{"id":1064,"date":"2015-07-01T14:16:10","date_gmt":"2015-07-01T14:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=1064"},"modified":"2016-06-29T11:16:18","modified_gmt":"2016-06-29T11:16:18","slug":"xanadu-leggere-con-gli-adolescenti-critica-sociale-e-fine-della-magistralita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/?p=1064","title":{"rendered":"Xanadu: leggere con gli adolescenti &#8211; Critica sociale e fine della Magistralit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">di Simone Piccinini &#8211; Hamelin Associazione Culturale<\/span><\/p>\n<p>Anche quest&#8217;anno <em><a href=\"http:\/\/www.progettoxanadu.it\/\" target=\"_blank\">Xanadu &#8211; Comunit\u00e0 di lettori ostinati<\/a><\/em>, il nostro progetto di promozione della lettura per adolescenti \u00e8 arrivato al termine della sua dodicesima edizione con una <a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/photogallery\/\" target=\"_blank\">festa finale<\/a> che ci ha fornito dati interessanti per alcuni spunti di riflessione. Possiamo infatti tentare alcune considerazioni generali sul rapporto tra adolescenti e lettura oggi proprio utilizzando il filtro delle storie che ragazze e ragazzi tra i 13 e i 17 anni hanno pi\u00f9 letto, commentato e amato. Una prima chiave potrebbe essere relativa agli elementi che costituiscono la storia \u201cideale\u201d, se esiste, per questa fascia d&#8217;et\u00e0; un&#8217;altra invece potrebbe essere di carattere storico-antropologico, riferibile all&#8217;immaginario, che naturalmente muta, e condiziona gusti e tendenze; per intenderci, \u00e8 quel livello che porta a chiedersi perch\u00e9 i ragazzi circa dieci anni fa abbiano iniziato a divorare storie di <em>nuovi <\/em>vampiri, dolci, gentili e innamorati (<em>Twilight<\/em> e tutti i vari proseguimenti vampireschi) e da un po\u2019 siano molto presi dalle storie di fantascienza distopica.<\/p>\n<p>Partiamo quindi proprio dalle storie, e dalla classifica delle pi\u00f9 amate tra quelle inserite nella ricca bibliografia multimediale del progetto (90 titoli tra letteratura, cinema, fumetto), e proviamo a vedere se ci sono degli elementi che le accomunano, o le collegano.<\/p>\n<p>\u00a0<strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/classifiche\/\" target=\"_blank\">CLASSIFICA XANADU 2014-2015<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/home-scuole-superiori\/\" target=\"_blank\">SCUOLE SUPERIORI<\/a><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Christiane F., <em>Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino<\/em>, Rizzoli<\/li>\n<li>Richard Matheson, <em>Io sono leggenda<\/em>, Fanucci<\/li>\n<li>Nelle Harper Lee, <em>Il buio oltre la siepe<\/em>, Feltrinelli<\/li>\n<li>David Grossman, <em>Qualcuno con cui correre<\/em>, Mondadori<\/li>\n<li>George Orwell, <em>1984<\/em>, Mondadori<\/li>\n<li>Stephen King, <em>Carrie<\/em>, Bompiani<\/li>\n<li>Melvin Burgess, <em>Kill all enemies<\/em>, Mondadori<\/li>\n<li>Aidan Chambers, <em>Muoio dalla voglia di conoscerti<\/em>, Rizzoli<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/home-scuole-medie\/\" target=\"_blank\">TERZA MEDIA<\/a><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Deborah Ellis, <em>Sotto il Burqa<\/em>, Rizzoli<\/li>\n<li>Gary Paulsen, <em>Nelle Terre selvagge<\/em>, Piemme<\/li>\n<li>Jerry Spinelli, <em>Stargirl<\/em>, Mondadori<\/li>\n<\/ol>\n<p>La prima cosa che colpisce \u00e8 che tra i primi otto classificati su 90 testi proposti alle scuole superiori, solo due sono stati scritti espressamente per giovani, e sono opere di due mostri sacri della letteratura per ragazzi. Aidan Chambers e Melvin Burgess, infatti, sono autori che hanno grande considerazione del loro pubblico e lo ritengono all&#8217;altezza di storie complesse e raffinate, nello stile e nei temi, e sono a tutti gli effetti veri e propri nuovi classici.<\/p>\n<p>Gli altri titoli pi\u00f9 apprezzati tra quelli della bibliografia sono tutti \u201cper adulti\u201d.<\/p>\n<p>I giovani lettori hanno quindi scelto con decisione testi difficili: inutile far notare che l\u2019editoria punta tutto in direzione opposta, semplificando trame, personaggi e stili, e che troppi ritratti di grande fortuna mediatica vogliono raccontare i ragazzi solo come disinteressati, disattenti, disimpegnati (<em>Gli sdraiati<\/em>, come recita il titolo di recente maggiore successo).<\/p>\n<p>Il risultato di questo progetto, che coinvolge direttamente pi\u00f9 di quattromila adolescenti di diverse zone geografiche, dagli istituti professionali ai licei, esprime chiaramente che l\u2019attenzione va ai grandi temi, tanto pi\u00f9 che a ben vedere tutti i libri dell\u2019alta classifica sono testi forti, impegnati, portatori di una decisa critica sociale.<\/p>\n<p>Sorprende per esempio trovare anche in cima alla classifica delle scuole medie un libro come <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/sotto-il-burqa\/\" target=\"_blank\">Sotto il burqa<\/a><\/em><\/strong> di Deborah Ellis, primo della <em>Trilogia del Burqua<\/em>, che tratta la vicenda di una bambina afghana sotto la dittatura talebana, costretta ad assumersi responsabilit\u00e0 pesantissime in un contesto che annulla la donna e le pi\u00f9 naturali libert\u00e0. Dopo l\u2019arresto del padre, unico maschio della famiglia, per la sua libert\u00e0 di pensiero, Parvana deve travestirsi da uomo e sostenere con il suo lavoro i componenti del nucleo familiare, nella rassegnazione o nella paura generale. Ribaltamento delle responsabilit\u00e0 e profondo senso di ingiustizia sono i due elementi che caratterizzano questa storia, in cui solo il coraggio di una ragazzina permette una via d\u2019uscita.<\/p>\n<p>La stessa grande attenzione alla societ\u00e0 e al ruolo del valore del singolo nel mutarla, \u00e8 al centro anche di <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/il-buio-oltre-la-siepe\/\" target=\"_blank\">Il buio oltre la siepe<\/a>,<\/em><\/strong> un classico della letteratura mondiale che continua ad essere amato, e che Barack Obama ha giustamente consigliato come obbligatorio nel programma scolastico statunitense. Lo sguardo affilato di Scout ci conduce all&#8217;interno della segregazione razziale degli anni Trenta nel sud degli Stati Uniti. Ancora una volta una bambina coraggiosa che aiuta un padre altrettanto coraggioso a sfidare un\u2019intera comunit\u00e0, mossi solamente da un profondo senso di giustizia, e sapendo perfettamente che la loro posizione porter\u00e0 solo guai alla famiglia. Una storia che ci mette in guardia sul pregiudizio e gli stereotipi sociali ma che ci ricorda anche il profondo valore della magistralit\u00e0. Atticus Finch, prima di essere un buon padre, \u00e8 un buon maestro. Senza gli insegnamenti del padre probabilmente anche Scout sarebbe vittima del condizionamento sociale e della cultura razzista del suo piccolo paese: i bambini non sono ontologicamente buoni, e se ancora qualcuno avesse dubbi al riguardo si legga il capolavoro che assicur\u00f2 il Nobel a William Golding, <em>Il signore delle mosche<\/em>, in cui i ragazzini devono crescere senza adulti, con esiti disastrosi<em>. <\/em><\/p>\n<p>E infatti \u00e8 proprio la mancanza di una guida che condanna la giovane Christiane al suo terribile destino di tossica e prostituta all&#8217; et\u00e0 di 13 anni. Se una cosa la denuncia chiaramente <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/noi-ragazzi-dello-zoo-di-berlino\/\" target=\"_blank\">Noi i ragazzi dello zoo di Berlino,<\/a><\/em><\/strong> vincitore assoluto di questa edizione, al di l\u00e0 dell\u2019inferno descritto nei dettagli, senza sconti di sorta, \u00e8 proprio l\u2019abbandono dei pi\u00f9 giovani, la fuga degli adulti dal proprio ruolo e dalle proprie responsabilit\u00e0, la mancanza di futuro che galleggia nell\u2019aria. L&#8217;urlo di Christiane e&#8217; potente, disperato, e dice apertamente che nessun adulto vuole avere a che fare con lo spaesamento che vivono i ragazzi. Immagine emblematica della ritirata non solo della famiglia, ma di tutto il mondo che la circonda, \u00e8 quella che ci offre il rientro a casa di Cristiane, accolta dall&#8217;odore di piscio di gatto quando varca la soglia del suo palazzo dormitorio: abbandono, sporcizia, incuria e alienazione. La critica sociale \u00e8 chiara, nitida e senza appello. Gli adulti in questo libro o sono assenti, come i genitori, o sono presenti in forma di carnefici bestiali. Adulti adescatori di bambini, che ne comprano il corpo per sottoporli ai loro indicibili appetiti, consistenti in umilianti prestazioni sessuali.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che anche in questo caso l\u2019identificazione del lettore non pu\u00f2 essere diretta, ma passa per altre vie che la rendono comunque, e anzi ancor pi\u00f9, potente: i ragazzi ancora oggi amano il libro per il suo portato simbolico. Cos\u00ec come \u00e8 il suo valore simbolico che ha portato al successo planetario la fantascienza sociale di <em>Hunger Games<\/em> (il maggior fenomeno editoriale ed immaginativo dopo <em>Harry Potter<\/em>) e tutta una lunga serie di storie in cui \u00e8 rintracciabile una profonda divisione tra generazioni, e in cui i ragazzi sono mandati al macello dagli adulti.<\/p>\n<p>Senza arrivare ad esiti cos\u00ec clamorosi, per fortuna solo metafora fantastica di un mondo per\u00f2 non troppo lontano dal nostro, di certo anche i ragazzi raccontati da Melvin Burgess in <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/kill-all-enemies\/\" target=\"_blank\">Kill All Enemies<\/a><\/em> <\/strong>non possono contare su adulti capaci e presenti. Durante una chiacchierata, l&#8217;autore ci ha raccontato che ha passato molto tempo in compagnia di alcuni \u00abragazzi difficili\u00bb in vista di un programma per la BBC che poi non si \u00e8 fatto, e dai brogliacci raccolti ha ricavato questo splendido romanzo di denuncia. Protagonisti della storia sono tre ragazzi provenienti da estrazioni sociali diverse, ma accomunati da un percorso esistenziale che li fa incontrare in una scuola \u00abspeciale\u00bb, quasi un carcere minorile. Billie, rabbiosa e violenta, tanto da risolvere tutte le questioni con i pugni, \u00e8 stata abbandonata dalla madre. Rob, sovrappeso e con le orecchie troppo grandi, la vittima perfetta per i bulli, ha una famiglia disastrata. Chris, di buona famiglia e con un futuro quasi assicurato, si scontra quotidianamente con l&#8217;ipocrisia di figure che fingono di interessarsi a lui. Burgess lascia uno spiraglio a questi ragazzi, ma la speranza proviene dalla loro amicizia, dalla forza della solidariet\u00e0, non da un mondo capace di accoglierli: ancora una volta i ragazzi devono fare da soli, non possono contare sugli adulti. In realt\u00e0 una figura adulta ci prova ad essere presente, ed \u00e8 l&#8217;assistente sociale. Ma anche lei ci riesce a met\u00e0.<\/p>\n<p>Ad affondare definitivamente la figura degli adulti ci pensa Stephen King con <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/carrie\/\" target=\"_blank\">Carrie.<\/a><\/em> <\/strong>King non ha mai avuto riguardi per i grandi, ed in particolare per coloro che hanno un ruolo istituzionale o educativo, ma qui il colpo \u00e8 terribile. Carrie White ha una madre fondamentalista religiosa che crede che la donna sia di sua natura portatrice del peccato. Di conseguenza, perch\u00e9 possa espiare la propria colpa, costringe spessissimo la figlia a pregare inginocchiata in uno sgabuzzino buio, a indossare vestiti fuori moda, lunghissimi e ricchi di pizzi, per celare il proprio corpo alla vista dei ragazzi. Naturalmente tutte queste stranezze attirano il sadismo della massa omologata, e quindi delle compagne \u00aballa moda\u00bb, che architettano scherzi molto pesanti. Ma naturalmente nessuno conosce i poteri di Carrie, e la sua sete di vendetta&#8230; L&#8217;autore centra due sentimenti archetipici dell&#8217;adolescenza, la frustrazione e il desiderio di vendetta, e li porta alle loro estreme conseguenze. Forse proprio per questo piace molto a ragazze e ragazzi. Anche se la chiave \u00e8 horror, quindi fantastica, la storia ha una fortissima analogia simbolica con il realismo del romanzo di Burgess e ci offre il ritratto di una ragazza emarginata e isolata dal mondo. In King la critica \u00e8 ancora pi\u00f9 radicale perch\u00e9 nemmeno tra il gruppo dei pari Carrie pu\u00f2 trovare conforto, e la solitudine \u00e8 cosmica.<\/p>\n<p>E a proposito di solitudini cosmiche, non possiamo che approdare a <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/io-sono-leggenda\/\" target=\"_blank\">Io sono leggenda<\/a> <\/em><\/strong>di Richard Matheson, un romanzo lento, con un solo protagonista e di mezza et\u00e0, scritto negli anni Cinquanta. Probabilmente quella vissuta da Robert Neville \u00e8 la solitudine pi\u00f9 disperante e totale della letteratura mondiale. In un mondo colpito da una sconosciuta epidemia muoiono tutti, uomini, donne e bambini, e durante il rigor mortis si trasformano in vampiri, che ritornano assetati di sangue. Neville, non sa come, \u00e8 l&#8217;unico a non essere stato contagiato dal virus e ad essere ancora umano. Tutte le notti si batte per tenere lontani i \u00abmostri\u00bb dalla sua casa bunker, e durante il giorno, armato di paletti di frassino, va a caccia dei nemici per \u00abridurne il loro sciagurato numero giorno dopo giorno\u00bb. Inutile dire che il cimento \u00e8 vano, i vampiri sono troppi e lui solo. La disperazione si fa largo lentamente di pari passo al consumo di alcol. Una domanda a un certo punto nasce spontanea, e tutte le sere i suoi nemici gliela pongono: \u00abRobert, chi te lo fa fare? Apri la porta e lasciati mordere, diventa uno di noi\u00bb. Ed ecco la chiave: ha senso lottare cos\u00ec disperatamente per la propria unicit\u00e0, anche quando \u00e8 la stessa che ci costringe alla pi\u00f9 assoluta solitudine? I ragazzi continuano a premiare questo libro perch\u00e9 parla proprio di loro, senza mai citarli, senza averli come protagonisti, ma neanche come comprimari. Il messaggio di questo libro \u00e8 chiarissimo: essere fedeli a se stessi \u00e8 una impresa titanica. E chi pi\u00f9 di un ragazzo o di una ragazza ha bisogno di sentire legittima la propria unicit\u00e0? Il tema del difficile percorso della costruzione dell&#8217;identit\u00e0 \u00e8 fondamentale, anche se mai esplicitato. Robert Neville combatte i vampiri proprio per conservare la propria identit\u00e0, come i ragazzi nell&#8217;opposizione al mondo degli adulti costruiscono la loro.<\/p>\n<p>Lo stesso spirito anticonformista, ma in questo caso pi\u00f9 esplicito, meno simbolico, e meno tragico, lo troviamo per i lettori pi\u00f9 piccoli in quello che ormai \u00e8 diventato un classico della letteratura per ragazzi, <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/stargirl\/\" target=\"_blank\">Stargirl<\/a> <\/em><\/strong>di Jerri Spinelly. Stargirl si \u00e8 appena trasferita in una nuova citt\u00e0, e il primo giorno nella nuova scuola \u00e8 tutto un bisbigliare. Tutti si chiedono chi sia quella ragazza un po\u2019 bizzarra che se ne va in giro con un ukulele a tracolla e un topolino su una spalla, e che si \u00e8 scelta il nome perch\u00e9 capace di rappresentarla al meglio in quel periodo specifico della vita. Di certo Stargirl non \u00e8 una persona comune, proprio come Robert Neville, e come lui cerca in tutti i modi di rimanere fedele a se stessa, al suo modo di vedere e sentire il mondo, contro tutti. In questo caso la critica alla societ\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 indiretta, meno esplicita, ma comunque dichiarata: non c&#8217;\u00e8 differenza sostanziale tra la segregazione del <em>Buio oltre la siepe<\/em> e quella che subiscono tutte e tutti gli Stargirl del mondo.<\/p>\n<p>Se il terrore dell&#8217;anonimato, della dissoluzione della propria identit\u00e0, \u00e8 il dato che emerge con maggior forza dalle storie sinora affrontate, <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/1984-2\/\" target=\"_blank\">1984<\/a><\/em><\/strong> di George Orwell deve avere un posto d&#8217;onore in questa speciale famiglia. E questa immagine di sopravvissuto, di rottame umano che si trascina nel mondo, il protagonista ce la comunica sin dalla prima pagina del romanzo. Come in <em>Noi i ragazzi dello zoo di Berlino<\/em> \u00e8 proprio una sensazione olfattiva che ci introduce l&#8217;alienazione totale. Anche in questo caso \u00e8 un rientro a casa, il luogo che ogni uomo dovrebbe essersi scelto per la sua ospitalit\u00e0 e la sua accoglienza, il luogo che lo rispecchia. Quando apre il portone del suo palazzo, Winston sente \u00abodore di cavoli bolliti e di vecchi tappeti sfilacciati.\u00bb Salendo le scale \u00e8 osservato dalle telecamere del Grande Fratello ed ogni sua volont\u00e0 \u00e8 sacrificata a quella del dittatore. Antesignano delle contemporanee distopie che spopolano tra i giovani, <em>1984<\/em> ci mostra l&#8217;ultimo livello della disumanizzazione fatta sistema. Ma anche se pi\u00f9 zombie che umano, Winston combatte, rischia, sapendo che non pu\u00f2 rinunciare definitivamente alla propria umanit\u00e0. Ed \u00e8 proprio il senso tragico in uno scenario da apocalisse che non sembra lasciare speranze che invece entusiasma e d\u00e0 il senso dell&#8217;andare verso, dell&#8217;avventura. Il successo di questo libro \u00e8 una risposta molto chiara a tutti coloro che indicano nella difficolt\u00e0 stilistica uno scoglio insuperabile per i non lettori. I ragazzi hanno antenne talmente sensibili e un palato cos\u00ec raffinato che amano cimentarsi con storie molto complesse, purch\u00e9 sappiano parlare alle loro corde pi\u00f9 profonde; e <em>1984<\/em> \u00e8 una di queste.<\/p>\n<p>Di avventura e solitudine \u00e8 ricco anche <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/nelle-terre-selvagge-2\/\" target=\"_blank\">Nelle terre selvagge<\/a> <\/em><\/strong>di Gary Paulsen, ormai un classico della letteratura per ragazzi negli Stati Uniti per fortuna ripescato recentemente da Piemme dopo un oblio troppo lungo e inspiegabile. Racconta di un ragazzo di 13 anni che precipita nelle foreste del Canada e deve cavarsela da solo, con l&#8217;aiuto dell&#8217;ingegno, dell&#8217;autocontrollo e di un&#8217;accetta che gli ha regalato la madre. I genitori di Brian sono divorziati e lui \u00e8 al corrente di un segreto che non pu\u00f2 confidare a nessuno. In questo caso i genitori non solo sono assenti, ma creano pure problemi. Quindi meglio sbarazzarsene, e misurarsi con la forza crudele ma rigenerante della natura. Il mito della natura e del ritorno ad essa come rito purificatorio \u00e8 un topos della letteratura americana, e in questo caso Paulsen ce lo propone con la maestria del grande scrittore e conoscitore di quei luoghi, ritmi, episodi, che non cede mai alla facile rappresentazione romantica della vita nei boschi. La sensazione di sorpresa ci coglie ad ogni incontro, l&#8217;orso non reagisce come ci aspetteremmo, e nemmeno i lupi o l&#8217;alce. E lo stupore \u00e8 il sentimento che proviene dall&#8217;inatteso, dal non banale, dal non omologato. Paulsen, in questo piccolo capolavoro, rende omaggio anche a una pratica ormai abbandonata: per passare dall&#8217;infanzia all&#8217;et\u00e0 adulta un tempo si veniva sottoposti a prove, per esempio abbandonati nel bosco, e se tornavi eri di fatto passato ad un altro stadio, eri cresciuto. L&#8217;autore ci ripropone un rito di passaggio, con tutte le tappe del caso, e i ragazzi apprezzano, perch\u00e9 sentono che crescere \u00e8 anche un po\u2019 morire, cambiare pelle, lasciarsi alle spalle un vecchio s\u00e9. \u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La stessa sensazione di avventura e di cambiamento la respiriamo in <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/qualcuno-con-cui-correre\/\" target=\"_blank\">Qualcuno con cui correre<\/a><\/em><\/strong> di David Grossman. Il romanzo racconta infatti di un ragazzo e di una ragazza che non sanno nulla l&#8217;uno dell&#8217;altro, ma che il destino ha deciso di mettere in rotta di collisione. In una Gerusalemme che offre lo sfondo di uno scenario reale ma in qualche modo mitico, i due stanno compiendo la loro missione. Pi\u00f9 quotidiana e quasi di routine quella di Assaf, pi\u00f9 inconsueta, drammatica e nobile quella di Tamar, ma entrambe fondamentali per il loro futuro. Lui ha lo scopo di ritrovare il padrone di un cane abbandonato, lei quello di ritrovare il fratello finito nel giro della tossicodipendenza. Il cane sar\u00e0 il loro tramite, poich\u00e9 \u00e8 proprio Tamar la proprietaria che deve essere rintracciata. In un gioco di punti di vista alternati, ogni capitolo \u00e8 narrato da uno dei due attori, e noi siamo spettatori di un graduale coinvolgimento e trasformazione dei protagonisti. Da spettatore passivo trascinato dal cane, Assaf, a un certo punto, si lancia a capofitto nell&#8217;avventura di questa scoperta inattesa. Se \u00e8 vero che il destino ci ha messo la zampino, \u00e8 anche vero che ad ogni bivio incontrato \u00e8 la scelta dei due protagonisti che permette l&#8217;incontro tanto desiderato. Questo \u00e8 un libro importante. Per lo stile, per la rappresentazione che offre dell&#8217;adolescenza, per una certa rappresentazione del femminile (divergente rispetto alle ragazze dipendenti e fragili di tanta narrativa, non solo per ragazzi), perch\u00e9 mette in scena la capacit\u00e0 di ascolto, dell&#8217;altro e di se stessi, e la voglia di rischiare, di mettersi in gioco; \u00e8 quindi un libro che non pu\u00f2 mancare negli scaffali delle biblioteche dedicati ai ragazzi.<\/p>\n<p>Naturalmente nemmeno Aidan Chambers pu\u00f2 mancare nello scaffale ideale dedicato ai ragazzi, e <strong><em><a href=\"http:\/\/progettoxanadu.it\/libri\/muoio-dalla-voglia-di-conoscerti\/\" target=\"_blank\">Muoio dalla voglia di conoscerti,<\/a><\/em><\/strong> ultima sua fatica, men che meno. Questo libro \u00e8 perfetto per chiudere il cerchio e salvare almeno in parte l\u2019idea perduta di magistralit\u00e0. Un po\u2019 come in <em>Gran Torino, <\/em>film di Clint Eastwood anch\u2019esso molto amato dai giovani, in questo romanzo viene recuperata la figura del grande vecchio che sostiene, consiglia e indirizza, senza dover per forza essere amico. Non \u00e8 un vecchio saggio, distaccato e lontano, \u00e8 un maestro un po\u2019 fragile, che ha anche bisogno, il suo aiuto non \u00e8 totalmente disinteressato e unidirezionale. La relazione si crea quando Karl, diciassettenne perdutamente innamorato di Fiorella, suona al campanello dello scrittore preferito della ragazza. Ad aprire \u00e8 un vecchio stanco, malinconico e con qualche problema di salute che prende subito in simpatia il ragazzo. Lo scopo della visita \u00e8 una richiesta di aiuto: Karl ha ricevuto dalla fidanzata una lista con 40 domande alle quali deve rispondere \u00abin pompa magna\u00bb. Lo scopo \u00e8 quello di costringere il ragazzo a confidarsi, cosa che non ama particolarmente fare, e che gli sar\u00e0 ancora pi\u00f9 difficile per iscritto visto che \u00e8 dislessico. La relazione inizia sulla base di un bisogno reciproco per spostarsi ad un livello pi\u00f9 elevato, di grande affinit\u00e0 tra i due. Se \u00e8 vero che non \u00e8 propriamente un esempio di magistralit\u00e0 pura, quella basata sulla giusta distanza tra maestro e allievo, Chambers almeno fa dialogare i due mondi, un adulto a disposizione lo mette, con tutti i suoi limiti e i suoi bisogni. Un adulto che ascolta. Quasi un nonno, perch\u00e9 non siamo proprio in grado di superare quella legge nota agli antropologi per cui il passaggio di conoscenze deve saltare una generazione; peccato, ma comunque \u00e8 molto meglio del nulla.<\/p>\n<p><em>Per informazioni sul progetto scrivere a <strong><a href=\"mailto:progettoxanadu@hamelin.net\" target=\"_blank\">progettoxanadu@hamelin.net<\/a><\/strong><\/em>.<\/p>\n<p><em>Oppure telefonare al N\u00b0 051 233401. Per comprendere meglio l\u2019articolazione del progetto scarica e leggi <a href=\"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/XANADU_2014.pdf\" target=\"_blank\"><strong>il PDF allegato<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una riflessione sui libri vincitori dell&#8217;ultima edizione di &#8220;Xanadu &#8211; Comunit\u00e0 di lettori ostinati&#8221;, progetto curato da Hamelin Associazione Culturale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[2],"tags":[79,14,25,78,63,59,101],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1064\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/libriamoci.cepell.it\/II\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}