{"id":1385,"date":"2015-09-15T09:08:18","date_gmt":"2015-09-15T09:08:18","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=1385"},"modified":"2015-09-15T09:08:18","modified_gmt":"2015-09-15T09:08:18","slug":"educare-alla-lettura-alzare-lasticella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=1385","title":{"rendered":"Educare alla lettura: alzare l&#8217;asticella"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Francesca Romana Grasso &#8211; Edufrog<\/span><\/p>\n<p><em>Questo intervento \u00e8 stato originariamente pubblicato <strong><a href=\"http:\/\/blog.edufrog.it\/2015\/04\/21\/educare-alla-lettura-alzare-lasticella\/\" target=\"_blank\">qui<\/a><\/strong>. Lo riproponiamo con il consenso dell&#8217;autrice.<\/em><\/p>\n<p>Dobbiamo\u00a0\u201c<strong>alzare l\u2019asticella<\/strong>\u201d \u00e8 un\u2019espressione che inizio a sentire da pi\u00f9 parti, per fortuna!<br \/> L\u2019asticella della dieta culturale di bambini e bambine, di ragazze e ragazzi.<\/p>\n<p>Da pi\u00f9 parti si sente l\u2019esigenza di presentare ai pi\u00f9 giovani lettori anche una letteratura che non teme la complessit\u00e0, la densit\u00e0 di contenuti, l\u2019eleganza della forma, dato che \u00e8<em>\u00a0nella formulazione delle domande che i racconti sollecitano, che i giovani lettori com-prendono la complessit\u00e0 del mondo, possono indagarla, ipotizzare scenari, trovare l\u2019impulso per andare a significare atti e ricerche. <\/em><\/p>\n<p>Per questo motivo in molti avvertiamo l\u2019esigenza di\u00a0porre un freno alla devastante e costante semplificazione di contenuti, linguaggio, stile. <em>Contenuto e contenitore, storie e oggetto-libro, stanno esprimendo in molti, troppi casi, la banalizzazione e la massificazione che caratterizzano quest\u2019ultimo ventennio -dove le logiche di mercato regolamentano anche quali libri progettare a tavolino, per \u201cvendere\u201d tralasciando una riflessione su cosa \u201coffrire\u201d .<\/em><\/p>\n<p>Non credo sia una richiesta esageratamente ambiziosa voler salvaguardare il passato remoto e i congiuntivi nella lingua scritta e parlata, formale e informale, ad uso lavorativo e di diletto. Eppure \u00e8 cosa nota che <em>molti editor chiedono espressamente agli scrittori<\/em> di farne a meno, <em>di ricorrere a un vocabolario relativamente semplice<\/em>.<br \/> A cosa serve semplificare?<br \/> A far leggere di pi\u00f9?<br \/> A far ascoltare con pi\u00f9 facilit\u00e0?<br \/> E dove ci condurr\u00e0 tutta questa semplificazione\u00a0condita di immagini stucchevoli e piene di stereotipi?<br \/> Questo andazzo produrr\u00e0\u00a0<a href=\"http:\/\/blog.edufrog.it\/2013\/11\/18\/a-difesa-dello-slow-food-letterario\/\" target=\"_blank\">cervelli obesi e pigri,<\/a> sostiene Roberto Innocenti, ovvero menti alimentate da merendine culturali.<\/p>\n<p>Recentemente le pi\u00f9 seguite riviste italiane di settore hanno invitato a riflettere sull\u2019attuale panorama editoriale, su ci\u00f2 che viene offerto ai pi\u00f9 giovani lettori, a quei lettori che ancora stanno maturando\u00a0i propri apparati critici, i propri appetiti culturali, quelli che stanno imparando \u201cdove\u201d si consumare\\produce\\scambia \u201ccultura\u201d, che stanno costruendosi una propria personale visione di cosa sia \u201ccultura\u201d.<\/p>\n<p>Ricordo come l\u2019anno passato Beatrice Masini, alla Fiera di Bologna invit\u00f2 esplicitamente ad alzare l\u2019asticella; pochi giorni fa ho letto l\u2019<a href=\"http:\/\/http:\/\/librerieindipendentiragazzi.com\/2015\/04\/18\/aaa-cercasi-libri-audaci\/\" target=\"_blank\">invito lanciato da ALIR<\/a> (Associazione Librerie Indipendenti) agli editori affinch\u00e9 osino di pi\u00f9, scritto anche sulla scia delle dichiarazioni rilasciate a <a href=\"http:\/\/blog.edufrog.it\/2015\/04\/21\/educare-alla-lettura-alzare-lasticella\/www.liberweb.it\" target=\"_blank\">Liber<\/a> (n. 105) da importanti nomi dell\u2019editoria italiana nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta \u201cIl segreto del libro vincente\u201d (pp. 36-39) sui criteri che guidano le scelte di catalogo\u00a0(hanno risposto alle domande: Beatrice Fini, Giunti; Orietta Fatucci, EL, Einaudi Ragazzi, Emme; Mariagrazia Mazzitelli, Salani; Daniela Gamba, Feltrinelli; Luca Belloni, Il Castello group; Cristina Annoni, Rizzoli).<\/p>\n<p>Interessantissimo il numero 37 di <a href=\"http:\/\/hamelin.net\/blog\/hamelin-37-troppe-storie\/\" target=\"_blank\">Hamelin<\/a> <strong>TROPPE STORIE<\/strong>\u00a0in cui l\u2019Associazione si interroga sulla qualit\u00e0 della produzione letteraria per giovani, anche in relazione al concetto di narrazione e ai dettami del marketing. E\u00a0anche\u00a0Giordana Piccinini e Nicola Galli Laforest (Associazione Hamelin) hanno esordito a suon di<br \/> <strong>ALZIAMO L\u2019ASTICELLA<\/strong> nell\u2019introdurre\u00a0il\u00a0corso \u201cTi Faccio il Filo\u201d organizzato da Franco Fornaroli, bravissimo bibliotecario di Melegnano (MI),\u00a0in tema di letteratura per adolescenti .<\/p>\n<p>La rivista <a href=\"http:\/\/www.andersen.it\/\" target=\"_blank\">Andersen<\/a>, dedica l\u2019intero numero \u00a0speciale (320) all\u2019educazione alla lettura, aprendo con una riflessione di Gianna Vitali che richiama al senso e al significato delle parole e invitando a chiedersi: <strong>perch\u00e9 si parla di promozione della lettura e non di educazione alla lettura?<\/strong>\u00a0Domanda interessante, per niente retorica che merita di essere attraversata.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">[L&#8217;immagine \u00e8 tratta da P. Predicatori, A. Forlati, <a href=\"http:\/\/www.rizzoli.eu\/libri\/i-libri-di-maliq\/\" target=\"_blank\"><em>I libri di Maliq<\/em><\/a>, Rizzoli, 2013]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti avvertiamo l\u2019esigenza di porre un freno alla devastante e costante semplificazione di contenuti, linguaggio, stile. 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