{"id":14638,"date":"2020-11-25T11:30:02","date_gmt":"2020-11-25T11:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=14638"},"modified":"2021-06-14T12:40:50","modified_gmt":"2021-06-14T12:40:50","slug":"parola-alle-giovani-lettrici-e-ai-giovani-lettori-di-nicotera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=14638","title":{"rendered":"Parola alle giovani lettrici e ai giovani lettori di Nicotera"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Le alunne e gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell&#8217;I.C. &#8220;A. Pagano&#8221; (Nicotera, VV)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jack London, <em>Zanna Bianca<\/em>, Classic House Book, 2019<br \/><strong>di Salvatore Polito<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cPoi i loro nasi si toccarono ed egli sent\u00ec sul muso la calda linguetta del cucciolo\u201d<\/em><\/p>\n<p>Zanna Bianca \u00e8 un bellissimo libro, molto emozionante. La tristezza che il lettore prova nei confronti del cagnolino quando cambia costantemente padrone, oppure quando si separa dalla madre, si contrappone alla parte finale del libro. E&#8217; un racconto basato sul rapporto tra animale e uomo, dove alcune volte si manifesta la crudelt\u00e0 umana, alcune volte la bont\u00e0 e la generosit\u00e0 degli uomini. Mi ha insegnato quanto sia importante il rispetto verso gli animali e, in senso pi\u00f9 ampio, verso la natura e l&#8217;ambiente. Gli animali sono capaci di grandi sentimenti e sono dotati di intelligenza. Questo, gli uomini, dovrebbero sempre ricordarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Louisa May Alcott, <em>Piccole donne<\/em>, Giunti, 2016<br \/><strong>di Rita Larocca<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cGli uomini devono lavorare e le donne si sposano per denaro. \u00c8 un mondo orribilmente ingiusto\u201d<\/em><\/p>\n<p>La storia si svolge durante la Guerra di Secessione americana. Le protagoniste sono quattro sorelle: Meg, Jo, Amy e Beth che vivono una vita tranquilla finch\u00e8 il padre non parte per il fronte. Inizia, cos\u00ec, un periodo di grande disagio, soprattutto economico, ma le ragazze dimostrano di avere carattere e personalit\u00e0. La mattina di Natale, le quattro\u00a0 sorelle decidono di rinunciare alla loro colazione per donarla agli Hummel; il Signor Laurence, il loro ricco vicino di casa, apprezza molto questo gesto e le premia inviando loro il pranzo di Natale. Il racconto riprende tre anni dopo: Meg si sposa con il signor Brooke e hanno due bimbi e Jo conosce Bhaer. Ma la famiglia March viene colpita da un grave lutto. Nonostante ci\u00f2, le donne di casa March hanno la forza di riprendersi e andare avanti.<\/p>\n<p>Piccole donne narra una storia che, anche se ambientata in un tempo lontano dal nostro, pu\u00f2 essere considerata ancora oggi, attuale. La storia \u00e8 piena di significati, mi ha insegnato ad avere amore per il prossimo e a non arrendersi mai di fronte alle difficolt\u00e0 e mi ha insegnato quali sono i valori importanti della vita. Mi ha davvero impressionata e colpita; mentre leggevo mi immedesimavo nelle sorelle, sia negli aspetti positivi, sia in quelli negativi, del loro carattere. Mi ha colpito anche il loro\u00a0 forte legame, sebbene avessero caratteri differenti, capaci di grandi sacrifici per il bene della famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ernest Hemingway, <em>Il vecchio e il mare<\/em>, Mondadori, 2016<br \/><strong>di Rita Larocca<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cSi ricomincia sempre. Non conta quanta sfortuna hai accumulato&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Santiago \u00e8 un vecchio sfortunato. Sono ottantaquattro giorni che non pesca nulla, ma una sera, con il giovane che lo accompagnava, sente che il giorno dopo andr\u00e0 meglio. Pesca solo un marlin, che inizia a tirare la barca dell\u2019anziano Santiago. Non si rende conto di quanto il peso possa essere grande, e quindi tiene la lenza pensando che tanto prima o poi si staccher\u00e0, ma non \u00e8 cos\u00ec. Il giorno dopo, per\u00f2, il pesce inizia a stancarsi (intanto pesca un delfino) e dopo tre giorni, finalmente, il pesce, essendo stanco, inizia a girare intorno alla barca. Il vecchio trafigge il pesce con una fiocina; il sangue attira degli squali, uno dei quali riesce a mangiare un pezzetto di pesce. Il vecchio allontana gli altri squali, ma \u00e8 molto stanco. Infatti non ha la forza per contrastare l\u2019attacco. Torna infatti nella capanna. Cade in un profondo sonno e sogna la sua giovent\u00f9. Dopo l\u2019attacco, del marlin rimane solo la testa e la lisca, cosa che crea sofferenza per tutti gli altri abitanti del villaggio.<\/p>\n<p>Il romanzo \u00e8 stato molto intenso ed anche molto commovente, piacevole nel leggerlo, infatti sono arrivata all\u2019ultima pagina subito, senza nemmeno accorgermene. Anche se non sono interessata alla pesca, ho apprezzato molto la storia per le vicende contenute e non solo. Il personaggio del vecchio mi \u00e8 piaciuto molto perch\u00e9 \u00e8 un tipo che non si arrende mai, egli rappresenta il legame tra l\u2019uomo e la natura. Significativo, inoltre, \u00e8 il rapporto tra il giovane e il vecchio. Il messaggio\u00a0 di questo racconto, secondo me, \u00e8 quello di non arrendersi e non disperarsi mai anche quando\u00a0 \u00a0si viene sconfitti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Isaac Asimov, <em>Io,robot<\/em>, Mondadori, 2003<br \/><strong>di Antonino Calopresti<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cPensa, prima di parlare, e dopo che hai pensato fai pure anche a meno di parlare, che \u00e8 tanto di guadagnato\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il libro mi \u00e8 piaciuto molto nonostante io non gradisca le raccolte di racconti perch\u00e9 preferisco delle storie pi\u00f9 articolate. Del libro ho gradito in modo particolare il linguaggio accurato e tecnico che ti fa capire come lo scrittore, grazie alle scarse conoscenze tecnico\/scientifiche del tempo, sia riuscito a scrivere e parlare di una robotica ancora inesistente. Il mio racconto preferito di questo libro \u00e8 Robbie poich\u00e9 mi ricorda un po\u2019 il film <em>Il bambino con il pigiama a righe<\/em>. Nel racconto i protagonisti Gloria e il suo robot (anche compagno di giochi) vivono in un contesto sociale simile alla Germania nazista, gli umani trattavano con disprezzo i robot (come i tedeschi trattavano gli ebrei). In questo racconto la madre, influenzata da ci\u00f2 che la gente ha iniziato a pensare sui robot, \u00e8 contraria al legame che si \u00e8 creato tra il robot e Gloria, e rispedisce il robot alla fabbrica&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nechama Tec, <em>Gli ebrei che sfidarono Hitler<\/em>, Mondolibri, 2001<br \/><strong>di Antonino Calopresti<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 semplice. I tedeschi presero mio padre, mia madre e due miei fratelli. Li portarono nel ghetto e poi li uccisero. Non facevano distinzioni, uccidevano tutti gli ebrei. E allora io dovevo imitarli, uccidendo tutti i tedeschi che potevo? Non funzionava. Non aveva senso.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il protagonista di questa storia \u00e8 Tuvia Bielski, un ebreo bielorusso, che insieme ai suoi fratelli ha creato un&#8217;unit\u00e0 partigiana dedita al salvare gli ebrei fuggiti dai ghetti. Nel libro ci sono cenni della sua vita prebellica, dove si viene a conoscenza di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto durante l\u2019infanzia, in cui grazie a dei soldati tedeschi durante la Prima Guerra Mondiale ha imparato il tedesco. In seguito ci viene presentata la sua famiglia, con la quale viveva in un villaggio con pochi abitanti dove facevano i contadini, poi si sposer\u00e0 e si trasferir\u00e0 a vivere con sua moglie. Pi\u00f9 tardi, nel 1939 con l&#8217;invasione sovietica lascia la moglie sola e scappa un poich\u00e9 avendo un negozio gli sarebbe stato sequestrato. Nel 1941 con l&#8217;arrivo dei tedeschi si rifiuta di trasferirsi in un ghetto, ed insieme ai suoi fratelli si rifugia nei boschi della Bielorussia, molto grandi e fitti, il suo gruppo continuer\u00e0 con il tempo a crescere di numero, fino a diventare ufficialmente un\u2019otriad (in italiano brigata) e raggiungere verso la fine della guerra il numero di 1200 persone, il loro accampamento \u00e8 cambiato diverse volte, la pi\u00f9 grande migrazione effettuata la fecero durante la &#8220;Grande Caccia&#8221;. Si stabilirono in seguito nella foresta di Nowogr\u00f3dek, dove il loro campo si espanse e vennero creati diversi laboratori che permettevano all\u2019otriad di commerciare con gli altri gruppi partigiani. Dopo la fine della guerra Tuvia smise di fare la vita da eroe, e divenne prima un tassista, poi si trasfer\u00ec dal fratello in America.<\/p>\n<p>Il libro mi \u00e8 piaciuto molto, poich\u00e9 racconta una delle tantissime storie di eroi di guerra purtroppo non sempre prese in considerazione e raccontate. Il libro non annoia mai e il lettore \u00e8 sempre spinto a leggere per scoprire cosa nasconde il destino a Tuvia ed al suo gruppo. Poi una \u201ccaratteristica\u201d di questo libro che ho apprezzato \u00e8 che la narrazione assume diversi punti di vista, non concentrandosi solo su quello di Tuvia, infatti prende anche in considerazione ci\u00f2 che gli altri pensano e dicono, un esempio sono tutti coloro riportati nel libro che pensano che Tuvia faccia un abuso di potere. Consiglio questo libro a chi vuole cercare qualcosa di nuovo da leggere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grigore C. Cartianu, <em>La fine dei Ceau\u0219escu. Morire ammazzati come bestie selvatiche<\/em>, Aliberti, 2012<br \/><strong>di Cristina Ivan<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Sono stati gli ultimi 62 metri percorsi dai coniugi Ceau\u0219escu. Nel gennaio 1990 lui avrebbe dovuto compiere 72 anni e lei 74. Invece dei festeggiamenti si svolsero i funerali\u201d<\/em><\/p>\n<p>In questo libro viene spiegata nei minimi dettagli la vita di Ceau\u0219escu prima di diventare dittatore. Ceau\u0219escu nasce il 26 gennaio del 1918 in un piccolo paesino della Romania, \u00e8 il terzo di dieci figli. Proviene da una famiglia molto povera, i genitori sono contadini, frequenta la scuola fino alla quarta elementare.\u00a0 A detta del parroco del paese, il padre \u00e8 assente, violento, alcolizzato, non molto intelligente e cattivo. L&#8217;unica fonte di nutrimento della famiglia \u00e8 rappresentato da un po&#8217; d\u2019acqua e da un po&#8217; di polenta. Non ha libri e non ha nessun interesse per questi. Era considerato antisociale, irascibile, non ha amici e non parla con i suoi fratelli.<br \/>A 11 anni, et\u00e0 in cui \u00e8 espulso dalla scuola, viene coinvolto in delle risse e commette piccoli crimini, fino a scontare 7 anni di prigione; in seguito \u00e8 un continuo via vai dalla prigione, finch\u00e8 non si reca a Bucarest, diventa calzolaio e incontra Alexandru Sandulescu, membro del PCR che lo fa\u00a0 entrare\u00a0 nel partito.<br \/>Nel 1939, nel PCR entra anche Elena Petre, conosce Ceau\u0219escu e si sposano nel 1947.<br \/>Il 30 dicembre 1947 il Re Michele abdica e il PCR prende il controllo della politica in Romania.<br \/>Il 13 maggio 1938 Ceau\u0219escu viene nominato sotto segretario di Stato del Ministero dell\u2019Agricoltura. Diventa generale nel 1950.<br \/>Nel 1965, dopo la morte di Gheorghe Gheorghiu Dej, diventa segretario del PCR.<br \/>Dopo varie vicissitudini, nel 1989, il popolo rumeno, attraverso una rivoluzione e tramite un processo illecito porter\u00e0 alla morte i coniugi Ceaseucu.\u00a0 Avevano 72 e 74 anni.<\/p>\n<p>Un libro ricco di dettagli, sembra un documentario in formato libro. Ogni singolo dettaglio, ogni azione o parola detta da qualsiasi persona \u00e8 presente. La descrizione della loro fuga \u00e8 molto dettagliata. Mi piace particolarmente perch\u00e8 l&#8217;autore non esprime pareri personali o commenta le azioni di quell&#8217;epoca.<br \/>Molto informale, sono presenti date e ore di decessi, spostamenti, processi, riunioni, patti e cene. In quelle 6 ore e 26 minuti in cui sono considerati fuggitivi, i coniugi Ceau\u0219escu hanno utilizzato molti veicoli. Hanno sorvolato Bucarest-Snagov-Salcu\u021ba con l&#8217;elicottero presidenziale, pilotato da Vasile Malu\u021ban. Hanno usato tre \u201cDacia\u201d diverse.\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Elisa Maino, <em>#OPS<\/em>, Rizzoli, 2018<br \/><strong>di Maria Elisa Gligora\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 strano pensare ai nostri genitori come ragazzi della nostra et\u00e0, cio\u00e8, so benissimo che anche loro sono stati giovani ma\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il libro racconta l\u2019insolita e indimenticabile estate di Evy, adolescente di Milano che, finita la scuola, invece di andare al mare a Riccione con i suoi amici, \u00e8 costretta a trascorrere le vacanze in una localit\u00e0 sperduta di montagna dove vive sua nonna (luogo in cui vive realmente la nonna dell\u2019autrice cui \u00e8 dedicato il libro). Qui ritrova la nonna Lea e le sue deliziose crostate alla frutta, la vecchia amica Alice, genuina come il posto in cui vive ma molto insicura e poco sincera. Con lei Evy far\u00e0 lunghe passeggiate ed escursioni in montagna per trovare il posto pi\u00f9 adatto dove esercitarsi per un provino di danza, la sua passione. Ma su quella montagna dove ha trascorso la sua infanzia, Evy si imbatter\u00e0 nel solitario Chris, un ragazzo abbastanza strano che l\u2019affascina proprio per il suo carattere schivo e burbero. In quel posto sperduto, senza connessione, dalla mentalit\u00e0 ristretta, lontana da una metropoli come Milano, senza i suoi migliori amici e completamente immersa nella natura, Evy scoprir\u00e0 l\u2019importanza di due valori fondamentali nella vita come l\u2019amicizia e l\u2019amore.<\/p>\n<p><em>#OPS<\/em> \u00e8 un libro che mi \u00e8 piaciuto molto, per diversi motivi. Conoscevo gi\u00e0 l\u2019autrice e il fatto che scrivesse un libro a soli 15 anni mi ha incuriosita. Ho trovato molto scorrevole il testo e piacevole da leggere, mentre la trama mi ha completamente coinvolta perch\u00e9 molti temi trattati nel libro riguardano proprio la mia et\u00e0. La prima cosa che colpisce \u00e8 la protagonista che accetta di trascorrere le sue vacanze in un paese sperduto, con una nonna che non conosce neanche tantissimo perch\u00e9 non si vedono molto, lontano dal suo mondo super tecnologico e dai suoi amici\u2026 sfido qualunque adolescente a resistere! Eppure Evy da questa vacanza insolita uscir\u00e0 diversa: conoscer\u00e0 un mondo diverso dal suo, persone diverse da lei, pi\u00f9 semplici, meno acculturate ma sicuramente pi\u00f9 spontanee e capaci di trasmettere sentimenti veri. Si scontrer\u00e0 con l&#8217;invidia e la gelosia, con la falsa lealt\u00e0, ma scoprir\u00e0 che alla sua et\u00e0 tutto questo pu\u00f2 essere normale, come del resto un amore non corrisposto o un amore complicato. Evy mi ha colpito perch\u00e9 \u00e8 una ragazza molto determinata, che si \u00e8 saputa adattare in una situazione diversa dalla sua quotidianit\u00e0. Con la nonna riesce a costruire un rapporto di fiducia e confidenza, scoprendo che ha avuto un grande amore segreto da giovane e vedendola cos\u00ec come una donna. In Chris, che vedeva all\u2019inizio come un burbero taglialegna, scopre sentimenti e tenerezza che non immaginava. E poi c\u2019\u00e8 il suo sogno, la danza. Sa di dover andare avanti sempre, \u201cperch\u00e9 la vita non si costruisce con i ma e i se, ma con i nonostante\u2026\u201d E nonostante tutto lei riesce a coltivare il suo sogno di diventare ballerina, riesce a vivere un amore anche se difficile, a dimostrazione del fatto che niente \u00e8 impossibile se si vuole veramente, se si mette impegno e determinazione nel realizzare i propri sogni. Nonostante tutto, infatti, bisogna sempre mettersi in gioco e non arrendersi mai di fronte alle difficolt\u00e0 della vita. Faccio mio il motto di Evy: \u201cE se vale la pena rischiare, io mi gioco anche l\u2019ultimo frammento di cuore\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trish Cook,<em> Il sole a mezzanotte<\/em>, Fabbri, 2018<br \/><strong>di Maria Tomeo<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Non permettere mai che un solo aspetto della tua vita ti impedisca di inseguire i tuoi sogni pi\u00f9 sfrenati. Sforzati di avere un po&#8217; di fiducia in te stessa e nel prossimo e nelle infinite capacit\u00e0 che hanno gli esseri umani di amare e di perdonare, nonostante i loro difetti&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il libro tratta di una giovane ragazza, Katie Price, una diciassettenne con grandi sogni, per\u00f2 costretta a rimanere a riparo dalla luce del sole fin da quando era piccola. Katie \u00e8, infatti, affetta da una rara malattia: lo Xeroderma Pigmentoso o XP, che rende per lei praticamente impossibile l\u2019esposizione diretta dei raggi solari, impedendole quindi di vivere una vita normale come tutti i suoi coetanei. La su vita \u00e8 molto diversa rispetto agli altri e ci\u00f2 \u00e8 la causa della sua emarginazione. Proprio per questo ha pochissimi amici, anzi una sola: Morgan. Lei era l&#8217;unica bambina che non si era mai spaventata ad avvicinarsi a Katie, nonostante tutti gli altri la definivano un vampiro cattivo, alla quale non ci si doveva avvicinare se si voleva sopravvivere. Da subito hanno instaurato un bellissimo rapporto crescendo insieme e aiutandosi a vicenda in qualsiasi difficolt\u00e0, proprio come due sorelle. Katie \u00e8 stata una ragazza molto sfortunata, ha perso la mamma all&#8217;et\u00e0 di sei anni, e per una bambina cos\u00ec piccola \u00e8 stato molto doloroso crescere senza una figura materna al proprio fianco, ma nonostante ci\u00f2 ha avuto tutto l\u2019affetto del padre. Katie della madre ha un solo ed unico ricordo: la sua chitarra. Le \u00e8 stata regalata al suo compleanno dal pap\u00e0 e da quel momento in poi si \u00e8 dedicata particolarmente alla musica, proprio come sua mamma. Per via della malattia, per\u00f2, non poteva uscire di casa e l&#8217;unico modo per farsi conoscere dagli altri attraverso la sua musica era andare alla stazione la sera tardi, dove lavorava un amico di famiglia di cui il pap\u00e0 si fidava. La sua vita \u00e8 cambiata totalmente quando una sera, l\u00ec alla stazione, ha visto Charlie (un ragazzo di cui lei era follemente innamorata fin da quando era piccola). I due ragazzi hanno cos\u00ec modo di conoscersi finendo per\u00f2 per innamorarsi. Katie inizialmente non gli ha detto nulla riguardo la sua malattia per paura che il loro rapporto sarebbe potuto cambiato; un ragazzo come Charlie\u00a0 non l&#8217;aveva mai conosciuto e non voleva perderlo per nessuna ragione al mondo, voleva godersi ogni istante in cui veniva trattata come una persona \u201cnormale&#8221;. Una notte, mentre i due erano fuori, Katie si \u00e8 accorta che il sole stava per sorgere ed era una cosa per lei a dir poco pericolosa, avrebbe rischiato la morte. Cos\u00ec la ragazza ha cercato di correre al riparo, ma i raggi solari sono stati pi\u00f9 veloci di lei. La sua malattia peggiorava giorno per giorno, e, cos\u00ec, \u00e8 stata costretta a dire tutta la verit\u00e0 a Charlie. Entrambi sapevano che Katie aveva poco tempo a disposizione, cos\u00ec la ragazza ha deciso di passare gli ultimi istanti della propria vita con Charlie, trascorrendo un pomeriggio al mare perch\u00e9 era l&#8217;unica cosa che voleva di pi\u00f9 al mondo.<\/p>\n<p>Penso che come romanzo sia molto educativo e, direi anche, speciale. Mette in risalto l&#8217;amore vero e puro. Trovo sia davvero meraviglioso vedere dove si pu\u00f2 spingere la forza dell&#8217;amore di un padre, che rimasto vedovo, ha dedicato s\u00e9 stesso alla figlia, a come renderla felice nonostante sia costretta a vivere di notte per non farle mai mancare nulla. Katie e il padre hanno un rapporto splendido, si dicono tutto, passano intere giornate insieme e si divertono da matti proprio come fossero fratello e sorella, e non \u00e8 una cosa di tutti gli adolescenti di oggi, secondo me, perch\u00e9 spesso vedono nei genitori una sorta di nemici.\u00a0 Ma cosa c\u2019\u00e8 pi\u00f9 importante dell&#8217;amore della famiglia? \u00c8 una domanda forse banale, a cui per\u00f2 vale la pena cercare di dare una risposta. Non tutte le famiglie sono perfette, anzi nessuna lo \u00e8, ma nel bene o nel male, ognuna di esse cerca di esserlo proprio per la felicit\u00e0 dei figli. Katie ha sempre sofferto il fatto di non poter avere una vita normale e costruire rapporti con i propri coetanei. In passato le bambine della sua et\u00e0 ironizzavano sul fatto che dietro quelle finestre nere si nascondesse un vampiro, tutte tranne Morgan. Lei \u00e8 proprio il vero esempio dell\u2019amica vera\u2026 Questo libro mi ha fatto capire molte cose, come ad esempio che un vero amico \u00e8 felice per la tua felicit\u00e0 e comprende la tua tristezza, e lo fa perch\u00e9 sa che la tua felicit\u00e0 \u00e8 importante e contagiosa. A volte bastano tre semplici parole per tirare su il morale ad una persona: ti voglio bene. Tre parole che se vengono detti dalla persona giusta hanno un gran valore e ti danno una forza immensa. Da questo romanzo ho capito che non bisogna circondarsi per forza di troppe persone: possono essere poche, ma donarti il bene che ti avrebbero dato in mille. Bisogna circondarsi di persone vere, e lasciare perdere chi ti sfrutta, circondarsi di persone che farebbero di tutto per te, anche l&#8217;impossibile. Perch\u00e9 un amico lo fa, se \u00e8 un vero amico.\u00a0 Gli amici ti fanno dimenticare il male e lo trasformano in bene anche solo attraverso la loro presenza. Alla fine conta chi c\u2019\u00e8, chi resta nonostante tutto e tutti, nonostante i tuoi difetti e le tue debolezze. Charlie e Katie mi hanno fatto pensare molto e capire che quando si \u00e8 innamorati a volte si fanno delle cose del tutto inaspettate e rischiose. Di solito tutti noi pensiamo all\u2019amore come qualcosa di difficile. Ma non \u00e8 vero, l\u2019amore \u00e8 la cosa pi\u00f9 \u201cfacile\u201d del mondo. Amare secondo me \u00e8 un gesto naturale che non richiede sforzi ma ci viene dal cuore. Se si \u00e8 davvero innamorati di una persona, amarla ci viene spontaneo. Katie ha sempre cercato il cos\u00ec tanto amato \u201cprincipe azzurro&#8221; ma, a volte, non \u00e8 lui quello che serve per essere davvero amate per come si \u00e8. Bisogna cercare una persona in cui ci si rispecchia, qualcuno che ci faccia vedere migliori di quello che siamo realmente, qualcuno che \u00e8 disposto a fare delle cose che da soli non avremmo mai trovato il coraggio di fare. A mio parere l&#8217;amore, quello vero e puro, non muore mai, perch\u00e9 non si pu\u00f2 smettere di amare una persona dopo che l&#8217;hai conosciuta e te ne sei innamorato. Non \u00e8 possibile disinnamorarsi di qualcuno, perch\u00e9 amare vuol dire accettare qualunque cosa dell&#8217;altra persona, volere sempre la sua felicit\u00e0 ed essere disposti a tutto pur di stare sempre uniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Max Brooks, <em>L&#8217;isola. Minecraft<\/em>, Mondadori, 2017<br \/><strong>di Giovanni Maria Lopez<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;La vendetta fa male solo a te stesso&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Dove sono? Chi sono? E perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che mi circonda \u00e8 fatto di blocchi?&#8221;. Queste sono le domande di un naufrago che approda su un&#8217;isola misteriosa, dove il paesaggio e le creature che lo popolano sono costituite di quadrati. Un mondo stupefacente e pieno di insidie dove la priorit\u00e0 \u00e8 trovare del cibo e nel frattempo non diventare cibo per le altre creature che si aggirano nell&#8217;isola, come lo zombie che si fa vivo appena cala la notte, i creeper esplosivi e gli scheletri armati di arco e frecce. Senza alcun aiuto a parte alcuni strumenti improvvisati e i saggi consigli di una mucca. Ci sono foreste da esplorare, tunnel sotterranei da saccheggiare e masse di non morti da sconfiggere. Solo allora il segreto dell&#8217;isola potr\u00e0 essere rivelato.<\/p>\n<p>Questo libro per me \u00e8 un capolavoro, mi fa capire l\u2019importanza della vita; pu\u00f2 sembrare a prima vista un libro che parla di un gioco ma in realt\u00e0 parla di cose attuali come la globalizzazione, il rispetto della natura e altri fattori importanti. Infatti da questo libro si apprendono molte cose: insistere, mai arrendersi; il panico annega la mente; non dare mai nulla per scontato; pensa prima di agire; i dettagli fanno la differenza; solo perch\u00e9 le regole non hanno senso per te, non significa che non abbiano senso; comprendere le regole le trasforma da nemici in alleati; essere troppo sicuri di s\u00e9 pu\u00f2 essere pericoloso quanto non esserlo affatto; si impara dagli errori; prenditi cura dell\u2019ambiente e l\u2019ambiente si prender\u00e0 cura di te e infine che la paura pu\u00f2 essere sconfitta mentre l\u2019ansia va sopportata. Non vedo l\u2019ora che esca un nuovo sequel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Joel E. Dimsdale, <em>Nella mente dei criminali nazisti<\/em>, Newton Compton, 2019<br \/><strong>di Sofia Sbaglia<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cI batteri possono portare epidemie in grado di spazzare via intere nazioni, ma essi rimangono semplicemente batteri\u201d<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Europa era ancora coperta dalle ceneri del secondo conflitto mondiale quando si apr\u00ec il processo di Norimberga, un processo per giudicare i criminali di guerra. Uno psichiatra, Douglas Kelley, e uno psicologo, Gustave Gilbert, cominciarono ad indagare per scoprire la mentalit\u00e0 dei criminali nazisti. Questi ultimi vennero sottoposti a lunghe interviste e molti test per scoprire il loro quoziente intellettivo e la loro personalit\u00e0. Secondo Gilbert la malvagit\u00e0 dei nazisti derivava dalla loro psicologia corrotta, mentre, Kelley li considerava uomini comuni. Chi aveva ragione? In questo libro l\u2019autore riprende in mano quei risultati ed esamina nel dettaglio quattro dei pi\u00f9 celebri criminali nazisti: Robert Lay, Hermann Goring, Julius Streicher e Rudolf Hess.<\/p>\n<p>Il libro si apre con la spiegazione del perch\u00e9 quel genocidio fu diverso dagli altri avvenuti nel corso della storia. Procede, poi, con l\u2019arrivo di tre dei quattro criminali esaminati e Kelley ad Ashcan, prigione temporanea prima dell\u2019inizio del processo. Kelley \u00e8 stato una delle personalit\u00e0 descritte in questo libro che mi ha colpita maggiormente, per via dei suoi modi eccentrici ed insoliti, ma anche per la sua concezione ben precisa per le malattie mentali e per i test di Rorschach. Nella seconda parte si parla del processo di Norimberga, dei comportamenti degli imputati, della valutazione psicologica di questi ultimi, delle decisioni prese dal Tribunale militare internazionale e dell\u2019esito del processo. Sempre nella seconda parte, si ha l\u2019arrivo di Rudolf Hess e dello psicologo Gustave Gilbert a Norimberga, e viene citato anche l\u2019abbandono delle ricerche, nel 1946, di Kelley. Finalmente, nella terza parte, avviene l\u2019incontro con i criminali nazisti e con la loro personalit\u00e0, l\u2019autore ha riservato ad ognuno di loro un capitolo, dove vengono descritte le caratteristiche mentali, le valutazioni degli specialisti, gli interrogatori, il comportamento sotto processo e la morte. Il criminale nazista che mi ha colpita maggiormente \u00e8 stato Hermann Goring, un abile e astuto manager, spietato, narcisista, avido, con una straordinaria memoria per i particolari e diverse personalit\u00e0 in base alla situazione. Nella quarta e ultima parte del libro si parla delle vicende svolte dopo il processo, in particolare dei risultati dei test di Rorschach e delle accese liti tra Kelley e Gilbert, in cui viene sottolineata la loro differenza di pensiero riguardo i criminali di guerra. Questa parte spiega anche come venivano letti e interpretati i test e cosa ne pensavano altri psicologi vissuti dopo il processo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>David Lagercrantz e Zlatan Ibrahimovi\u0107,<em> Io, Ibra<\/em>, BUR, 2013<br \/><strong>di Massimo Cariddi<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cSi pu\u00f2 togliere il ragazzo da ghetto ma non il ghetto dal ragazzo\u201d<\/em><\/p>\n<p>Questo libro tratta della vita, dentro e fuori dal campo sportivo, di Zlatan Ibrahimovic, il passaggio dalla triste e dolorosa infanzia di Rosenberg alla sua gloriosa carriera, piena di successi e trofei. In questo libro Zlatan si racconta, senza risparmiarsi, senza nascondere niente, riportando ogni suo pensiero a modo suo, ad esempio le accese discussioni con Mino Raiola, Van de Vaart, Pep Guardiola e tanti altri personaggi. Il libro inizia con il racconto del suo primo ed unico anno come giocatore del Barcellona e del suo rapporto con Guardiola, nei capitoli successivi tratta la sua infanzia difficile per poi continuare con il racconto della sua carriera.<br \/>La sua carriera ha inizio al Malm\u00f6, dove nel suo primo anno da professionista parte dalla Superettan (Serie B svedese) e, grazie a Zlatan, il Malm\u00f6 torna in Allsvenskan (Serie A svedese). L\u2019anno dopo Ibrahimovic firma un contratto con l\u2019Ajax dove \u00e8 allenato da Ronald Koeman, successivamente va alla Juventus. Lascia i bianconeri nel 2006 a causa dello scandalo Calciopoli per firmare con l\u2019Inter. Successivamente, nel 2009, firma con il Barcellona. In Spagna rimane un anno a causa della lite con Pep Guardiola, e ritorna a Milano, al Milan.<\/p>\n<p>Una motivazione per cui questo libro mi ha coinvolto \u00e8 che, leggendolo, mi sembrava di ascoltare le parole di Zlatan pi\u00f9 che leggerle. La lettura del libro \u00e8 stata molto piacevole anche per i pensieri riportati, la voglia di lanciare un messaggio; \u00e8 la storia un ragazzo con le stesse passioni di altri ragazzi, con una mentalit\u00e0 diversa, con la voglia di \u201cspaccare\u201d il mondo. Questo testo \u00e8 un racconto genuino, diretto, dell\u2019esperienza di vita di un ragazzo che, sin da subito, ha cercato di rendere sempre al massimo, a costo di morire in campo, fin quando non si spegne continua a dare tutto s\u00e9 stesso, questo \u00e8 ammirevole, perch\u00e9 \u00e8 un uomo con la lettera maiuscola, tutto questo \u00e8 all\u2019interno del libro.<br \/>Il racconto autobiografico riporta la vita di Ibra passo per passo senza tralasciare alcun dettaglio, giornata per giornata, secondo per secondo con un linguaggio semplice e allo stesso tempo chiaro e diretto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le alunne e gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell&#8217;I.C. &#8220;A. 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