{"id":15286,"date":"2020-12-14T10:13:14","date_gmt":"2020-12-14T10:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=15286"},"modified":"2020-12-14T10:13:14","modified_gmt":"2020-12-14T10:13:14","slug":"caro-prof-ti-racconto-la-mia-fiaba-di-pinocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=15286","title":{"rendered":"Caro Prof. ti racconto la mia fiaba di Pinocchio"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Felicia Di Donna e Gilda Acone &#8211; Scuola Secondaria di Primo Grado dell&#8217;I.C. &#8220;Giampietro &#8211; Romano&#8221; (Torre del Greco)<\/span><\/p>\n<p>Gli alunni della IG della scuola secondaria dell&#8217;ICS &#8220;Giampietro &#8211; Romano&#8221; di Torre del Greco si sono fatti contagiare dalla storia di Pinocchio e, guidati dal loro insegnante di lettere, prof. Francesco Grillo, hanno intrapreso una serie di attivit\u00e0 di lettura, scrittura e riscrittura di una delle storie pi\u00f9 famose al mondo.<\/p>\n<p>Il libro di Collodi <em>Le avventure di Pinocchio<\/em> \u00e8 un classico della letteratura per l\u2019infanzia e contiene un insegnamento educativo sempre valido e attuale. Pinocchio parla a tutti, al di l\u00e0 del contesto storico in cui \u00e8 nato. In Pinocchio sono fissati con precisione i caratteri pi\u00f9 sfumati dell\u2019infanzia cosicch\u00e9 il burattino \u00e8 indicato come simbolo della conoscenza-costruzione dell\u2019individuo. Pinocchio, anche da burattino, possiede i caratteri di un bambino: \u00e8 pigro, curioso, bugiardo, disubbidiente, non ha voglia di studiare e di frequentare la scuola, non accetta le regole, ma come ogni bambino ha un cuore buono. Pinocchio, come qualsiasi persona, deve imparare a superare i propri desideri, il proprio piacere, deve acquisire la capacit\u00e0 di controllare i propri impulsi e di adattarsi al mondo esterno. \u00c8 un processo educativo che lo porta ad affrontare prove, errori, cadute e ad imparare a riconoscere i propri errori e correggersi; un processo che si basa essenzialmente sull\u2019autoeducazione. La crescita di Pinocchio deriva dalla sofferenza, dal dolore, dalle pene, dalla carica di affettivit\u00e0 e si sviluppa attraverso l\u2019esperienza personale, autonoma, mediata solo in parte dagli adulti. Gli alunni di IG, con i loro interventi e le loro osservazioni, hanno saputo cogliere il carattere di attualit\u00e0 delle situazioni narrate da Collodi traducendo le esperienze del tempo di Pinocchio in esperienze del proprio tempo. Il lavoro li ha coinvolti e divertiti; hanno assolutamente compreso la proposta\u00a0 e in questo modo essi stessi hanno dimostrato l\u2019universalit\u00e0 del processo di crescita di Pinocchio.\u00a0 Anche per quanto riguarda la didattica, Pinocchio conserva una sua freschezza ed attualit\u00e0. La scuola che tende a costruire \u201cteste ben fatte e non teste piene&#8221;, che sente come obbligo \u201cl\u2019imparare ad imparare\u201d, pu\u00f2 proprio nell\u2019esperienza del burattino, che crescendo diventa un bambino, ravvisare la validit\u00e0 della propria azione, dei propri obiettivi e del metodo esperienziale a cui ricorre nella quotidiana pratica didattica. Il lavoro \u00e8 composto di due momenti,\u00a0 il\u00a0 primo con una lettura\u00a0 di alcuni brani estrapolati dal testo di Collodi con l&#8217; analisi del testo, poi un secondo\u00a0 momento\u00a0 con il laboratorio di scrittura\u00a0 creativa\u00a0 dove i nostri alunni hanno provato a rielaborare\u00a0 in maniera personale la fiaba dimostrando una buonissima capacit\u00e0 di riscrittura .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per maggiori informazioni sull&#8217;iniziativa:<\/strong>\u00a0<a href=\"mailto:gildaacone@gmail.com\" target=\"_blank\">gildaacone@gmail.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Felicia Di Donna e Gilda Acone &#8211; Scuola Secondaria di Primo Grado dell&#8217;I.C. &#8220;Giampietro &#8211; Romano&#8221; (Torre del Greco) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15287,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[21],"tags":[118,43],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15286"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15286"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15286\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15289,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15286\/revisions\/15289"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15287"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}