{"id":13271,"date":"2020-02-06T12:01:42","date_gmt":"2020-02-06T12:01:42","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=13271"},"modified":"2020-02-06T12:01:42","modified_gmt":"2020-02-06T12:01:42","slug":"parola-ai-giovani-lettori-natale-in-casa-cupiello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=13271","title":{"rendered":"Parola ai giovani lettori: &#8220;Natale in casa Cupiello&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Enrico De Santis\u00a0\u2013 Istituto Comprensivo \u201cJohn Dewey\u201d (San Martino in Pensilis \u2013 CB)<\/span><\/p>\n<p><strong>Il libro<\/strong><\/p>\n<p>Eduardo De Filippo,\u00a0<i>Natale in casa Cupiello<\/i>, Einaudi, Torino\u00a01941<\/p>\n<p><strong>Un accenno di trama<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1931 Luca Cupiello, padre di Tommasino e Ninuccia, si appresta a festeggiare il Natale in famiglia, mentre lavora ad allestire &#8216;o presepio. La moglie, Concetta, fa da reggicolpi di tutte le problematiche familiari e tutti insieme si avvicendano sulla scena teatrale, e ancor di pi\u00f9 sul copione del testo, di fronte all&#8217;apprezzamento e alla critica sia del lettore che dello spettatore.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne penso<\/strong><\/p>\n<p>La commedia <em>Natale in casa Cupiello<\/em> \u00e8 una delle pi\u00f9 belle messe in scena dal famosissimo attore e regista Eduardo De Filippo.<br \/>Nel primo atto unico del 1931 e nella seconda versione, in due atti, <em>Natale in casa Cupiello<\/em> porta in scena una classica famiglia napoletana alla vigilia della festa di Natale: il padre \u00e8 un uomo umile, attaccatissimo alla tradizione del presepe, anzi de o&#8217; presepio, che ormai non interessa pi\u00f9 a nessuno; \u00e8 ignaro dei fatti di casa, da cui \u00e8 tenuto all\u2019oscuro; perno della famiglia e scudo protettivo di tutti \u00e8 sua moglie Concetta, e il sipario si apre mentre lei esorta il marito ad alzarsi dal letto: &#8211; &#8220;Lucari\u00e8, Lucari\u00e8 scetate songh&#8217;e&#8217; nnove! Lucarie\u2019 scetate songhe e nnove! Te pigliate o ccafe&#8217;. Lucari\u00e8! Lucarie\u00e8! Iamme belle ca songh&#8217;e&#8217; nnove! Lucari\u00e8&#8221;. Il figlio Tommasino, detto anche Nennillo, gi\u00e0 grande, \u00e8 disoccupato, pigro e un po\u2019 mariuolo, al quale, subito dopo l\u2019inizio del primo atto, la madre Concetta dice, ripetutamente: &#8211; &#8220;Suset, bell\u2019\u00e8 mamm\u00e0!&#8221; E cos\u00ec dicendogli, lo copre, lo tutela e lo vizia, sicch\u00e8 Luca Cupiello ricorda a Concetta che lei, cos\u00ec facendo, \u00e8 la nemica della casa, la nemica dei figli e la nemica di Luca stesso. La figlia Ninuccia, che ha fatto un buon matrimonio con Nicolino, a un certo punto della storia, vuole separarsi dal marito; il fratello di Luca, Pasqualino, \u00e8 vittima dei piccoli furti di Nennillo e il padre glielo ricorda: &#8211; &#8220;Tu sei un bravo ragazzo\u2026 i sentimenti sono buoni, lo so, ma tieni un caratteraccio selvaggio! Nessuno ti pu\u00f2 far capire niente! Ma io dico, il giudizio! Tu te vinne \u2018o cappotto e Pasquale al mese di dicembre! Dove siamo arrivati? Oramai sei un giovanotto, non sei pi\u00f9 un bambino. A scuola non hai voluto fare niente. Te n&#8217;hanno cacciato da tutte le scuole di Napoli&#8221;. <br \/>Durante l\u2019andare in scena degli atti, la famiglia si riunisce per un cenone, che si trasforma in evento tragicomico per la presenza di Vittorio, amante di Ninuccia. Probabilmente nel 1941, dieci anni dopo la prima teatrale, Eduardo aggiunse il terzo atto. Tutto il terzo atto \u00e8 il tentativo di comunicazione di Luca di far ammettere al figlio che il presepe gli piaccia e, per questo, gli dice, davanti al presepio stesso: &#8211; &#8220;Qua, poi, ci vengono tutte le montagne con la neve sopra\u2026 le casette piccole per la lontananza&#8230; qua ci metto la lavandaia, qua viene l&#8217;osteria, e questa \u00e8 la grotta dove nasce il bambino\u2026 Te piace eh? Te piace!&#8221;. <br \/>Ma il figlio, imperterrito, risponde con un secco: &#8211; &#8220;No! Nun me piace&#8221;.<br \/>Le rappresentazioni e i dialoghi di Natale in casa Cupiello mi hanno fatto incuriosire e sorridere, portandomi anche a riflessioni profonde sugli eventi e sui personaggi in scena. La parte iniziale della commedia \u00e8 quella che pi\u00f9 mi \u00e8 piaciuta: sembra una scena vista, ripetuta, e molto attuale, mentre molte delle battute, da me sentite, vedendo la commedia di Eduardo su youtube, sono diventate ormai parte integrante del modo di parlare dei napoletani e non solo. Le scene, i vestiti dei personaggi, il mobilio, non so il perch\u00e9, mi ricordaNO la casa dei miei bisnonni e forse per questo mi ha affascinato (il) vedere <em>Natale in casa Cupiello<\/em>, commedia in tre atti del grande Eduardo De Filippo.<\/p>\n<p><strong><span class=\"im\">Una frase da citare<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u201cLucarie\u00e8! Iamme belle ca songh&#8217;e&#8217; nnove!\u201d<\/p>\n<p><strong>Affinit\u00e0 elettive<\/strong><\/p>\n<p>Storie e racconti popolari, sia napoletani che italiani, sul Natale e sulla famiglia.<\/p>\n<p>Il sito web dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cJohn Dewey\u201d: <a href=\"http:\/\/www.icsanmartinoinpensilis.edu.it\/home-page.html\" target=\"_blank\"><strong>www.icsanmartinoinpensilis.edu.it<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Vuoi inviarci\u00a0la tua recensione? <a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?page_id=9566\" target=\"_blank\">Compila questo modulo<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La recensione di &#8220;Natale in casa Cupiello&#8221; di Eduardo De Filippo, a opera di Enrico De Santis, delI&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;John Dewey&#8221; (San Martino in Pensilis &#8211; CB).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13272,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[22],"tags":[4,44],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13271"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13271"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13273,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13271\/revisions\/13273"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}