\/p>\n<p><strong>Gianni Rodari, <i>Filastrocche in cielo e in terra<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Einaudi Ragazzi, 2020<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La conoscenza del mondo non pu\u00f2, secondo Rodari, fare a meno del potere dell\u2019immaginazione. Filastrocche sulla punteggiatura, \u201cerrori creativi\u201d e favole al rovescio moltiplicano le loro aperture grazie alla fantasia di lettrici e lettori, non fermandosi mai n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra.<\/span><\/p>\n<p><strong>Toti Scialoja, <i>Tre per un topo<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Quodlibet, 2014<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Un regalo che zio Toti dedica nel 1969 alle due nipotine, Barbara e Alice, \u00e8 l\u2019inizio delle raccolte di giochi di parole che Scialoja scrive per bambine e bambini. \u201cTopo, Topo senza scopo dopo te, cosa vien dopo?\u201d: rime, assonanze, nonsense verbali formano questi piccoli componimenti in cui la stessa mano di Scialoja delinea, scrivendo e disegnando, senza soluzione di continuit\u00e0 grafico linguistica, degli splendidi e fulminanti ritratti di animali.<\/span><\/p>\n<p><strong>Toti Scialoja, <i>Versi del senso perso<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Einaudi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, 2017<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Scialoja riporta il suo stile pittorico astratto, in cui forma e colore rappresentano se stessi pi\u00f9 che una realt\u00e0 esterna, nella scrittura di poesie. Al centro dei testi si trovano infatti il divertimento dei giochi di parole e scelte linguistiche inaspettate che finiscono poi per raccontare una storia, non importa se assurda o nonsense. L\u2019autore riporta la nostra attenzione sul senso che hanno i suoni, che viene molte volte ignorato per affrettarsi sul senso del contenuto.<\/span><\/p>\n<p><strong>Bruno Tognolini,<i> Rime raminghe. Poesie scritte per qualcosa o qualcuno che poi girano il mondo per tutti<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, Salani, 2013<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cCon una coda ma senza la testa\/ Solo per finta, solo per festa\/ Solo per fiamma che brucia per fuoco\/ Fammi giocare per gioco\u201d.<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il linguaggio poetico \u00e8 cos\u00ec ricco che quando \u00e8 destinato a girovagare per il mondo, a passare da lettrice a lettore come suggerisce il titolo, moltiplica i significati possibili uscendo anche dalle intenzioni dell\u2019autore. Tognolini sceglie con cura le parole, pi\u00f9 per il loro suono e ritmo, che per il significato.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>della redazione In occasione della Giornata Europea della Logopedia, sabato 6 marzo, la redazione di Libriamoci a scuola ha realizzato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15866,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[155,19],"tags":[14,26,163,162,39,164],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15864"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15864"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15899,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15864\/revisions\/15899"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}