{"id":13278,"date":"2020-02-06T12:39:24","date_gmt":"2020-02-06T12:39:24","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=13278"},"modified":"2020-02-06T12:39:24","modified_gmt":"2020-02-06T12:39:24","slug":"parola-ai-giovani-lettori-il-passero-solitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=13278","title":{"rendered":"Parola ai giovani lettori: \u201cIl passero solitario\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Vincenzo Mastronardi\u00a0\u2013 Istituto Comprensivo \u201cJohn Dewey\u201d (San Martino in Pensilis \u2013 CB)<\/span><\/p>\n<p><strong>Il libro<\/strong><\/p>\n<p>Giacomo Leopardi,\u00a0<i>Il passero solitario<\/i>, Napoli\u00a01835 (prima edizione)<\/p>\n<p><strong>Un accenno di trama<\/strong><\/p>\n<p>Giacomo Leopardi, autore romantico, scrive questo idillio nel 1835. Narra di un passero solitario, del quale si immedesima nei comportamenti, infatti sia il passero che lo stesso autore hanno una vita malinconica e asociale.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne penso<\/strong><\/p>\n<p>Il passero solitario non \u00e8 un libro, ma una nota poesia di Giacomo Leopardi, illustre autore recanatese Romantico italiano. In questo lungo testo poetico, ricco di termini anche semplici, il poeta compara la sua vita triste e malinconica a quella di un passero solitario. L\u2019opera \u00e8 divisa in tre grandi strofe. Nella prima, l\u2019autore descrive il comportamento del passero che, agli inizi della primavera, non si gode il divertimento tra le campagne, come gli altri della sua specie. Nella seconda (strofa), Leopardi parla di una festa, che si tiene nel borgo di Recanati, alla quale sta partecipando la giovent\u00f9 del posto, che mira ed \u00e8 mirata, ovvero che guarda e viene guardata a sua volta con ammirazione o semplicemente con allegria proprio da altra giovent\u00f9. Leopardi, dunque, non partecipa alla festa del suo paese, isolandosi dal sollazzo e riso. Il poeta paragona quindi il passero solitario a se stesso, che quasi fugge da questo divertimento, che \u00e8 la festa. Secondo me questo idillio \u00e8 la massima espressione dello stato d\u2019animo perennemente cupo di Giacomo Leopardi. Personalmente, i versi de <em>Il passero solitario<\/em> mi piacciono molto e, tra le poesie fin\u2019ora incontrate, \u00e8 sicuramente la poesia leopardiana che preferisco. Mi verrebbe da dire che Leopardi l\u2019abbia scritta come sfogo di ribrezzo alla sua vita, ma, riflettendoci sopra e rileggendola, non la vedrei pi\u00f9 come tale. Infatti, Leopardi era solito scrivere tutto ci\u00f2 che vedeva o a cui assisteva o di cui provava sensazioni e sentimenti, perci\u00f2 poeta romantico. Di conseguenza, per lui era normale (per quanto normale possa essere considerata una vita come la sua, che \u00e8 stata diversa anche rispetto ad altri intellettuali dello stesso periodo) assistere al divertirsi in terza persona. Alla fine della poesia, il poeta fa una riflessione, che credo ben pochi ragazzi d\u2019oggi farebbero e, in forma di parafrasi, la seguente: &#8220;Un domani, che cosa penser\u00f2 del \u2018me\u2019 odierno? Cosa penser\u00f2 di questa mia voglia di solitudine?&#8221; Queste le domande che si pone l\u2019autore, ma mi chiedo, se se le sia mai davvero poste. La risposta credo sia NO, per due motivi: la sua morte prematura, la quale gli ha impedito di raggiungere la tanto odiata vecchiezza, e il fatto di dover vivere poi con il rimorso di aver sprecato la primavera della vita, gli anni migliori, la giovinezza.<br \/>E interrogandomi io stesso, dico: &#8220;Come un uomo, tanto cupo e malinconico, possa aver scritto opere di un valore talmente inestimabile da restare nei libri di letteratura per secoli? Come un autore quale Leopardi, costretto allo studio e alla perfetta conoscenza della lingua, non sia finito per ripudiare la letteratura stessa (cos\u00ec come, certe volte succede tra i nostri banchi di scuola)? Forse \u00e8 proprio questo aspetto della sua personalit\u00e0 dalle mille caratteristiche che resero Giacomo &#8216;Leopardi'&#8221;.<\/p>\n<p><strong><span class=\"im\">Una frase da citare<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u201cOim\u00e8, quanto somiglia<br \/>Al tuo costume il mio!\u201d<\/p>\n<p><strong>Affinit\u00e0 elettive<\/strong><\/p>\n<p><em>Lo Zibaldone di pensieri\u00a0<\/em>e<em>\u00a0Le Ricordanze<\/em>, sempre di Giacomo Leopardi.<\/p>\n<p>Il sito web dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cJohn Dewey\u201d: <a href=\"http:\/\/www.icsanmartinoinpensilis.edu.it\/home-page.html\" target=\"_blank\"><strong>www.icsanmartinoinpensilis.edu.it<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Vuoi inviarci\u00a0la tua recensione? <a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?page_id=9566\" target=\"_blank\">Compila questo modulo<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La recensione de &#8220;Il passero solitario&#8221; di Giacomo Leopardi, a opera di Vincenzo Mastronardi, delI&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;John Dewey&#8221; (San Martino in Pensilis &#8211; CB).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13279,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[22],"tags":[4,44],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13278"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13280,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13278\/revisions\/13280"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}