{"id":15642,"date":"2021-01-28T10:21:57","date_gmt":"2021-01-28T10:21:57","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=15642"},"modified":"2021-01-28T10:21:57","modified_gmt":"2021-01-28T10:21:57","slug":"una-globalizzazione-senza-disuguaglianze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=15642","title":{"rendered":"Una globalizzazione senza disuguaglianze"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Angela Aniello &#8211; Scuola Secondaria di Primo Grado dell&#8217;I.C. &#8220;Sylos&#8221; (Bitonto)<\/span><\/p>\n<p>Gli alunni della classe III A dell&#8217;I.C. &#8220;Sylos&#8221; di Bitonto (Ba), guidati dalla docente Antonia Saulle, hanno aderito al progetto <em>Libriamoci<\/em> sviluppando un tema interessantissimo: pu\u00f2 esserci una globalizzazione senza disuguaglianze?<br \/>In un mondo che, apparentemente, sembra essere di tutti nella dimensione planetaria dei processi economici, emerge, ahim\u00e8, una netta separazione tra il Nord e il Sud del Mondo: la delocalizzazione sfrutta la forza lavoro dei Paesi pi\u00f9 poveri in contrapposizione a un commercio che favorisca i piccoli produttori locali, perci\u00f2 chiamato &#8220;equo e solidale&#8221;.<br \/>Gli alunni hanno riflettuto su un&#8217;altra domanda urgente quanto necessaria e attuale: come si impara a vivere nella grande casa del Mondo? Accelerando la cultura dello scambio? Sostenendo fortemente il concetto di collettivit\u00e0?<br \/>Ogni lettura li ha guidati ad esplorare i grandi problemi del mondo nell&#8217;ottica di una mondialit\u00e0 costruttiva e non depauperativa.<br \/>Dal confronto fra le diversit\u00e0 ne \u00e8 scaturito il\u00a0 ripensamento\u00a0 e la riprogettazione di atteggiamenti responsabili a partire dal vicinato per poi allargare lo sguardo a tutto il pianeta.<\/p>\n<p>Leggendo l&#8217;articolo di Gianluca De Nicola gli alunni hanno compreso che non si pu\u00f2 parlare di globalizzazione senza far riferimento alle numerose conseguenze negative che ne derivano: talora nell&#8217;era del digital divide il rischio grande \u00e8 proprio quello di perdere la propria identit\u00e0, le proprie tradizioni smarrendo preziosi punti di riferimento.<br \/>Oltrepassare i confini nazionali significa anche far aumentare le differenze sociali nel tentativo di assimilare modelli di consumo e stili di vita.<br \/>Come rafforzare allora il senso di fratellanza fra i popoli se poi si smarrisce un po&#8217; della loro originalit\u00e0?<br \/>La macroeconomia dovrebbe tendere a un villaggio globale che consideri gli interessi di tutti.<br \/>Pensiamo a Charlie, dodicenne, che vive nello Zambia ed \u00e8 costretto a vendere un po&#8217; di farina per guadagnarsi da vivere senza avere la possibilit\u00e0 di andare a scuola.<br \/>Parliamo dei suoi genitori morti di AIDS perch\u00e9 non potevano curarsi\u00a0 in un paese talmente indebitato nei confronti dei paesi ricchi da non poter garantire i servizi primari.<br \/>Ma le disuguaglianze sono anche nelle nostre citt\u00e0 fra le fasce pi\u00f9 deboli (anziani, donne sole con figli, lavoratori precari) lasciate ai margini.<br \/>Dice bene Tiziano Terzani: &#8220;dinanzi alla complessit\u00e0 di meccanismi disumani &#8211; gestiti chi sa dove, chi sa da chi &#8211; l&#8217;individuo \u00e8 sempre pi\u00f9 disorientato, si sente perso aumentando cos\u00ec il suo isolamento, il suo senso di inutilit\u00e0&#8221;.<br \/>Gli alunni hanno capito che bisogna ripartire dall&#8217;essenziale, dalle domande di fondo, e la scuola in tutto ci\u00f2 deve essere fautrice di un&#8217;educazione alla coesistenza pacifica, dell&#8217;idea di un&#8217;umanit\u00e0 unita in un unico abbraccio.<br \/>La Dirigente, Dott.ssa Filomena Bruno, ha ringraziato la docente e gli alunni per la preziosa personalizzazione di un tema cos\u00ec importante nella speranza che davvero un giorno nel rispetto dei diritti di tutti si possa cancellare la parola &#8220;disuguaglianze&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Angela Aniello &#8211; Scuola Secondaria di Primo Grado dell&#8217;I.C. &#8220;Sylos&#8221; (Bitonto) Gli alunni della classe III A dell&#8217;I.C. &#8220;Sylos&#8221; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15643,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[21],"tags":[118,43],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15642"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15642"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15645,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15642\/revisions\/15645"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}